Cammini e Percorsi, il bando per la riqualificazione di immobili pubblici per itinerari turistici

Cammini e Percorsi, il bando per la riqualificazione di immobili pubblici per itinerari turistici

Con questo bando in Sicilia sono 7 gli immobili da affidare a giovani per creare strutture al centro di itinerari turistici.

Scarica i dettagli il percorso “Ciclopista del Sole” che coinvolge sette immobili in Sicilia.

Cammini e Percorsi è il nuovo progetto a rete dell’Agenzia del Demanio, promosso da MIBACT e MIT che punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi.

L‘obiettivo del progetto è riutilizzare gli immobili pubblici come contenitori di servizi e di esperienze autentiche per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel.

L’operazione è rivolta a tutti gli operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.

Sul sito dell’Agenzia del Demanio potete trovare tutte le info.

Il Comunicato dell’Agenzia del Demanio.

Agenzia del Demanio: online il primo bando nazionale del progetto Cammini e Percorsi
In gara i primi 43 immobili pubblici che verranno assegnati in concessione gratuita agli under 40
Roma, 24 luglio 2017 – Parte la prima gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per
assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative
e associazioni costituite in prevalenza da under 40, come previsto dal D.L. Turismo e Cultura
(D.L. 31.5.2014, n. 83). Il progetto Cammini e Percorsi, sostenuto dal MiBACT e dal MIT, ha
infatti l’obiettivo di promuovere il turismo lento attraverso il recupero di immobili pubblici sui
percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi da trasformare in contenitori di attività
e servizi per i viaggiatori. E’ la prima volta che l’Agenzia utilizza lo strumento della
concessione gratuita per sostenere l’imprenditoria giovanile e il terzo settore allo scopo di
incentivare iniziative a carattere innovativo, sociale, culturale, creativo e sportivo.
Da oggi fino al prossimo 11 dicembre, su www.agenziademanio.it è possibile scaricare il
bando unico nazionale, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 30
immobili di proprietà dello Stato in gara. Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli
ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Contestualmente, e nei
prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i
bandi dei 13 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.
Il bando di gara è stato definito grazie anche ai risultati della consultazione pubblica che si
è conclusa il 26 giugno e ha registrato un interesse straordinario, con la partecipazione di
quasi 25 mila persone tra italiani e stranieri.
Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un
canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato
che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità dell’iniziativa. Innanzitutto l’ipotesi di
recupero e riuso del bene che dovrà prevedere nuove funzioni in grado di offrire servizi al
viaggiatore, oltre che tutelare il carattere storico e identitario dell’immobile e del contesto in cui
è inserito. Come previsto dalla norma, si terrà poi conto delle potenzialità della proposta sia in
termini di sviluppo turistico, e relativo beneficio economico e sociale, sia in termini di
promozione dello slow travel. Infine, tra i fattori che incideranno sul punteggio della proposta
anche la sostenibilità ambientale e le specifiche azioni previste per la salvaguardia e la tutela
dell’ambiente, come ad esempio l’uso di materiali bio-eco compatibili e di tecniche e dispostivi
bioclimatici; e l’efficienza energetica quindi le azioni volte alla riduzione dei consumi e
all’implementazione di fonti rinnovabili.
In autunno è previsto il secondo bando del portafoglio Cammini e Percorsi che sarà dedicato
agli immobili di maggior pregio, che per essere riqualificati richiedono investimenti consistenti,
da affidare in concessione di valorizzazione fino a 50 anni con un canone di affitto e un
progetto sostenibile che ne preveda il recupero e il riuso.

L’elenco degli immobili messi in gara dall’Agenzia:
I 30 beni dello Stato in gestione all’Agenzia del Demanio in gara:

