FIAT Termini Imerese: interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro

FIAT Termini Imerese: interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro

Interrogazione a risposta scritta 4-01369 presentato da CULOTTA Magda testo di Martedì 23 luglio 2013, seduta n. 58 CULOTTA, RIBAUDO, FARAONE, CAUSI, PICCIONE, MOSCATT e TARANTO. —

Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

— Per sapere – premesso che:

il gruppo Fiat auto spa, nel dicembre 2009, ha manifestato l’intenzione, ad oggi irrevocabile, di cessare la propria attività presso lo stabilimento di Termini Imerese (Palermo) in ragione di un presunto svantaggio competitivo che inciderebbe negativamente sui bilanci dell’azienda al punto tale da rendere anti-economica la gestione dello stabilimento; la notizia della chiusura dello stabilimento a fine 2011 ha destato, e continua a destare, vivo allarme e preoccupazione non soltanto in Sicilia e nel Mezzogiorno per le gravi ricadute sociali ed economiche che avrà non solo per il comprensorio di Termini Imerese;

al momento della cessazione dell’attività erano impegnati nello stabilimento di Termini Imerese circa 1.700 lavoratori, oltre ad altri 300 occupati nell’indotto, che nel corso del tempo hanno disimpegnato un lavoro di qualità e di buona professionalità; il gruppo Fiat ha più volte beneficiato, direttamente e indirettamente, di significativi interventi pubblici a sostegno delle loro politiche industriali;

che il Ministero dello sviluppo economico ha già avviato – da mesi – in risposta alle richieste dei lavoratori, delle istituzioni locali e delle forze sindacali uno specifico tavolo di confronto per superare la crisi dell’insediamento produttivo siciliano attraverso l’acquisizione di proposte di operatori privati, preferibilmente del settore automotive, disponibili ad insediarsi nel polo industriale di Termini Imerese;

il Governo nazionale ha ritenuto di dover affidare l’incarico di valutazione delle manifestazioni di interesse pervenute ad un advisor INVITALIA; la regione siciliana con deliberazione della giunta regionale n. 482 del 20 novembre 2009 ha delineato un progetto di rilancio dell’insediamento produttivo di Termini Imerese;

il presidente della regione siciliana si è impegnato ad elaborare un programma per rilanciare lo stabilimento di Termini Imerese e di avviare una interlocuzione con il management della FIAT al fine di giungere alla stesura di un nuovo progetto produttivo per il sito industriale siciliano –: quali attività siano state poste in essere dal Ministero dello sviluppo economico per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali dello stabilimento Fiat di Termini Imerese e del suo indotto al momento della cessazione dell’attività (dicembre 2011) e in quale tempistica;

quanto e con quali modalità sia stato impegnato o speso della provvista finanziaria garantita dal Governo nazionale a copertura dell’attività del Ministero dello sviluppo economico: con riferimento all’AdP per la reindustrializzazione del polo di Termini Imerese; quale onere finanziario abbia comportato – in via diretta od indiretta – l’attività di advisor pubblico disimpegnato da Invitalia spa;

quali siano le misure incentivanti previste per favorire l’insediamento produttivo di nuove aziende nell’area industriale di Termini Imerese;

se la regione siciliana abbia provveduto a comunicare al Ministero dello sviluppo economico quali misure di sostegno previste dall’ordinamento legislativo regionale siciliano che possono contribuire a favorire il processo di re-industrializzazione del polo di Termini Imerese;

se il programma di interventi infrastrutturali promosso dalla regione siciliana per rilanciare la presenza industriale nell’area di Termini Imerese ricorrendo all’accensione di un mutuo dedicato di 150 milioni di euro (legge regionale 12 maggio 2010, n. 11) sia stato delineato d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico e se sia stato già avviato;

se il Ministero dello sviluppo economico abbia già opportunamente provveduto a definire la provvista finanziaria dedicata per la zona franca urbana di Termini Imerese che, unica nel Mezzogiorno, si estende anche nell’area industriale;

se, in assenza di valide proposte industriali, il Governo nazionale si riservi di esercitare tutto il suo peso istituzionale per far sì che Fiat posterghi la data prevista di avvio delle procedure di licenziamento collettive – per norma da avviarsi entro il 75o giorno antecedente alla data di cessazione delle misure di cassa integrazione straordinaria (31 dicembre 2013) – fino a quando non si sia certi di avere garantito una capacità produttiva in grado di garantire, per il comprensorio Imerese, gli attuali livelli occupazionali; se il Governo ritenga opportuno riacquistare piena centralità nelle trattative con le parti firmatarie dell’Accordo del 2011, riportando il tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico di Roma. (4-01369)

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