Sicilia, Servizio Civile: 1185 posti con Garanzia Giovani

Sicilia, Servizio Civile: 1185 posti con Garanzia Giovani

Il piano Garanzia Giovani varato dal governo porta nuove opportunità di lavoro in Sicilia. Per quanto riguarda il settore servizio civile sono previsti 1185 posti.

Piano Garanzia Giovani, i posti divisi per regioneI dettagli sono stati diffuso online dall’Ufficio per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito della firma dei bandi per la selezione di volontari di Servizio Civile Nazionale per 10 Regioni. In totale i posti sono5.463, distribuiti nelle varie regioni. In Sicilia sono poco meno di 2.000.

Per poter partecipare – spiega la nota ufficiale – i giovani devono essersi registrati al programma Iniziativa Occupazione Giovani (Garanzia Giovani). La domanda per partecipare ai progetti di Servizio civile nazionale potrà essere presentata entro 30 giorni a far data dalla pubblicazione dei bandi .

Coloro che non si sono ancora iscritti al programma Garanzia Giovani dovranno farlo prima di presentare la domanda di partecipazione ai progetti. Possono partecipare ai bandi anche i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia.

I bandi saranno pubblicati a breve sul sito www.serviziocivile.gov.it, dove verranno indicate ulteriori procedure per presentare la propria candidatura.

Il Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, Luigi Bobba, si è dichiarato soddisfatto dell’adozione dei bandi, che danno concreta attuazione a questa importante misura del programma Garanzia Giovani.

“E’ stato avviato, contestualmente, il sistema per la certificazione delle competenze – ha aggiunto spiegatp Sottosegretario – per consentire ai giovani che intendono partecipare a questa esperienza di poterla utilmente spendere nel mondo del lavoro. In ogni caso questa esperienza di Servizio civile nazionale comporterà un accrescimento motivazionale e valoriale del giovane, che è l’obiettivo di tutto il programma”.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto e per la proficua collaborazione interistituzionale che ha consentito in tempi assai rapidi l’emanazione dei bandi, concreta opportunità per i giovani di impegnarsi nella misura Servizio civile nazionale.

“I 10 bandi impegnano 29,5 milioni di Euro, pari al 74,17% del totale, – ha dichiarato il Ministro- ma la percentuale restante sarà utilizzata anch’essa in tempi rapidi; il Dipartimento è infatti fortemente impegnato per consentire ciò già nei primi mesi del 2015”.

Il Ministro ha inoltre ribadito quanto sia importante lo sviluppo della misura Servizio civile nazionale, che rappresenta la realizzazione concreta del principio di solidarietà che è alla base di ogni comunità.

“Alla solidarietà offerta dai ragazzi attraverso la partecipazione al Servizio civile nazionale – ha aggiunto il Ministro – le istituzioni rispondono con pari solidarietà, offrendo un piccolo contributo economico ma soprattutto favorendo un accrescimento di competenze volte ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro.”

FONTE: RESAPUBBLICA.IT

Piano Giovani Sicilia: parte la petizione online.

Piano Giovani Sicilia: parte la petizione online.

Su @PianoGiovani anche petizione online. È tempo di risposte. Il Governo #Crocetta sblocchi i fondi e i tirocini.

Ecco la petizione online su Change.org

Sul Piano giovani erano stati annunciati diversi bandi (uno al mese), perché non si pubblicano quelli sull’autoimprenditorialità, sui beni confiscati, tirocini professionali, ecc. oltre quello contestato sui tirocini?

Per quanto riguarda Garanzia Giovani non si parla più di nulla, se non in termini assistenzialistici per tutelare il lavoro dei soli 1753 che hanno già un contratto.

I 44 milioni del Decreto Giovannini per attivare tirocini rivolti a giovani NEET non sono stati spesi.

Chiediamo che vengano subito pubblicati i bandi e messe in campo le risorse disponibili.

FIRMA! Condividi con i tuoi amici e coetanei!!! Il tuo contributo alla diffusione è indispensabile

Emergenza Cinghiali, Culotta (PD): “Sindaci compatti nel chiedere deroghe alla caccia”

Emergenza Cinghiali, Culotta (PD): “Sindaci compatti nel chiedere deroghe alla caccia”

“La sicurezza e la salute dei cittadini non possono essere legati a un’appartenenza o a un colore politico, per questo giovedì ci presenteremo compatti in Prefettura, per chiedere con forza una deroga al calendario venatorio e la possibilità, per fronteggiare l’emergenza, di procedere all’abbattimento selettivo dei cinghiali”. Lo dice il sindaco di Pollina e deputato del PD, Magda Culotta, commentando la decisione del Prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, di vietare al sindaco di San Mauro Castelverde di abbattere alcuni esemplari di suini in contrada Piraino. Proprio in quella zona, infatti, nelle scorse settimane un branco di cinghiali ha seminato il panico provocando danni ingenti ai pascoli e alle coltivazioni di alcune aziende agricole. Al vertice in Prefettura, chiesto dal Comune di San Mauro Castelverde e in programma alle 15.30 di giovedì, oltre ai sindaci delle Madonie parteciperanno il presidente del Parco Angelo Pizzuto, l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Ezechia Reale, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Piergiorgio Gerratana e il direttore provinciale dell’Asp di Palermo Antonino Candela. “Il messaggio – continua Magda Culotta – deve essere chiaro: il territorio non può più aspettare e la sicurezza dei cittadini non può essere vincolata a interpretazioni o cavilli burocratici.

