Di stipendi, poltrone e costi “umani” della politica.

Ho sempre fatto politica a “mani nude” e mi sono sempre chiesta fino a dove, ma soprattutto, quanto io potevo dare alla politica stessa e quindi alla comunità. Non sempre le cose vanno riempite di clamore inutile. Penso che alla pratica politica vada restituita sobrietà e moralità. Per questo allo strombazzare dei tagli ai costi della politica, avevo pensato di non unirmi al coro sventolando ai 4 venti che ho rinunciato alla mia indennità di Sindaco e di non cumularla con quella da parlamentare. Che mi pare una cosa normalissima.
Mi sento costretta dopo essere stata tirata in ballo da L’Espresso, in un articolo, in cui maldestramente vengono elencati i parlamentari con doppi incarichi e indennità a fare chiarezza.
Per correttezza verso i cittadini e gli elettori, avevo preso un impegno, che era mio personale, di usare la cifra che si accantonerà dalla rinuncia dell’indennità per un progetto che abbia uno scopo sociale.

Resto sempre più convinta che la moralità in politica debba essere abbracciata dalla sobrietà.
Solo così la politica sarà di nuovo percepita come una cosa “normale” agli occhi della gente.

0