“Pollina, usciamo dalla demagogia per far del bene alla comunità”

“Pollina, usciamo dalla demagogia per far del bene alla comunità”

“Apprendo da alcuni siti web dichiarazioni di esponenti del gruppo di minoranza, irrispettosi verso l’Istituzione del Consiglio Comunale e a dire il vero anche dettate dall’incapacità di una proposta politica seria e concreta. Pietro Musotto, capogruppo di Minoranza, afferma che “La nostra decisione di non votare il conto consuntivo non è dipesa da motivi tecnici, bensì da ragioni strettamente politiche quali l’assenza totale di una programmazione […]”.

In realtà il tentativo della minoranza è quello di nascondere la loro posizione di debolezza, poiché è chiaro che il legame fra il voto negativo al bilancio consuntivo (che tratta delle scelte passate) giustificato con la presunta mancanza di programmazione futura è davvero surreale, poiché la premessa non implica affatto la conseguenza.

Devo, inoltre, aggiungere che il giochetto da politici navigati, di lanciare falsi allarmismi per incrinare i rapporti con la mia comunità, credo non riuscirà, considerato che la mia amministrazione ha risposto con i fatti e continuerà a farlo (come ad esempio il finanziamento del Teatro Pietra Rosa, quello del Parco urbano di Finale, il finanziamento per la manutenzione delle Scuole, l’installazione dei pannelli fotovoltaici sulle strutture pubbliche), cosa che invece la precedente compagine politica, di cui Pietro Musotto è autorevole esponente, non è stata in grado di fare.

Mi lascia perplessa il fatto che la minoranza trovi pretesti per fare polemica sterile sui giornali, facendo riportare notizie fuorvianti, poiché sembra evincersi che alcuni Consiglieri di maggioranza siano fuoriusciti in seno alla discussione sul consuntivo, ma gli stessi hanno preso questa decisione in altri consessi e per altre motivazioni.

Ai Consiglieri di minoranza era stata paventata la possibilità che il Consiglio Comunale venisse commissariato in caso di non approvazione del bilancio consuntivo, messaggio che loro non hanno recepito e che oggi potrebbe, per negligenza politica far venire a mancare il ruolo del Consiglio Comunale nella mia comunità, che è garanzia di partecipazione e di vita democratica.

Arrampicarsi sugli specchi come fa il Capogruppo Pietro Musotto è incomprensibile e di fatto, il suo gruppo politico, ha solo dimostrato di non comprendere a pieno nemmeno il proprio ruolo, poiché se davvero si dovesse arrivare allo scioglimento del Consiglio Comunale, sapremmo su chi far ricadere la colpa.

Ogni cittadino quando assolve a cariche pubbliche deve farlo nella consapevolezza delle caratteristiche del proprio mandato, e a me pare che, proprio il fatto in questione mette a dura prova la credibilità di politici della minoranza consiliare.

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