Resto al Sud: dal 15 gennaio domande a Invitalia

Resto al Sud: dal 15 gennaio domande a Invitalia

Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud.

Da resto al sud sono escluse le attivita’ commerciali e le libere professioni. Questa e’ stata una scelta politica importante per dare priorita’ ai settori che piu’ trainano lo sviluppo.

Partono così le ultime misure prese dal Governo a favore dei giovani meridionali: “Resto al sud” e “Banca delle terre”.

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il 35% dell’importo richiesto sarà erogato a fondo perduto e il restante 65% sarà un finanziamento a tasso zero da restituire in 8 anni sull’80% del quale farà da garante lo Stato.

Resto al sud è un ulteriore contributo allo sviluppo del Sud, che da due anni cresce addirittura più del centro Nord ed è dedicato in particolare ai giovani che possono intraprendere e non soltanto sognare di creare una propria piccola e media impresa. Basta pensare che lo sviluppo arrivi da qualche altra parte, bisogna trovarlo e stanarlo all’interno delle Regioni.

Queste misure fanno parte di una politica di sviluppo complessivo per il Sud. Con il credito d’imposta, ad esempio, gli investimenti al Sud stanno generando risultati importanti, gia’ piu’ di 3 miliardi di nuovi investimenti privati al Sud, cioe’ posti di lavoro per i giovani. Ma anche la contribuzione per i contratti a tempo indeterminato dei giovani al Sud.

Queste misure hanno come scopo quello di incentivare l’imprenditoria nelle regioni del sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Sulla misura sono disponibili 1.250 milioni di euro

Guarda anche Bando Terre abbandonate ed incolte ai giovani

oppure 35% a fondo perduto per giovani agricoltori del SUD

Modulistica

Imprese individuali/Società costituite

Imprese individuali/Società non costituite

Scarica le informazioni generali sul Bando Resto al SUD

 

35% a fondo perduto per giovani agricoltori del SUD

35% a fondo perduto per giovani agricoltori del SUD

Finanziamento al 35% a fondo perduto più 60% a tassi agevolati per nuovi imprenditori agricoli al sud.

Questa è una misura contenuta nel Decreto Legge “Mezzogiorno” che ha come scopo quello di incentivare l’imprenditoria agricola nelle regioni del sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’agricoltura, specie al sud, ha necessità di essere sostenuta e di incentivare buone pratiche che portino qualità ed innovazione. Insieme a questo infatti sempre nel DL Mezzogiorno è stata inserita una misura per il recupero delle terre abbandonate ed incolte. Leggi i dettagli qui

 

Qui di seguito gli articoli del Decreto Mezzogiorno che prevedono le misure di agevolazione per nuove imprese agricole giovanili nel sud.

Articolo 2.

(Misure e interventi finanziari a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e di promozione delle filiere del Mezzogiorno)

1. Al fine di estendere la misura Resto al Sud alle imprese agricole, all’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ai medesimi soggetti può essere concesso, in alternativa ai mutui agevolati di cui al periodo precedente, un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché mutui agevolati, a un tasso pari a zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile».

2. Per le agevolazioni in favore delle imprese agricole ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia di cui al comma 1 sono destinate risorse pari a 5 milioni di euro nel 2017 ed a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, mediante corrispondente utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014-2020 di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 3. All’articolo 2 della legge 28 ottobre 1999, n. 410, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2-bis. Le attività di cui ai commi 1 e 2 possono essere svolte dai consorzi agrari anche mediante la partecipazione a società di capitali in cui i consorzi dispongano della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria. Le attività esercitate dalle predette società partecipate a favore dei soci dei consorzi agrari che ne detengono la partecipazione hanno natura mutualistica ad ogni effetto di legge.».

 

FUNDER 35 | Il bando per Organizzazioni Culturali – Scade il 23 giugno

FUNDER 35 | Il bando per Organizzazioni Culturali – Scade il 23 giugno

Il bando annuale Funder35 è rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in prevalenza da under 35 e impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali.

Il bando non è finalizzato alla creazione di start-up ma vuole rendere più solide e stabili le imprese culturali già avviate, fornendo loro opportunità di crescita e di sviluppo per favorire un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità.

Il bando scade il 23 giugno 2017 e prevede l’invio on-line delle proposte di progetto.

I Territori coinvolti

le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta;

le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.

SCARICA >>> Funder35_Bando-2017

Per inviare la tua proposta vai sulla pagina dedicata

FUNDER 35: bando per imprese e organizzazioni culturali

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Il bando annuale Funder35 è rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in prevalenza da under 35 e impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali. Read More

Pollina, revocato decreto ingiuntivo per 45 mila euro. Il sindaco Culotta: “utilizzeremo questi soldi per la comunità”

Pollina, revocato decreto ingiuntivo per 45 mila euro. Il sindaco Culotta: “utilizzeremo questi soldi per la comunità”

Un’altra battaglia vinta per il Comune di Pollina che, grazie a una sentenza del Tribunale di Termini Imerese, non dovrà pagare 45 mila euro di spese legali per le quali era già arrivato il decreto ingiuntivo.

“Questi soldi – commenta il sindaco Magda Culotta – avremmo dovuto sottrarli alla comunità, privando i cittadini di progetti di utilità sociale o di risorse indispensabili per la sopravvivenza stessa di servizi essenziali. In questo modo – aggiunge il sindaco – rimarranno a disposizione delle casse comunali e non per pagare le spese legali di un singolo. Ci impegneremo affinché questa somma possa essere utilizzata per attività giovanili, sportive e per l’assistenza sociale”.
Questa vicenda è uno dei tanti strascichi giudiziari dell’indagine del processo che hanno coinvolto l’ex comandante dei vigili urbani, Giovanni Maltese. Nel 2008 l’ex funzionario, molto vicino alla precedente amministrazione, finì sotto accusa per abuso e falso ideologico. L’inchiesta ruotava attorno a una serie di segnalazioni, da parte di alcuni cittadini, che lo avevano accusato di modificare gli importi delle multe registrate tramite autovelox, recando un danno alle casse comunali di circa 20 mila euro.

Dopo l’assoluzione, Giovanni Maltese aveva chiesto il pagamento delle spese legali al Comune, per un ammontare (compresi gli interessi) di 45 mila euro. Il sindaco Magda Culotta da subito ha creduto che l’amministrazione comunale non dovesse pagare questa cifra, così, incaricando l’avvocato Giuseppe Marchese, si è opposta al decreto ingiuntivo. Ieri, il Tribunale ha dato ragione all’amministrazione,  revocando il decreto.