Pollina, Torre Maurolico diventerà un museo. 250 mila euro in investimenti culturali

Pollina, Torre Maurolico diventerà un museo. 250 mila euro in investimenti culturali

Il sindaco Culotta: “Opportunità per decine di giovani e, a cascata, vantaggi per tutta la comunità”

Un centro museale, una sala convegni a cielo aperto, un festival della scienza, ma anche laboratori teatrali e didattici per disabili, una scuola estiva per astrologi e appassionati della volta celeste e la creazione di una start up. Si scrive “Torre di Pollina, rugiada di stelle”, si legge come un’opportunità per più di 400 giovani che, in un momento di grande crisi economica e occupazionale, potranno letteralmente costruire un’occasione di sviluppo partendo dalla riqualificazione della Torre del Maurolico e del Teatro Pietrarosa. Sono questi, in estrema sintesi, i punti cardine del progetto finanziato con 250 mila euro dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri che porterà nei prossimi mesi il piccolo borgo delle Madonie a diventare il fulcro di numerose iniziative legate alla scienza, all’astronomia e a un turismo culturale e di qualità.
“Quello che è stato appena avviato – ha commentato Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd – non è un semplice progetto, ma anche una scommessa e un viaggio. Che ha come punto di partenza l’obiettivo di valorizzare e rendere più attrattivo il nostro territorio e i suoi monumenti simbolo e, come punto d’arrivo, dare un’opportunità ai numerosi giovani che saranno coinvolti”.
Tradotto in cifre, si parla di almeno 400 persone (tutte tra i 18 e i 35 anni) tra cui i 14 giovani che si stanno già occupando della fase progettuale dell’iniziativa, proposta dal Consorzio Ulisse società cooperativa sociale Onlus e alla quale hanno partecipato pure la cooperativa ALI, l’Associazione Ecomuseo Valdemone e la Cooperativa Palma Nana.

Viaggi nello spazio e passeggiate… sulla luna
La prima fase del progetto, partita ieri, consentirà la riqualificazione e la valorizzazione dei due monumenti simbolo di Pollina. La Torre del Maurolico o Torre di Stelle – come sarà ribattezzata – sarà sottoposta a un intervento non invasivo per l’allestimento, al suo interno, di un museo multimediale nel vano inferiore dell’edificio. Su una struttura totalmente rimovibile, con una pavimentazione in materiale sintetico, sarà simulata la densità del suolo lunare. Il “viaggio” dei visitatori sarà accompagnato da schermi e multiproiezioni, tramite touch screen, si potranno inoltre selezionare i contenuti da visionare sugli schermi laterali. Sarà in questo modo possibile “nuotare nello spazio” o “passeggiare sulla luna” o, ancora, scrutare il sistema solare da una posizione privilegiata.
Nella parte esterna della Torre saranno collocati binocoli panoramici per osservare il panorama che va da Capo Zafferano alle valli madonite, da Geraci e San Mauro Castelverde passando per Castelbuono. Nelle notti che permetteranno un’adeguata visibilità, saranno utilizzati telescopi per l’osservazione astronomica. “La riconversione della Torre – continua il sindaco di Pollina – ci consentirà inoltre di compiere un ulteriore ‘viaggio’, in questo caso nel tempo, per far conoscere la storia locale della comunità e rendere un doveroso omaggio a Francesco Maurolico, lo scienziato che nel XVI secolo trasformò la Torre da luogo di avvistamento dei nemici a punto di osservazione privilegiato degli astri”.
Sarà organizzato anche un Festival della Scienza, denominato ‘Cosmographia’: un appuntamento che permetterà di far conoscere il museo agli appassionati di astronomia radunandoli sotto un unico cielo, quello di Pollina. Il progetto prevede inoltre l’istituzione di Summer School, scuole estive di specializzazione in ambito scientifico, in collaborazione con Università, centri di ricerca e fondazioni operanti nel settore. E, ancora, la realizzazione di un corso per formare le “guide Maurolico”, che si occuperanno della parte educativa del museo, e una serie di attività e laboratori per persone diversamente abili. Nell’ambito del progetto è prevista, inoltre, la realizzazione di itinerari guidati sulla storia e la produzione della manna e sugli antichi processi di estrazione, con visita anche ai frassineti.
Un “ruolo” importante, nel progetto, sarà ricoperto anche dall’altro monumento simbolo di Pollina, il Teatro di Pietrarosa, ai piedi della Torre, che per l’occasione diventerà una grande sala convegni a cielo aperto per ospitare le conferenze della manifestazione e verrà inoltre dotato delle attrezzature scientifiche necessarie all’osservazione astronomica.

Beneficiari e ricadute occupazionali
Beneficiari del progetto sono principalmente giovani residenti a Pollina e nel comprensorio madonita. Nello specifico, “studiosi di materie umanistiche, unità con competenze linguistiche di primo livello, unità con esperienze di attività teatrali e cinematografiche, studiosi delle materie scientifiche e naturalistiche, unità con esperienza nell’organizzazione di eventi e cooperazione, unità con competenza di progettazione”. Oltre ai giovani direttamente impegnati nelle attività progettuali (14 unità), saranno coinvolti giovani di Pollina e del comprensorio (circa 400 tra i 18 e 35 anni), spesso costretti ad andar via per mancanza di opportunità occupazionali o di stimoli culturali e che, in questo modo, saranno motivati nel prendere per mano il proprio paese e la loro comunità per guidarli verso una nuova stagione, così come sta facendo il giovane sindaco Magda Culotta che, a soli 28 anni, si fa portavoce di questa rinascita culturale ed economica. “Il progetto – continua il sindaco – oltre a restituire alla comunità la fruizione di due beni artistici e monumentali unici nel loro genere, innescherà, a cascata, una serie di processi socio-economici-culturali virtuosi. Tra i beneficiari indiretti ci saranno anche operatori turistici e alberghieri, ristoratori, attività commerciali, ma anche semplici appassionati, che potranno fruire del patrimonio culturale materiale e immateriale di Pollina”.
“La valorizzazione della Torre Maurolico – conclude Magda Culotta – innescherà una serie di processi virtuosi a beneficio dell’intera comunità. È una progettazione partecipata che coinvolgerà tutta Pollina e le permetterà di aprirsi all’Europa attraverso le Summer School e il Festival Internazionale della Scienza. Senza trascurare la possibilità e l’occasione che avremo, grazie ai flussi turistici generati, di valorizzare le risorse locali come la produzione della manna e la storia di Francesco Maurolico. La chicca, poi, sarà la creazione di una start up imprenditoriale di ragazzi, con una cooperativa che darà continuità al lavoro svolto durante il progetto e occupazione a molti giovani, costretti, alle volte, a scappare dal territorio”.

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