2 in Basilicata: CASA CANTONIERA a Irsina (MT), APPARTAMENTO a Barile (PZ) –
2 in Calabria: EX UFFICIO AGENZIA DELLE ENTRATE a Mileto (VV), EX PADIGLIONE IMPOSTE DIRETTE A
Mileto (VV)
3 in Campania: CONVENTO SAN MARCO a Sant’Angelo dei Lombardi (AV), UFFICIO POSTALE a Caserta,
TORRE ANGELLARA a Salerno
3 in Emilia Romagna: CASA DEL FASCIO a Ro Ferrarese (FE), TORRE DELLA BASTIGLIA a Serramazzoni
(MO), CASA DI GUARDIA a Campegine (RE)
1 nel Lazio: RUSTICO CASA CANTONIERA a Località BORGO GRAPPA, Latina,
1 in Lombardia: VILLETTA A SCHIERA a Lardirago (PV)
5 nelle Marche: FABBRICATI RESIDENZIALI a Potenza Picena (MC),
2 in Molise: APPARTAMENTO a Campomarino (CB), EDIFICIO IN CORSO DI COSTRUZIONE Sepino (CB)
2 in Piemonte: FABBRICATO RESIDENZIALE Palazzolo Vercellese (VC); CASA DEL FASCIO a Vinzaglio (NO)
3 in Puglia: CASELLO FERROVIARIO a Altamura (BA), CASELLO FERROVIARIO Grumo Appula (BA),
CASELLO FERROVIARIO a Toritto (BA)
1 in Sardegna: POSTAZIONE ANTIAEREA a Alghero (SS)
3 in Sicilia: CASELLO FERROVIARIO PONTE PATTI a Calatafimi Segesta (TP), STAZIONE DI VEDETTA
CAPO FETO Mazara del Vallo (TP), TORRE S.FRANCESCO C.da Marausa,Trapani
2 in Veneto: ABITAZIONE CANALE LUSENZO – via Foxia Chioggia (VE), ABITAZIONE CANALE LUSENZO –
via San Felice Chioggia (VE)

 

Misura “Resto al Sud”: per giovani imprese fino a 40.000 euro

Misura “Resto al Sud”: per giovani imprese fino a 40.000 euro

Attraverso la misura “Resto al sud” si offre un forte sostegno alla nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani della Sicilia e meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria

 

Con la seduta del Consiglio dei ministri di oggi 9 Giugno 2017 è stato approvato un decreto legge che introduce importanti disposizioni per la crescita economica nel Mezzogiorno.

Il decreto, che fa seguito a quello dello scorso dicembre (D.L. 243/16) con il quale sono stati aumentati gli incentivi agli investimenti industriali, prosegue lo sforzo del Governo di attivare interventi di aiuto ad alta intensità al Mezzogiorno. In particolare, il nuovo provvedimento mira a incentivare, anche con significative risorse aggiuntive, la nuova imprenditorialità in Sicilia e nel Mezzogiorno.

Attraverso la misura “Resto al sud” si offre un forte sostegno alla nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani della Sicilia e meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria – nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi – una dotazione di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante.

Il finanziamento residuale, rispetto alla quota di contributo a fondo perduto, sarà a tasso zero ed erogato tramite il sistema bancario, con il beneficio della garanzia pubblica, attraverso apposita sezione del Fondo di Garanzia per le PMI. La dimensione del finanziamento globale della misura assicurerà che la stessa non si esaurisca in tempi brevi al fine di fornire uno stimolo all’economia meridionale nei prossimi anni. Sono inoltre previste ulteriori misure per sostenere l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo in ragione delle sue specificità.

La misura si pensa abbia la funzione di sostuire la ormai “estinta” misura dell’Autoimpiego di Invitalia che per anni ha sostenuto le persone a costituire le loro aziende.

per maggiori info http://www.restoalsud.it

 

Più di 7 mil € per investimenti in Sicilia in infrastrutture ed investimenti nelle energie rinnovabili

Più di 7 mil € per investimenti in Sicilia in infrastrutture ed investimenti nelle energie rinnovabili

Pubblicato anche il bando della misura 7.2 del PSR Sicilia dal titolo “Sostegno a investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico”, che rende attiva la misura (ve ne avevamo dato notizia nel nostro articolo del 13/05/2017) .

Sono i 7,1 i milioni messi a disposizione nella misura 7.2 fruibili da Enti locali ed amministrazioni, enti pubblici, partenariato pubblico–privato con il fine di incrementare il livello di servizi per la popolazione rurale che spesso si trova a vivere delle condizioni di disagio determinate dall’assenza di facilities basilari a livello socio – economico.

In altre parole l’obiettivo della sottomisura è quello di favorire lo sviluppo dei servizi essenziali finalizzati al miglioramento della qualità della vita e delle attività dei territori per le imprese e le popolazioni attraverso il ripristino delle strade comunali o di ponti, ripristino del sistema fognario o di alimentazione idrica, miglioramento di opere di accumulo e distribuzione dell’acqua per uso civile
e potabile da destinare a utenze ubicate in aree rurali.

La sottomisura sostiene anche investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture per produrre e utilizzare energia rinnovabile nei comuni rurali delle aree C e D attraverso la realizzazione di reti di riscaldamento urbano per utilizzare il calore del processo degli impianti di bio-energia. Verranno incentivate inoltre l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, realizzare impianti di produzione di energia termica alimentati da biomasse agro-forestali e di impianti fotovoltaici ed eolici per la produzione di energia elettrica destinata al riscaldamento ed all’alimentazione di edifici pubblici come ad esempio scuole, ospedali. La sottomisura prevede, inoltre, interventi per la riqualificazione del patrimonio storico e naturale.

