Parto in anonimato: “Potenziare e divulgare la presenza delle culle per la vita”

Parto in anonimato: “Potenziare e divulgare la presenza delle culle per la vita”

“Ieri il caso ha voluto che un clochard, rovistando tra i rifiuti, si imbattesse in una sacca con una neonata. Ma mi chiedo: se non fosse andata così, senza questa coincidenza, cosa sarebbe successo? E quanti potrebbero essere i casi simili che purtroppo non vengono scoperti?”. È l’allarme che lancia Magda Culotta, deputata del Pd e sindaco di Pollina, commentando la notizia della neonata gettata dalla madre in un cassonetto dell’immondizia a Palermo. “È una tregedia che ha scosso tutti – continua Magda Culotta – e che impone una seria riflessione sulla necessità di far conoscere, garantire e, se serve, ripristinare le culle per la vita. Le donne che non vogliono tenere il bambino dopo il parto, devono sapere che esiste la possibilità di lasciare, in totale anonimato, i neonati in ospedale. Queste strutture garantiscono riservatezza a chi compie un atto così disperato e, soprattutto, la sicurezza e la sopravvivenza stessa del neonato. Bisogna lavorare sul territorio e anche a livello nazionale – conclude la deputata del Pd – per divulgare capillarmente la presenza di queste culle, anche con campagne multilingue, com’era già stato fatto in passato, perché casi del genere non accadano più”.