Inaugurato il Pollina Resort | Foto e Video

Inaugurato il Pollina Resort | Foto e Video

“Questo splendido tratto di costa rischiava di cadere nel degrado e nell’abbandono, ma grazie ad Aeroviaggi siamo riusciti a far rivivere questa meravigliosa struttura. Il lavoro che ha portato alla sua rinascita restituisce vitalità e speranza a una comunità che ha dovuto fare i conti con la perdita di decine e decine di posti di lavoro. Adesso – conclude il sindaco – toccherà a tutti noi spendere le migliori risorse per rendere il nostro territorio sempre più appetibile al turismo internazionale, così che il Pollina Resort diventi la punta di diamante del rilancio dell’economia turistica del comprensorio.”

L’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha commentato in proposito: “Ancora una volta il Contratto di Sviluppo si dimostra uno strumento essenziale per lo sviluppo di aree importanti del Paese. In questo caso, l’incentivo gestito da Invitalia ha consentito di trasformare una struttura turistica dismessa in un moderno villaggio che si propone di tornare ad essere un’eccellenza del territorio. Dimostrando che il Sud, quando gli incentivi messi a disposizione dallo Stato sono efficaci, trasparenti e con tempi certi, può attrarre investimenti e imboccare traiettorie di sviluppo.”

“Sono orgoglioso di dare avvio alla stagione estiva 2017 con l’apertura al pubblico di una delle strutture che hanno fatto la storia di questo territorio, da sempre simbolo dell’eccellenza del turismo nella Regione” ha commentato il Presidente di Aeroviaggi, Antonio Mangia.

foto di Mario Indovina

Percorso Programmatorio Aree Interne Madonie

Percorso Programmatorio Aree Interne Madonie

Una parte preponderante del territorio italiano è caratterizzata da un’organizzazione spaziale fondata su “centri minori”, spesso di piccole dimensioni, che in molti casi sono in grado di garantire ai residenti soltanto una limitata accessibilità ai servizi essenziali. Le specificità di questo territorio possono essere riassunte utilizzando l’espressione “Aree interne”.
Le Aree interne italiane si caratterizzano nel seguente modo:

  • sono significativamente distanti dai principali centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità);
  • dispongono di importanti risorse ambientali (risorse idriche, sistemi agricoli, foreste, paesaggi naturali e umani) e risorse culturali (beni archeologici, insediamenti storici, abbazie, piccoli musei, centri di mestiere);
  • costituiscono un territorio profondamente diversificato, esito delle dinamiche dei vari e differenziati sistemi naturali e dei peculiari e secolari processi di antropizzazione.

Ecco il percorso programmatorio della Area Interna Madonie

Richiamando i cinque pilastri su cui si fonda il paradigma di sviluppo alla base della SNAI (si veda “DISUGUAGLIANZE TERRITORIALI” nella sezione “COS’E’ SNAI”), il processo programmatorio di cui sono protagonisti i territori e le loro comunità, deve essere ispirato ad una costante dialettica tra «centro» e «locale», fondata su un confronto informato e ancorato a valutazioni e dati.
Dialettica finalizzata a combinare, da una parte, il ruolo di un centro attivo capace di fornire un contributo di competenze e di destabilizzare equilibri ossificati, dall’altra, di un robusta proprietà del processo da parte del livello locale, dei Sindaci e delle Comunità.

Una sinergia finalizzata alla costruzione di una strategia non basata su interventi straordinari, ma sulla sperimentazione di interventi ordinari e permanenti sia sul fronte dei diritti di cittadinanza, che su quello del mercato e della valorizzazione del patrimonio territoriale locale.

Non progetti allora, ma una strategia d’insieme, con un’attenzione puntuale all’individuazione dei protagonisti, dei creativi, degli innovatori, prima ancora che della azioni da sostenere. Un disegno che ha lo scopo di identificare, attraverso occasioni di confronto aperto, acceso e informato, le filiere cognitive su cui basare l’emersione di una nuova visione del territorio.

Un impianto concettuale di base a cornice di un processo di «sperimentalismo democratico», con la consapevolezza della nostra ignoranza e della necessità che l’attuazione sia disegnata in modo da apprendere e continuamente aggiustare il tiro.
Le regole del gioco sono chiare, ma non essendo strette e immodificabili, danno al tempo stesso a tutti gli attori la possibilità di «apprendere per strada», di modificare in modo motivato e comprensibile la rotta.

Riqualificazione e riuso di immobili pubblici

Riqualificazione e riuso di immobili pubblici

CAMMINI E PERCORSI è il nuovo progetto a rete dell’Agenzia del Demanio, promosso da MIBACT e MIT che, dopo il successo di Valore Paese Fari, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. L’obiettivo del progetto è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel.
L’operazione vuole agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni che potranno partecipare al bando di gara, previsto per la prossima estate, per avviare le proprie attività all’interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a crescere e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente.
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Centro Nascite Petralia: “Ministro Lorenzin, c’è una comunità, un territorio che merita e attende una risposta”

Centro Nascite Petralia: “Ministro Lorenzin, c’è una comunità, un territorio che merita e attende una risposta”

Tratto da Siciliainformazione.com Magda Culotta, deputata PD, scrive al Ministo della Salute, Beatrice Lorenzin. Oggetto, il punto nascita di Petralia.

Ecco il testo:

Gentile Ministro,

in riferimento alla decisione di chiudere il punto nascite dell’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana (in Provincia di Palermo), considerando che sono passati dieci mesi dalla richiesta di deroga avanzata dal Comitato regionale per i punti nascita, Le chiedo di intervenire nel più breve tempo possibile e chiarire se ci siano sviluppi in merito alle sorti del reparto petralese.

Sono bene a conoscenza dei piani sanitari e delle motivazioni che hanno portato il Ministero a queste valutazioni ma, in qualità di rappresentante delle Istituzioni nazionali, devo ricordarLe alcuni aspetti fondamentali che portano ad una rinnovata richiesta di apertura del centro nascite di Petralia Sottana:

– le condizioni di grave disagio della viabilità interna delle Madonie, soprattutto con l’aggravante della pericolosità nei mesi invernali che mettono in pericolo la vita delle persone;

– il fatto che l’Ospedale di Petralia Sottana ricade nel cuore della cosiddetta SNAI (Strategie Nazionali per le Aree Interne) di cui le Madonie sono area prototipale, su cui il Governo Nazionale sta facendo un investimento economico per scongiurare lo spopolamento e rafforzare le istituzioni dello Stato al fine di garantire pieni diritti;

– in questi mesi, con grande coraggio e sfidando le scelte politiche, il reparto ostetrico è riuscito comunque ad assistere giovani madri per dare alla luce nuove vite. Auspico, gentile Ministro, che lo Stato si interessi di questa “porzione” di Sicilia,  dove le comunità locali sono il segno di una collettività che resiste a tutto e che non abbandona la propria terra e le proprie radici.

Concludo gentile Ministro affermando che sia io, sia i cittadini, ci attendiamo un Suo celere e positivo riscontro che possa finalmente mettere la parola fine a questa vicenda e che possa garantire il diritto alla salute per tutta la popolazione madonita.

Roma 18 novembre 2016