Gli interventi dovranno riguardare spazi e edifici pubblici accessibili alla popolazione rurale. Inoltre, gli investimenti relativi alle infrastrutture devono rispettare le caratteristiche di “infrastruttura su piccola scala” con un investimento il cui importo non superi 500.000 euro .Per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili la spesa ammessa a contributo non puo‘ essere superiore a 1.000.000 di euro

Il sostegno viene erogato in base ai costi realmente sostenuti ed è concesso per un importo pari al 100% delle spese ammesse a finanziamento.

Per leggere il bando completo e quali sono i territori appartenenti alle macro aree C e D cliccando qui sotto sugli allegati.

bando sotto misura 7.2

disposizioni specifiche sottomisura

allegato-6 elenco comuni aree

fonte: http://incentivisicilia.it/?r=6d

Super ammortamento e crediti d’imposta per le imprese del Sud. Ecco le novità 2016

Super ammortamento e crediti d’imposta per le imprese del Sud. Ecco le novità 2016

Il super ammortamento e il credito d’imposta investimenti per le aree svantaggiate del Sud Italia sono cumulabili dalle imprese. Ecco le nuove agevolazioni fiscali per le imprese meridionali.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una duplice agevolazione per le imprese del Sud. Il super ammortamento, infatti, è compatibile con il credito d’imposta per le aree svantaggiate.
Non è possibile, invece, cumulare i suddetti bonus fiscali con la Legge Sabatini.

Ecco nel dettaglio le misure di rilancio agli investimenti delle imprese del Sud introdotti dalla Legge di Stabilità 2016.

Super ammortamento per le imprese meridionali

Il super ammortamento consiste in un’agevolazione fiscale sugli investimenti in beni strumentali strettamente connessi al core business aziendale.
Il super ammortamento consente di dedurre una quota di ammortamento maggiorata del 40%, attraverso una variazione in diminuzione della base imponibile (variazione fiscale extra contabile).
Il super ammortamento vale per gli acquisti effettuati nel periodo compreso tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016, con la sola eccezione di quei beni soggetti a coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% (per una visione completa dei coefficienti di ammortamento civilistici vedi il decreto ministeriale 31 dicembre 1988).

Nell’applicazione del super ammortamento occorre prestare particolare attenzione a casi particolari quali:

  1. il super ammortamento su auto, autoveicoli e motocicli aziendali;
  2. il super ammortamento per gli acquisti effettuati dai contribuenti titolari di partita IVA con il regime dei contribuenti minimi.

Il credito d’imposta investimenti al Sud

Sempre la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un’altra agevolazione fiscale sugli investimenti ovvero il credito d’imposta per le imprese che investono nelle aree svantaggiate (ex area obiettivo convergenza 1.a) ovvero Basilicata, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il nuovo credito d’imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate del Sud Italia spetta sugli acquisti di beni strumentali nuovi e utilizzabili nell’ambito dell’attività principale svolta dall’azienda.
Il periodo di riferimento è il quadriennio compreso tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2019.

I soggetti beneficiari del credito d’imposta investimenti aree svantaggiate sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla forma giuridica utilizzata.

Gli investimenti agevolabili sono i seguenti:

  • per gli investimenti che raggiungono un importo massimo di 1,5 milioni, con riferimento alle imprese di piccole dimensioni;
  • per gli investimenti di importo pari a 5 milioni, invece, per le imprese di medie dimensioni;
  • per gli investimenti che arrivano a 15 milioni per le imprese più grandi.

Per sapere come richiedere il credito d’imposta e per scaricare il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate leggi: Credito d’imposta per investimenti al Sud: come fare domanda

Nessuna incompatibilità tra super ammortamento e credito d’imposta investimenti aree svantaggiate

Le imprese meridionali potranno quindi beneficiare, contemporaneamente, di entrambe le agevolazioni fiscali sui nuovi investimenti (fermo restando, ovviamente, il rispetto dei requisiti previsti dalla vigente normativa).
Non esiste, infatti, alcun ostacolo giuridico alla fruizione di entrambi i bonus fiscali, che potranno dunque essere applicati anche sul medesimo investimento.

Nessuna possibilità, infine, di cumulare le due agevolazioni fiscali sopra riportate con la Legge Sabatini, in quanto costituisce un aiuto di Stato non cumulabile con il credito d’imposta investimenti.