Bonus Nido 2017, 1.000€ per l’iscrizione all’asilo: i requisiti, no tetto ISEE e invio domanda

Bonus Nido 2017, 1.000€ per l’iscrizione all’asilo: i requisiti, no tetto ISEE e invio domanda

Bonus Nido 2017, 1.000€ per l’iscrizione all’asilo: requisiti, ISEE e invio domanda

Bonus asilo nido 2017 confermato con la Legge di Bilancio: ecco perché non va confuso con il voucher asilo nido e baby sitter. Nell’attesa del decreto attuativo, ecco quello che c’è da sapere sul nuovo bonus Nido da 1.000€ l’anno. Read More

Concorsi pubblici, dalla direzione siciliana del Pd allarme per l’emendamento Meloni

Concorsi pubblici, dalla direzione siciliana del Pd allarme per l’emendamento Meloni

“Ci dissociamo da questa proposta e lavoreremo insieme affinché venga soppresso l’emendamento al disegno di legge della Pubblica Amministrazione. Il merito non si tocca”. Lo dicono i deputati nazionali del Pd, Magda Culotta, Antonino Moscatt e Franco Ribaudo che, assieme al segretario regionale Fausto Raciti, riuniti per la direzione siciliana del partito all’Hotel delle Palme di Palermo, si oppongono e prendono le distanze dall’emendamento presentato dal collega Marco Meloni alla Camera. Approvato lo scorso giovedì, l’emendamento prevede “il superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso nei concorsi pubblici” e “la possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato”. “Non condividiamo – affermano gli esponenti siciliani del Pd – lo spirito di questo emendamento perché non fa altro che amplificare il divario tra nord e sud del Paese, adesso anche a livello universitario”. Alla protesta dei Dem siciliani fa eco la collega Liliana Ventricelli: “la riformulazione dell emendamento – aggiunge la deputata pugliese – prevede una grossa stortura: un conto è l’abolizione del voto minimo di laurea per la partecipazione ai concorsi pubblici, altro è l’introduzione di un criterio che differenzia gli atenei in base a fattori inerenti all’istituzione”. “Accogliamo la volontà del Ministro Marianna Madia – concludono i deputati Dem – di ritirare l’emendamento in questione e vigileremo affinché si evitino ingiustizie assurde”.

#scuolesicure: sblocco patto per i cofinanziamenti degli enti locali

#scuolesicure: sblocco patto per i cofinanziamenti degli enti locali

24 Giugno 2015

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 140 il Decreto Legge numero 78/2015 (Enti Locali) che prevede – all’art. 1 comma 4 – la possibilità per i Comuni di escludere dal Patto di Stabilità Interno le spese derivanti da interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Il fondo di cui all’art.1 comma 2 del medesimo Decreto Legge opera per un valore minimo di 20 milioni fino ad un massimo di 40 milioni.

Sono candidabili le spese derivanti da stanziamenti di bilancio e/o contrazione di mutuo per gli interventi finanziati con delibera CIPE n.22 del 30 giugno 2014.

Come previsto all’art.1 comma 4 la Struttura di Missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica comunica le modalità per accedere allo Sblocco del Patto di Stabilità Interno.

I Comuni interessati ad accedere allo sblocco del Patto di Stabilità Interno sono invitati a compilare il modulo “Sblocco patto Comuni DL ENTI LOCALI”, trasmettendolo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro le ore 24:00 del giorno30/06/2015 all’indirizzoediliziascolastica@pec.governo.it, secondo le modalità descritte nel documento Nota Struttura di Missione Prot. SMES 199.

Fonte: Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica