E’ un dovere formare un Governo senza alchimie che cambi l’Italia

Avremmo potuto gioire per una vittoria che poteva cambiare l’Italia. Il risultato elettorale è limpido e consegna una rappresentanza parlamentare netta alla Camera e decisamente instabile al Senato. Io credo che non sia il momento di ragionare su alchimie e fantapolitica da bar. Bisogna caricarsi della responsabilità di formare un Governo per condurre l’Italia fuori dal baratro Berlusconiano e trovare la strada per riforme coraggiose.
Le nostre parole chiave sono state moralità e lavoro. Abbiamo il dovere di declinarle in proposte serie, riformando il sistema politico italiano partendo dal taglio dei costi e di riformare il mondo del lavoro verso un Welfare solido ed europeo. Su queste chiavi di lettura possiamo trovare in parlamento convergenze con forze politiche che hanno interpretato un segnale chiaro che i cittadini ci hanno mandato: il cambiamento deve passare per il coraggio di amare il nostro paese tirandolo fuori dall’incubo di politiche regressive e impopolari.
Ci sono stati territori, come le Madonie, che hanno saputo esprimere un segnale chiaro di buona politica. Da questo atto di fiducia dovremmo apprenderne in umiltà, dobbiamo imparare la lezione senza perdere la bussola del bene comune.

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