35% a fondo perduto per giovani agricoltori del SUD

35% a fondo perduto per giovani agricoltori del SUD

Finanziamento al 35% a fondo perduto più 60% a tassi agevolati per nuovi imprenditori agricoli al sud.

Questa è una misura contenuta nel Decreto Legge “Mezzogiorno” che ha come scopo quello di incentivare l’imprenditoria agricola nelle regioni del sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’agricoltura, specie al sud, ha necessità di essere sostenuta e di incentivare buone pratiche che portino qualità ed innovazione. Insieme a questo infatti sempre nel DL Mezzogiorno è stata inserita una misura per il recupero delle terre abbandonate ed incolte. Leggi i dettagli qui

 

Qui di seguito gli articoli del Decreto Mezzogiorno che prevedono le misure di agevolazione per nuove imprese agricole giovanili nel sud.

Articolo 2.

(Misure e interventi finanziari a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e di promozione delle filiere del Mezzogiorno)

1. Al fine di estendere la misura Resto al Sud alle imprese agricole, all’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ai medesimi soggetti può essere concesso, in alternativa ai mutui agevolati di cui al periodo precedente, un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché mutui agevolati, a un tasso pari a zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile».

2. Per le agevolazioni in favore delle imprese agricole ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia di cui al comma 1 sono destinate risorse pari a 5 milioni di euro nel 2017 ed a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, mediante corrispondente utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014-2020 di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 3. All’articolo 2 della legge 28 ottobre 1999, n. 410, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2-bis. Le attività di cui ai commi 1 e 2 possono essere svolte dai consorzi agrari anche mediante la partecipazione a società di capitali in cui i consorzi dispongano della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria. Le attività esercitate dalle predette società partecipate a favore dei soci dei consorzi agrari che ne detengono la partecipazione hanno natura mutualistica ad ogni effetto di legge.».

 

PSR SICILIA 2014 – 2020 sottomisura 6.4 sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività…

#PSR #Agricoltura deve essere la nuova ricchezza della #SICILIA
In attesa dei bandi alcune anticipazioni per i nuovi contributi
from Magda Culotta http://goo.gl/a0mUES

Obiettivo della sottomisura 6.4 Psr Sicilia 2014 -2020

La competitività delle imprese agricole può essere conseguita anche attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola, soprattutto nelle aree svantaggiate e nelle aree fortemente antropizzate, nelle quali la crescita e il rafforzamento delle imprese agricole sono spesso ostacolati da vincoli naturali e limiti infrastrutturali.

Il sostegno all’introduzione e allo sviluppo delle attività agrituristiche accompagna le imprese agricole nel percorso di diversificazione, ponendo particolare attenzione alle attività che sfruttano le potenzialità territoriali e rispondono alle esigenze espresse dai mercati e dai consumatori, sempre più orientati verso nuovi servizi.

Saranno incentivati gli interventi finalizzati alla produzione di beni e servizi complementari all’attività agricola nei settori dell’artigianato, del turismo, della ristorazione, della didattica, dell’ambiente, del commercio e del sociale; in questo modo si favorirà una maggiore integrazione delle imprese agricole a livello territoriale con gli altri settori produttivi, economici e sociali e si valorizzerà la funzione dell’agricoltura non solo dal punto di vista economico, ma anche di presidio e tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

Tipo di supporto
L’aiuto può essere concesso sotto forma di contributo in conto capitale o attraverso altri strumenti finanziari.

E’ possibile il versamento al beneficiario di un anticipo con le modalità disposte dal paragrafo 4 dell’articolo 45 del Regolamento (UE) n. 1305/2013. Pertanto, per gli interventi ammessi a finanziamento, l’importo dell’anticipo è pari al 50% del contributo concesso.

Beneficiari
Possono essere beneficiari della sottomisura i seguenti soggetti:

  • impresa agricola individuale;
  • società agricola;
  • società cooperativa agricola;
  • impresa associata agricola.

Spese ammissibili

  • ristrutturazione di fabbricati rurali esistenti da destinare ad uso agrituristico;
  • costruzione, ampliamento e adeguamento di servizi igienico-sanitari e tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici, ecc.), attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e allo sfruttamento di energia proveniente da fonti rinnovabili necessaria all’attività agrituristica;
  • predisposizione, in ambito aziendale, di aree attrezzate per l’agricampeggio e la sosta di roulotte e caravan, per attività ricreativo-culturali, aree pic-nic;
  • costituzione e/o attrezzatura di percorsi aziendali ciclo-pedonali e ippoturistici;
  • acquisto di programmi informatici ed applicazioni varie, compresa la predisposizione di siti aziendali, a supporto dell’attività agrituristica.

