Le Madonie per il SI

“100 firme da 25 comuni delle #Madonie per il Sì al #referendum

ancora una volta questo territorio prova a fare la differenza raccogliendo la sfida del cambiamento.
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COMUNICATO STAMPA
Le Madonie per il SI
100 firme per il SI dai 25 Comuni del territorio Termini Imerese, Cefalù, Madonie.
Amministratori, consiglieri comunali, personale del mondo della scuola, attivisti madoniti sottoscrivono un documento che riassume le ragioni di un sostegno al referendum costituzionale per il SI del 4 dicembre prossimo.
Il territorio madonita sta aderendo in maniera entusiasta e massiccia all’appello del comitato per il SI costituitosi a Petralia Sottana qualche giorno fa.
Sono molti coloro che si dimostrano consapevoli del fatto che una democrazia più snella possa costituire una garanzia anche per le aree con più difficoltà come quelle interne siciliane.
Questo il documento per il SI e le firme dei primi sottoscrittori alle quali, certamente, altre si aggiungeranno.
​Perché votare si​
– La Riforma approvata dal Parlamento (Legge n.88/2016) non tocca i Principi fondamentali (artt. 1/12 Cost.) né la prima parte della Costituzione (Artt.13/54), che tratta dei diritti e dei doveri dei cittadini.
– Non tocca, altresì, i poteri del Presidente del Consiglio, che rimangono immutati.
– Amplia gli spazi di democrazia diretta, perché introduce il referendum propositivo, abbassa il quorum del referendum abrogativo, rende obbligatorio l’esame da parte della Camera delle proposte di legge di iniziativa popolare.
1. Superamento del bicameralismo paritario o perfetto
Si eliminano le lentezze e i ritardi dovuti al passaggio delle leggi da una Camera all’altra rendendo più rapido il procedimento legislativo e certi i tempi (70 gg.) per l’approvazione definitiva da parte della Camera di un disegno di legge indicato come essenziale dal governo per l’attuazione del suo programma. Solo la Camera dei Deputati avrà il potere di dare o togliere la fiducia al governo. Il nuovo Senato della Repubblica rappresenterà le Regioni e i Comuni e farà da tramite tra il Governo Centrale e le Autonomie Locali.
2. La riduzione del numero dei parlamentari
Non ci saranno più 315 senatori ( con relativa indennità), sostituiti da 74 Consiglieri Regionali, 21 Sindaci e da 5 Senatori nominati dal Presidente della Repubblica (solo per 7 anni e non a vita). Tutti senza indennità. Il risparmio previsto a regime è di 300 milioni di euro.
3. Contenimento dei costi della Politica
La riduzione del numero dei parlamentari e la definitiva soppressione delle Provincie farà risparmiare allo Stato diverse centinaia di milioni di euro.
4. Soppressione del Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro)
Finalmente viene eliminato un organismo inutile e costoso, il risparmio viene quantificato in 20 milioni di euro.
5. Revisione del Titolo V della 2^ parte della Costituzione
Definisce in maniera puntuale e dettagliata le materie che rientrano nella competenza legislativa dello Stato e quelle che rientrano nella potestà legislativa delle Regioni, sopprime la legislazione “concorrente” , eliminando, in tal modo, i conflitti di competenza tra Stato e Regioni e il relativo contenzioso davanti alla Corte Costituzionale.
Il Comitato per il SI al Referendum Costituzionale delle Madonie
(Alia) Marco Guccione, (Alimena) Mari Albanese, Salvatore Scelfo, Antonio Curione, (Aliminusa) Filippo Dolce, Michele Panzarella, (Blufi) Calogero Brucato, Luciano Di Figlia, Mario Messineo, Vincenzo Di Gangi, (Bompietro) Pier Calogero D’Anna, (Caccamo) Andrea Galbo, Vincenzo Scaletta, Francesco Gigante, Giovanni Pollina, Giovanni Alaimo, Giuseppe Miserendino, Giandomenico Sclafani, (Caltavuturo) Antonino Musca, Massimiliano Cerra, Giuseppe Di Giorgi, Calogero Giambrone, (Campofelice di Roccella) Massimo Battaglia Rosario, Antonino Leone, Francesco Palazzolo, Michela Taravella, Claudio Di Francesca, Francesco Marchese, Giuseppina Vaccaro, (Castelbuono) Giuseppe Fiasconaro, Claudia Fiasconaro, Francesco Prisinzano, Martino Spallino, (Castellana Sicula) Carmelo Bellomo, Daniela Fiandaca, Anselmo Intrivici, Giuseppe Riotto, (Cefalù) Rosario Lapunzina, Daniele Tumminello, Nicolò Pizzillo, Vincenzo Garbo, (Collesano) Angelo Gargano, Dario Costanzo, Giulio Raimondo, Rosa Rita Bologna, Nello La Russa, Giuseppe Ficcaglia, (Gangi) Giuseppe Ferrarello, Santo Quattrocchi, Liborio Miserendino, Francesco Migliazzo, Sante Salerno, Roberto Domina, Nunzio Domina, Aldo Siragusa, Ignazio Sauro, Francesco Serio, Anna Notararigo, Giandomenico Lo Pizzo, (Geraci Siculo) Bartolo Vienna, Antonio Spallina, Lorenzo Lo Pizzo, (Lascari) Lucrezia Anselmo, Antonio Cesare, Francesca Giallombardo, Giacomina Lanza, (Montemaggiore Belsito) Domenico Porretto, (Petralia Soprana) Stefano Di Gangi, Pietro Puleo, Santo Castagna, Rosario Lodico, Antonio Sabatino, (Petralia Sottana) Camelo Licata, Mario Casserà, (Polizzi Generosa) Giovanna Curatolo, Giuseppina Macaluso, Gandolfo Librizzi, Michele Macaluso, (Pollina) Magda Culotta, Giuseppe Cassataro, Giuliana Longo, (Termini Imerese) Angelo Cascino, Roberto Curreri, Ornella Papitto, Nicola Cascino, (San Mauro Castelverde) Chiara Scialabba, Giuseppe La Plena, Giuseppe Polizzano, Angelo Marguglio, (Sciara) Salvatore Rini, Giuseppe Fragale, Salvatore Galbo, (Scillato) Nino Battaglia, Giuseppe Pata, Gandolfo Terranova, Alberto Battaglia, (Valledolmo) Peppuccio Catania, Giovanni Gullo, Roberto Nocera, Giuseppa Immordino”
Le Madonie per il SI
Questa è la pagina del Comitato per il SI al referendum costituzionale delle Madonie che si è costituito venerdì 21 ottobre

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