Come fare la richiesta del reddito di inclusione sociale – REI

Come fare la richiesta del reddito di inclusione sociale – REI

Reddito di inclusione : dal 1° dicembre 2017 le famiglie aventi diritto possono fare richiesta del reddito di inclusione (ReI), approvato con la legge sul contrasto alla povertà, prima misura nazionale di contrasto alle fragilità economiche e sociali. La misura sarà operativa dal 1° gennaio 2018.

Beneficio per famiglie con minori, disabili e donne in gravidanza

Parte il reddito di inclusione, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà fortemente voluta dai Governi Renzi e Gentiloni : dal primo dicembre – come stabilisce la circolare 172/2017 dell’Inps – sarà possibile fare la domanda per la misura che, oltre a un beneficio economico, prevede un progetto personalizzato per chi si trovi in situazione di bisogno.

La domanda dovrà essere fatta presentata presso i punti di accesso che verranno preparati dai Comuni. Il Comune invierà poi la domanda all’Inps che dovrà rispondere entro 5 giorni dal ricevimento della documentazione. Se approvato, l’assegno REI verrà erogato a partire dal mese successivo a quello di approvazione della domanda.

Come funziona?

Il reddito di inclusione sociale è composto da due parti: un assegno mensile e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo.

L’assegno mensile dipende dalla dimensione del nucleo familiare e dalla distanza del reddito familiare da una soglia di accesso. L’assegno verrà erogato per 18 mesi. E’ rinnovabile per non più di 12 mesi, ma tra la conclusione e l’inizio del Rei successivo dovranno passare almeno 6 mesi.

La seconda componente del Rei è il progetto personalizzato per l’integrazione sociale e lavorativa. Il progetto ha lo scopo di portare la famiglia a superare la situazione di difficoltà. Il progetto non riguarda solo la situazione lavorativa in senso stretto, ma può anche riguardare la ricerca di una casa, la somministrazione di cure mediche e l’educazione dei figli.

Del progetto si occuperanno i comuni ma se gli impegni presi non verranno rispettati, sono previste sanzioni: dalla riduzione di un quarto del beneficio mensile fino alla totale decadenza dello stesso.

Chi può ricevere il Rei?

Tutti i cittadini italiani e comunitari ma anche i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno e i titolari di protezione internazionale (ad esempio asilo politico). In tutti i casi, dovranno essere residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda. Dovranno essere poi rispettati dei requisiti familiari ed economici.

L’assegnazione del sussidio dipenderà infatti anche dall’ indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e dall’indice della situazione reddituale (cioè il reddito realmente a disposizione delle famiglie per far fronte alle spese di tutti i giorni). L’utilizzo di questo secondo criterio ha lo scopo di non escludere le famiglie che versano in stato di povertà ma che hanno la prima casa di proprietà. Purché non abbiano altri immobili che producano reddito.

In particolare, l’indicatore ISEE deve essere pari o inferiore a 6mila euro, e l’ISRE deve essere pari o inferiore a 3mila euro.

Vi sono poi dei vincoli patrimoniali. Il patrimonio immobiliare, esclusa la casa di proprietà, non deve superare i 20mila euro. E il patrimonio mobiliare (conti correnti bancari o postali; certificati di depositi e credito, buoni fruttiferi e assimilati, azioni e obbligazioni) non deve superare i 10mila euro. Ma la soglia massima per il patrimonio immobiliare si riduce a 6mila euro per i nuclei familiari composti da una persona e a 8mila per quelli composti da due persone.

Disabili, Culotta (Pd): “Lunedì sarò a Bagheria, per rivendicare i diritti negati dall’amministrazione Cinque”

Disabili, Culotta (Pd): “Lunedì sarò a Bagheria, per rivendicare i diritti negati dall’amministrazione Cinque”

“Sostenere e assicurare i diritti alle persone disabili è un dovere innanzitutto morale, che diventa un obbligo a cui non ci si può assolutamente sottrarre quando si amministra una comunità. Per questo lunedì prossimo scenderò in piazza con la cittadinanza bagherese, con la Cgil e con gli amici del circolo locale del Pd, a sostegno di tutti i disabili e dei portatori di handicap, per rivendicare maggiore assistenza e servizi da parte del Comune”. Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd e sindaco di Pollina, lanciando un appello affinché “la cittadinanza tutta aderisca” alla manifestazione ‘Disabili, diritti negati’, promossa dalla Cgil e in programma, appunto, lunedì 30 marzo a Bagheria. Nonostante un’ordinanza del Tar, che condanna il Comune ad erogare i servizi essenziali agli alunni disabili, l’amministrazione guidata dal grillino Patrizio Cinque continua a fornire assistenza solo saltuaria, discontinua e insufficiente, lasciando nell’incertezza totale intere famiglie. “Scendo in piazza – continua Magda Culotta – perché dinnanzi a queste ingiustizie non si può rimanere indifferenti. Difendere chi non ha la forza e i mezzi per rivendicare i propri diritti è un dovere di tutti, lontano da logiche di partito o da appartenenze politiche. Le amministrazioni comunali devono garantire assistenza e servizi adeguati, soprattutto a chi già parte da una posizione di svantaggio. I conti o i problemi di bilancio non possono incidere sulla vita di chi soffre o di chi ha bisogno di assistenza per condurre un’esistenza normale. Così come è inconcepibile che un ente locale non esegua una sentenza del Tribunale. Cinque – conclude Magda Culotta – ha il dovere morale e politico di intervenire e di risolvere il problema”.