Crediti Pubblica amministrazione: «Governo verifichi comportamento delle banche»

Crediti Pubblica amministrazione: «Governo verifichi comportamento delle banche»

fonte: Siciliainformazioni.com

Le certificazioni dei crediti, vantati nei confronti della pubblica amministrazione, sono state oggetto di un’interrogazione parlamentare a firma del deputato del Pd, Franco Ribaudo e della collega Magda Culotta e indirizzate ai ministeri dell’Economia e dello sviluppo economico.

I parlamentari hanno chiesto di verificare se tutte le banche stiano accettando le domande e, come si evince dal testo, «quali siano i provvedimenti adotatti, o da adottare, nei confronti delle banche che non vogliono attenersi alle norme e alle procedure messe in atto dal Governo per il definitivo pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione». Secondo quanto previsto dal Governo, infatti, è stata conferita una proroga di due mesi, con termine al 31 ottobre, per la presentazione delle istanze di certificazione dei crediti. Come ricordano i deputati, «ottenere la certificazione dei crediti è particolarmente importante perché permette di accedere automaticamente anche alla garanzia dello Stato su tali crediti. Permette di cedere immediatamente il credito a un istituto bancario abilitato e consente di cedere il credito a prezzi calmierati, in base a specifiche norme ministeriali».

Inoltre, la garanzia dello Stato entra in vigore nel momento in cui vengono effettuate le operazioni di cessione pro-soluto dei crediti alle banche e agli intermediari autorizzati e rende la cessione del credito particolarmente appetibile, dal momento che consente l’applicazione di una percentuale di sconto particolarmente vantaggiosa (1,90% per importi fino a 50.000 euro e 1,60% per importi oltre i 50.000 euro). «Questo argomento – continuano i deputati del Pd – è al centro dell’attenzione del Governo perché è necessario restituire i crediti vantati dalle aziende nei confronti di Comuni, Provincie, Regioni e altri istituzioni ed enti pubblici. Inoltre, accertato che non tutte le banche e gli intermediari finanziari, fra cui Unicredit S.p.A., hanno svolto un ruolo di collaborazione nei confronti delle imprese che hanno avuto rilasciata la certificazione dagli enti debitori o che, rivoltesi ai loro sportelli, non hanno ottenuto riscontro come previsto dalla legge, è necessaria una verifica dello stato attuale della situazione».