Caratteristiche del richiedente
risultare “agricoltore in attività”, come definito dall’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013;

essere in possesso di specifiche autorizzazioni:

  • per i nuovi agriturismi – certificato di connessione rilasciato nei 12 mesi antecedenti la domanda di finanziamento;
  • per gli agriturismi già attivi – certificato di connessione rilasciato nei 12 mesi antecedenti la domanda di finanziamento, il certificato di connessione aggiornato a seguito di verifica triennale o controllo effettuati nei 12 mesi antecedenti la domanda di finanziamento.

Ricordiamo che per avviare l’attività agrituristica, a livello legale, per l’imprenditore agricolo èobbligatorio chiedere l’iscrizione all’Elenco regionale degli operatori agrituristici presso la Commissione provinciale per l’agriturismo, situata in ogni sede provinciale del Servizio Ispettorato Funzioni Agricole (in modo che venga verificato che sussistano le condizioni per l’avvio dell’attività).

Alla domanda, seguirà un  sopralluogo da parte del funzionario regionale che determinerà le giornate lavorative  nel fondo, sulla base delle quali assegnerà le giornate lavorative in agriturismo,  secondo la rispettiva percentuale di 51 e 49%.

Successivamente la normativa regionale prevede che ogni agricoltore che voglia  intraprendere l’attività debba fare domanda al Sindaco del Comune dove è ubicato il  fondo agricolo nel quale si vuole esercitare l’attività stessa.

La domanda va accompagnata da una relazione che indichi esattamente quali attività, tra quelle permesse, si vuole svolgere; inoltre va presentata una documentazione che attesti il  titolo di possesso dei terreni interessati all’attività; è richiesto infine copia dei libretti  sanitari degli operatori ed il parere della locale Azienda Sanitaria su strutture e impianti dell’agriturismo che si vuole realizzare.

Rientrano tra tali attività:

  • dare stagionalmente alloggio, per soggiorno, in appositi locali aziendali a ciò adibiti (generalmente le leggi regionali fissano ad un minimo di 60 giorni il periodo obbligatorio di apertura degli agriturismo).
  • ospitare stagionalmente, in spazi aperti, turisti campeggiatori dotati di tende o altro mezzo di soggiorno autonomo, con un massimo di 6 tende e 12 ospiti, per aziende aventi una superficie di almeno 2 ettari e situate in zone montane e svantaggiate; nelle zone diverse, l’ospitalità in spazi aperti è consentita solo in quelle individuate dai Comuni.
  • organizzare a favore degli ospiti attività didattiche, culturali e ricreative nell’ambito dell’azienda, purché tipiche dell’ambiente rurale, ed in connessione con le attività agricole aziendali;
  • somministrare agli ospiti aziendali per la consumazione sul posto, pasti, alimenti e bevande ivi comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, nei limiti e con le modalità della normativa vigente in materia, costituiti prevalentemente da prodotti dell’azienda o comunque da prodotti tipici regionali.

La legge Nazionale prevede tra le attività agrituristiche anche quella di ristorazione, purché ricavati prevalentemente da materie prime dell’azienda. Sono in ogni caso consentiti la degustazione e l’assaggio dei prodotti aziendali.

Per accedere ai finanziamenti a fondo perduto bisogna attendere i bandi.

EXPO 2015, Regione Sicilia partner per il Cluster Biomediterraneo. Ecco i bandi

EXPO 2015, Regione Sicilia partner per il Cluster Biomediterraneo. Ecco i bandi

expo

L’ Assessorato Regionale dell’ Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea è partner ufficiale di Expo Milano 2015 per il Cluster del Bio-Mediterraneo.

Il Tema centrale di Expo Milano 2015 NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA è il diritto a una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta.
Per la prima volta nella storia delle esposizioni universali sono stati previsti 9 CLUSTER (traduzione letterale grappolo), tra i quali il BIOMEDITERRANEO che pone al centro il patrimonio culturale e lo stile di vita Mediterraneo che accomuna i popoli del MAR MEDITERRANEO e la SICILIA, che nella storia è stata crocevia di popoli, civiltà e culture ed ha rielaborato un ricco patrimonio culturale, alimentare, artistico, archeologico, architettonico, museale, letterario, paesaggistico ed ambientale.

Mediterraneo è mille cose insieme (F.Braudel)
La Sicilia è una, ma tante (G.Bufalino)

Il 14 novembre 2013 Expo 2015 SpA ha emanato l’avviso pubblico “Manifestazione d’interesse alla stipula di un accordo avente ad oggetto l’allestimento e la gestione delle Aree Comuni del Cluster BioMediterraneo” al quale ha risposto l’Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea presentando una proposta progettuale.
L’11 marzo 2014 Expo 2015 SpA ha comunicato la decisione di individuare la REGIONE Siciliana-ASSESSORATO AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE E PESCA MEDITERRANEA quale contraente di Expo 2015 per la gestione delle aree comuni del Cluster Biomediterraneo.