Per me, per noi, la Sicilia e l’Italia sono davvero primarie.

Nasco 27 anni fa a Palermo. Sono cresciuta in una famiglia con due fratelli più piccoli e due genitori esemplari. Una famiglia normale, operaio mio padre Antonio, assistente scolastico mia madre Adele.
Ho sempre vissuto il mio territorio come un’opportunità mancata ma ricco di potenzialità. Come tanti altri giovani siciliani ho deciso di completare i miei studi al nord, specializzandomi in Sviluppo Locale, Cooperazione e Mercati internazionali, ritornando nella mia terra tentando di reinvestire le mie competenze nel territorio in cui vivo e che amo.
Non c’è stato modo migliore di iniziare questa mia esperienza, quando assieme a tanti altri cittadini,
abbiamo scelto di candidare un progetto politico di cambiamento al governo del mio paese, Pollina, nel cuore del meraviglioso Parco Naturale delle Madonie. Faccio il Sindaco, con orgoglio, in una comunità che ha deciso di mettermi a disposizione di un progetto di sviluppo che recidesse in maniera netta una politica che ha spremuto il cuore e l’anima delle persone.
Ricordo ancora oggi, con tenerezza, gli sguardi straniti sotto le coppole degli anziani, le mezze frasi degli operai in piazza che mi etichettavano come “a carusa”. La mia età sembrava, e forse lo era davvero un handicap. Abbiamo vinto e oggi governiamo perché siamo stati capaci di sostituire alle incertezze una proposta di contenuti, una prospettiva concreta di progetti possibili.

Io penso, che in questo momento è forte l’esigenza di un cambiamento dello scenario politico italiano e possiamo coglierne il senso solo se la viviamo con la consapevolezza che ognuno di noi, a suo modo, può dare un contributo al servizio della nostra terra. Per me, per noi, la Sicilia e l’Italia sono davvero primarie.

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