Dopo lo spiegone di @piccolapini su #ddlcirinnà adesso arriva quello di @Ettore_Rosato su #Mutui #casa.

Dopo lo spiegone di @piccolapini su #ddlcirinnà adesso arriva quello di @Ettore_Rosato su #Mutui #casa.

“Alcuni elementi di chiarezza che provano la strumentalità delle accuse sui rischi per i cittadini:

a) Nel 2014, il Parlamento europeo approva una direttiva che si pone l’obiettivo di aumentare il livello di protezione del consumatore.
b) Il Governo italiano recepisce la direttiva Ue con uno schema di decreto.
c) Il Gruppo Pd in Commissione Finanze, già la scorsa settimana, predispone una bozza di parere a tutela del consumatore, che prevede un’estensione delle garanzie. Un parere che ieri non si è potuto presentare a causa della gazzarra inscenata dal Movimento 5 Stelle che ha impedito anche materialmente lo svolgimento della seduta.
Qualche elemento e qualche considerazione per capire di più di cosa si trattava.
Alcuni passaggi sono forse un po’ tecnici, ma spero comprensibili anche per i non addetti ai lavori.
Importante sottolineare che la nuova normativa sull’inadempimento non si applica ai contratti già in essere, neanche in caso di surroga.
Per i nuovi contratti, invece, la normativa offre, al momento della stipula, maggiori vantaggi per il cittadino, obbligando la banca ad una maggiore trasparenza:
1) La clausola di inadempimento è facoltativa e la banca non può obbligare il cittadino a sottoscriverla.
2) E’ considerato inadempimento la morosità di almeno 18 rate.
3) In caso di inadempimento la casa può essere messa in vendita solo con uno specifico atto di disposizione dell’immobile da parte del consumatore.
4) Viene confermato il divieto al “patto commissorio” (art. 2744 cc).
5) Viene disciplinato per legge il cosiddetto “patto marciano”, già riconosciuto dalla giurisprudenza: la banca può, cioè, trattenere dopo la vendita della casa solo quanto ancora dovuto ed è obbligata a restituire al consumatore l’eventuale eccedenza;
6) In ogni caso, il trasferimento del bene immobile alla banca, a seguito dell’inadempimento, comporta l’estinzione del debito anche se il valore dell’immobile è inferiore a quello del debito residuo.
7) Si evita, così, la procedura giudiziaria, con conseguenti risparmi di spesa per il cittadino, e il deprezzamento del bene immobile.
8) La valutazione della casa, successivamente all’inadempimento, deve essere effettuata da un perito indipendente nominato dal tribunale.
9) Il consumatore deve essere assistito da un esperto di sua fiducia.
10) Su tutta la procedura vigila la Banca d’Italia. lo trovi anche su Magda Culotta http://ift.tt/1QOUPK5

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