Renzi ha il carisma di Gassman ma al PD serve la genialità di Monicelli.

Renzi ha il carisma di Gassman ma al PD serve la genialità di Monicelli.

Non riesco ad appassionarmi, dentro il PD, ad un dibattito tutto imbastito su come ritagliarsi le regole su misura, se il segretario deve essere anche premier, se le primarie devono essere aperte o apertissime.
Io credo che sia prioritaria una discussione serena sul partito che vogliamo costruire e di come, con il PD, vogliamo governare l’Italia. A volte ho l’impressione che ci siano pezzi di partito già con un piede fuori, come schegge impazzite.

Se Renzi pensa di creare una “corazzata” dentro il PD fa il gioco di chi vuole un partito debole e distratto dal vecchio giochino delle correnti e della leadership. Su questo tema penso che abbiamo imparato tanto dagli ultimi anni.

Renzi è un grande protagonista, un attore del PD del futuro e del presente, mi ricorda per la sua carica e il suo carisma Vittorio Gasmann, ma io credo che serva, al nostro partito e all’Italia, un grande regista ricco di estro e a tratti visionario, uno che ricordi Monicelli per forza d’animo e genialità.
Serve a noi tutti un a riflessione seria, a partire dai territori, per rifondare l’identità del PD, solo da un dibattito sano possiamo riprendere un cammino interrotto da questo governo ibrido e ricominciare a discutere di come  cambiare l’Italia.

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