L’abbattimento selettivo è una soluzione temporanea, sicuramente non l’unica né la risposta definitiva alle domande del territorio, ma è comunque una scelta necessaria, che ribadiremo ai membri del Governo presenti. Confido che dall’incontro di giovedì si possa uscire con un accordo chiaro e con la possibilità, immediata, di firmare ordinanze congiunte che consentano di cacciare il cinghiale, in deroga al calendario venatorio, sempre al di fuori delle aree del Parco e in date diverse da quelle consentite, ossia dall’1 novembre al 31 dicembre”.

Emergenza Cinghiali, vertice alla Regione: nella prossima finanziaria fondi per il controllo della fauna

Emergenza Cinghiali, vertice alla Regione: nella prossima finanziaria fondi per il controllo della fauna

“Auspichiamo che gli impegni presi questa mattina dal governo regionale siano mantenuti. Intanto, per una soluzione immediata, stiamo valutando la possibilità di firmare ordinanze congiunte che consentano, in deroga al calendario venatorio, di cacciare il cinghiale sempre al di fuori delle aree del Parco in date diverse da quelle consentite, ossia dal 1 novembre al 31 dicembre”.

Lo dicono, in una nota, i sindaci madoniti che questa mattina hanno partecipato a un incontro congiunto all’Assessorato regionale all’Agricoltura per affrontare l’emergenza cinghiali che sta devastando il territorio. La delegazione – composta dal deputato del Pd Magda Culotta, che è anche sindaco di Pollina, dai primi cittadini di San Mauro Castelverde, Mario Azzolini, Cefalù, Rosario Lapunzina, Gratteri, Giacomo Ilardo e dal presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto – ha incontrato il capo di gabinetto dell’Assessorato Antonio Parrinello e un funzionario del servizio venatorio. La Regione – fanno sapere i sindaci – si è impegnata ad inserire nella prossima finanziaria un dispositivo che consenta delle variazioni nel controllo della fauna dell’intera regione e, in particolar modo, nelle aree dei Parchi, puntando ad un abbattimento selettivo.

Inoltre, l’Assessorato all’Agricoltura verificherà in tempi brevi la disponibilità di erogare un finanziamento al Parco delle Madonie, per avviare finalmente il piano di cattura, mai attuato prima d’ora per mancanza di fondi, che consentirebbe la realizzazione sul territorio dei cosiddetti “chiusini”, delle gabbie realizzate appositamente per la cattura dei suidi.

“La popolazione del Parco delle Madonie – dicono i Sindaci e il Presidente – chiede con forza un freno al fenomeno in continua crescita. E noi non molleremo fino a quando le soluzioni che condividiamo non vedano la luce.

Intanto, però, su iniziativa del Gruppo di azione locale Isc Madonie incontreremo degli esperti per valutare i danni arrecati finora dai suidi alla flora, alla fauna e alle coltivazioni del territorio del parco, delle zone a protezione speciale e dei siti di importanza comunitaria. Un conto sicuramente salato che i cittadini delle Madonie non hanno più intenzione di sostenere”.

Presente all’incontro anche il Vice Sindaco di Alimunusa in rappresentanza di un territorio, l’Himerese, che solidarizza orami diversi problemi con Le Madonie.

Emergenza cinghiali: “Prossima settimana vertice con l’assessore Reale”

Emergenza cinghiali: “Prossima settimana vertice con l’assessore Reale”

“Ciò che è accaduto nei giorni scorsi a San Mauro Castelverde è inaccettabile ed è l’ennesima conferma che non è più possibile restare immobili mentre i cinghiali devastano un territorio unico come le Madonie”. È quanto afferma il sindaco di Pollina e deputato del Pd, Magda Culotta, dopo l’ennesimo fatto di cronaca legato all’emergenza cinghiali. Nei giorni scorsi, infatti, un branco di suidi ha assalito un gregge di pecore nella zona di Pirato, a San Mauro Castelverde, uccidendo 25 capi di bestiame. “La politica – aggiunge Magda Culotta – non può rimanere sorda davanti agli appelli della gente e di chi in questi anni ha pagato un prezzo troppo alto per gli errori del passato. Sono convinta che siamo ad un passo da una soluzione condivisa. Per questo ho chiesto ed ottenuto, per la prossima settimana, un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura Ezechia Paolo Reale. Bisogna dare una risposta ai cittadini delle Madonie. Adesso”.