Pollina, vasto incendio distrugge una decina di ettari di vegetazione

Pollina, vasto incendio distrugge una decina di ettari di vegetazione

Un incendio di vaste proporzioni ha distrutto una decina di ettari di vegetazione a Pollina. Le fiamme, quasi certamente di origine dolosa, sono state appiccate intorno alle 17.30 di ieri e alimentate dal vento hanno minacciato anche alcune villette e abitazioni rurali delle contrade Costa Cerza e Cozzo Spina. Decine di uomini – tra vigili del fuoco, corpo forestale – hanno lavorato per ore insieme alla protezione civile comunale coordinata dal sindaco Magda Culotta. “Siamo stati costretti ad evacuare alcuni allevamenti – spiega il sindaco – ma per fortuna non si registrano danni importanti e non sono state coinvolte persone o abitazioni”. Allertata anche la protezione civile di Cefalù, mentre a causa delle condizioni impervie della zona stamattina sarebbe dovuto alzarsi in volo un elicottero per riuscire a contrastare il fronte del fuoco. “Per fortuna la pioggia ci è venuta in soccorso – spiega il sindaco Magda Culotta – anche se abbiamo registrato danni alla vegetazione con una decina di ettari di macchia mediterranea andati in fumo”.

(ITALPRESS) Maltempo: Pollina, acqua con le autobotti

(ITALPRESS) Maltempo: Pollina, acqua con le autobotti

R/SIC

MALTEMPO: POLLINA, ACQUA CON LE AUTOBOTTI

PALERMO (ITALPRESS) – Maltempo e rete colabrodo, emergenza a Pollina. Il Comune ricorre alle autobotti per la fornitura idrica.

«Voglio ringraziare tutte le squadre di volontari della protezione civile che negli ultimi due giorni si sono adoperate per distribuire l’acqua in tutte le case di Pollina. Purtroppo l’emergenza non è ancora finita, ma grazie anche al lavoro degli operai del Comune stiamo continuando le operazioni di ricerca di ulteriori perdite nella condotta adduttrice per provvedere alle riparazioni necessarie e tornare finalmente alla normalità», dice il sindaco, Magda Culotta.

«Le condutture – continua il sindaco di Pollina – versano in uno stato critico a causa della scarsa manutenzione effettuata dal vecchio gestore. La situazione ereditata da Aps, la mancanza di interventi e lavori nella rete stanno creando grandi disagi per l’intera cittadinanza pollinese».

Negli ultimi giorni la squadra comunale di manutenzione ha effettuato diverse riparazioni e il gruppo comunale della Protezione civile ha avviato un servizio di assistenza continuo alle famiglie, dando la precedenza ai nuclei familiari con disabili e agli anziani. Distribuiti quasi 40 mila litri d’acqua; in campo 2 autobotti, 3 moduli, 22 volontari fra la Protezione civile di Pollina, Castelbuono e le Giubbe Rosse di Cefalù. Da oggi in aiuto anche il gruppo della Protezione civile di San Mauro Castelverde.

«Ce la stiamo mettendo tutta – ha concluso il sindaco – per limitare i disagi, con la speranza di superare nel più breve tempo possibile questa difficile situazione».

(ITALPRESS).

abr/com

01-Mar-15 14:39

NNN

 

Protezione Civile: Culotta (PD) «Boccata d’ossigeno per Associazioni»

Protezione Civile: Culotta (PD) «Boccata d’ossigeno per Associazioni»

PALERMO (ITALPRESS) – «Lo stanziamento di 2 milioni e 300 mila euro in favore della Protezione civile rappresenta sicuramente una boccata d’ossigeno per i seimila volontari che operano nella nostra isola. Ma questo non può e non deve essere l’ennesimo intervento tampone di una politica che troppo spesso si è trasformata in ente assistenziale e clientelare». Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd e sindaco di Pollina, commentando la notizia dei fondi stanziati in favore delle 619 associazioni regionali di volontariato che operano nella Protezione civile e che dal 2011 non ricevevano rimborsi.

«Questa – aggiunge Magda Culotta – può diventare un’occasione straordinaria per le associazioni e per tutti i volontari, che dopo anni di questue e di guerre tra poveri possono finalmente riattivare con rinnovato entusiasmo un servizio fondamentale per il territorio. Allo stesso tempo, però, è necessario che ciascuno si renda conto che il periodo delle vacche grasse è ormai finito da tempo e che gli enti e le associazioni creati come stipendifici o ammortizzatori sociali sono un lontano ricordo che non possiamo più sostenere, nè moralmente, tanto meno economicamente».

(ITALPRESS).

vbo/com