Patto per la Sicilia, Culotta (Pd):  “Il governo riveda gli interventi”

Patto per la Sicilia, Culotta (Pd): “Il governo riveda gli interventi”

fonte Live Sicilia

Il deputato nazionale: “Mi colpisce la creatività con cui si ritiene di innescare sviluppo nell’isola. Questa oggi appare una spartizione tra diversi sponsor politici”.

“Dall’analisi degli interventi destinati alla nostra regione, mi colpisce la creatività con cui si ritiene di innescare sviluppo nell’isola. Non penso che la lotta al punteruolo rosso o la creazione di aree attrezzata per cani, nonostante siano progetti lodevoli, possano essere le soluzioni ai tanti problemi della nostra regione. Le priorità sulle quali si era deciso di investire, dovevano essere date alla viabilità e al dissesto idrogeologico, con il protagonismo dei territori, ma in realtà ci troviamo dinnanzi a progetti che hanno molto il sapore della logica clientelare e poco l’obiettivo di ridurre il gap tra il Sud e il resto del Paese”. Lo dice il deputato del Pd Magda Culotta, commentando la delibera della giunta regionale del cosiddetto Patto per il Sud. “È strano – aggiunge Magda Culotta – che la Regione non abbia capito lo spirito di questo strumento, ma è altrettanto strano, che Roma abbia condiviso”. Per questo – conclude Magda Culotta – chiederemo una revisione del pacchetto di interventi affinché quella che ad oggi appare una spartizione tra diversi sponsor politici, si trasformi, davvero, in una serie di opportunità di sviluppo per la nostra regione”.

Ecco l’allegato con gli interventi.

Emergenza Cinghiali, vertice alla Regione: nella prossima finanziaria fondi per il controllo della fauna

Emergenza Cinghiali, vertice alla Regione: nella prossima finanziaria fondi per il controllo della fauna

“Auspichiamo che gli impegni presi questa mattina dal governo regionale siano mantenuti. Intanto, per una soluzione immediata, stiamo valutando la possibilità di firmare ordinanze congiunte che consentano, in deroga al calendario venatorio, di cacciare il cinghiale sempre al di fuori delle aree del Parco in date diverse da quelle consentite, ossia dal 1 novembre al 31 dicembre”.

Lo dicono, in una nota, i sindaci madoniti che questa mattina hanno partecipato a un incontro congiunto all’Assessorato regionale all’Agricoltura per affrontare l’emergenza cinghiali che sta devastando il territorio. La delegazione – composta dal deputato del Pd Magda Culotta, che è anche sindaco di Pollina, dai primi cittadini di San Mauro Castelverde, Mario Azzolini, Cefalù, Rosario Lapunzina, Gratteri, Giacomo Ilardo e dal presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto – ha incontrato il capo di gabinetto dell’Assessorato Antonio Parrinello e un funzionario del servizio venatorio. La Regione – fanno sapere i sindaci – si è impegnata ad inserire nella prossima finanziaria un dispositivo che consenta delle variazioni nel controllo della fauna dell’intera regione e, in particolar modo, nelle aree dei Parchi, puntando ad un abbattimento selettivo.

Inoltre, l’Assessorato all’Agricoltura verificherà in tempi brevi la disponibilità di erogare un finanziamento al Parco delle Madonie, per avviare finalmente il piano di cattura, mai attuato prima d’ora per mancanza di fondi, che consentirebbe la realizzazione sul territorio dei cosiddetti “chiusini”, delle gabbie realizzate appositamente per la cattura dei suidi.

“La popolazione del Parco delle Madonie – dicono i Sindaci e il Presidente – chiede con forza un freno al fenomeno in continua crescita. E noi non molleremo fino a quando le soluzioni che condividiamo non vedano la luce.

Intanto, però, su iniziativa del Gruppo di azione locale Isc Madonie incontreremo degli esperti per valutare i danni arrecati finora dai suidi alla flora, alla fauna e alle coltivazioni del territorio del parco, delle zone a protezione speciale e dei siti di importanza comunitaria. Un conto sicuramente salato che i cittadini delle Madonie non hanno più intenzione di sostenere”.

Presente all’incontro anche il Vice Sindaco di Alimunusa in rappresentanza di un territorio, l’Himerese, che solidarizza orami diversi problemi con Le Madonie.