Primarie 8 dicembre. La sinistra è dignità con Cuperlo Segretario

Primarie 8 dicembre. La sinistra è dignità con Cuperlo Segretario

Il Partito democratico può guidare la riscossa civile, economica e morale del Paese.

Possiamo farlo con coraggio e determinazione cambiando tutto ciò che oggi è da cambiare: nella politica, nello Stato, nelle responsabilità dei singoli, nelle logiche del mercato, in élite arroccate a difesa di poteri immobili e conservatori, nelle cui opacità prosperano interessi particolari a discapito di quelli collettivi.

A noi tocca portare al centro il valore della persona, dell’uguaglianza, del senso di comunità. Continuo a ripeterlo perché ci credo profondamente: noi non siamo il volto buono della destra, noi siamo la sinistra del tempo nuovo. Dobbiamo avere l’ambizione di parlare a tutti, ma usando le nostre parole. Chiarire quali sono i valori e l’identità che ci distinguono.

Dobbiamo recuperare la nostra autonomia culturale. Non lo si fa da soli, ma alzando lo sguardo sul mondo.

Solo il PD può guidare la riscossa civile, sociale, economica del Paese. Dobbiamo preparare l’alternativa di centrosinistra, chiusa la parentesi delle larghe intese, che non sono una prospettiva politica, come non lo è un neocentrismo esplicito o camuffato.

Sulle spinte all’emancipazione e sul desiderio di libertà che sale da angoli diversi della terra. Anche così possiamo ricollocare nel futuro i valori e le idee che sono nelle radici del progetto e che trovano l’espressione più alta nella Costituzione. La crescita assurda delle diseguaglianze che ha segnato l’ultimo ventennio non è solo insopportabile sul piano morale, ma costituisce una delle massime cause della crisi esplosa negli ultimi anni.

Serve uno scatto di coraggio e di orgoglio.

La nostra prima responsabilità è incalzare il governo sul lavoro e l’equità.

I piccoli passi nella giusta direzione contano, anche se le risorse sono scarse e le compatibilità molto strette. Ma la sinistra non può morire di piccolo cabotaggio. Dobbiamo ritrovare la forza e l’orgoglio di guardare lontano: diminuire le tasse sul lavoro, dipendente e autonomo, per dare risorse alle famiglie e respiro alle imprese, stabilire un equo compenso, combattere la precarietà. Dobbiamo lanciare un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile. Chiudere la vergogna degli esodati e rafforzare l’intervento sulle politiche sociali per combattere le vecchie e nuove povertà. Garantire l’indicizzazione ai pensionati con un contributo di solidarietà dalle pensioni d’oro.

Rimettere al centro il sapere: la scuola, la formazione, la ricerca, la cultura e la creatività. Dobbiamo riprendere un cammino di sviluppo nel segno della sostenibilità sociale e ambientale.

Moralità pubblica, lotta alla corruzione e alle mafie, legalità sono le premesse fondamentali.

Dobbiamo cancellare il porcellum e ridurre il numero dei parlamentari.

Guardare al Sud come a una grande questione nazionale e un’occasione di crescita per l’intero Paese e per l’Europa. Senza un cambiamento radicale della dottrina economica e degli indirizzi di politica europea, la nostra società soffocherà e l’Europa morirà. Dobbiamo fermare l’ideologia secondo la quale il privato è sempre più efficiente del pubblico e smettere di trattare quello che è pubblico come se non fosse di nessuno.

Il cambiamento non può che nascere da una nuova stagione dei diritti umani e civili, dalla tutela di tutte le forme di convivenza e delle coppie gay, dalla libertà delle donne e dalla parità in ogni settore della società.

La giornata dell’8 dicembre deve servire a dire questo, non solo a incoronare un leader. Dobbiamo valorizzare il pluralismo, ma contrastare il correntismo, privilegiando sempre passione, impegno, competenza.

Dobbiamo dare potere e risorse, anche finanziarie, ai nostri circoli, come luogo di organizzazione della democrazia, e come luogo di apertura al molto di buono che c’è fuori da noi, ai movimenti, alla rete del civismo, della solidarietà, delle autonomie locali.

Un partito comunità, aperto, intelligente, capace di progettare il futuro e di metterci al servizio della rivoluzione della dignità.

Senza un partito forte alle spalle, nessun Governo da solo è in grado di cambiare l’Italia.

Sono rimasti pochi giorni prima del voto dell’8 dicembre.

Vi chiedo di impegnare il tempo che vi sarà possibile tra le persone, ad ascoltarle e a raccontare le nostre idee per cambiare il PD e il Paese. Solo così un partito vive nella società e in un popolo. Solo così la politica e la sinistra riacquistano una pienezza di senso. Sono certo che ancora una volta le nostre primarie saranno una grande festa di partecipazione e democrazia.

È tempo di crederci!

Presentazione liste per Cuperlo, Palermo e Provincia.

Presentazione liste per Cuperlo, Palermo e Provincia.

PALERMO – Lunedì 2 dicembre alle 17 all’hotel Conchiglia d’Oro di via Cloe a Mondello, la lista Cuperlo, capeggiata da Antonello Cracolici e Mariella Maggio per la città, Antonio Rubino e Magda Culotta per la provincia, presenterà i candidati all’Assemblea Nazionale che sostengono la candidatura di Gianni Cuperlo a segretario nazionale del PD.

Della lista fanno parte per la CITTA’: Antonello Cracolici, parlamentare regionale, Mariella Maggio, parlamentare regionale, Rosario Filoramo, consigliere comunale, Caterina Altamore, insegnate, Cristina Cicala, dipendente regionale, Rosario Arcoleo, dipendente APS, Ernesto Morabito, insegnante.

Per la PROVINCIA: Antonio Rubino, dirigente PD, Magda Culotta, parlamentare nazionale e sindaco di Pollina, Franco Ribaudo, parlamentare nazionale, Rosalinda Zangara, casalinga, Aldo Imperiale, pensionato Poste Italiane, Manuela Abate, esperta di fondi comunitari, Maurizio Milone, consigliere comunale, Angela Di Girolamo, procuratore legale.

Culotta a Scrivano (Lega Nord): “Ma quali quote rosa, ho vinto le primarie. Tu perché sei in lista?”

[CS SI24.it] PALERMO, 7 FEBBRAIO 2013 – Terzo atto della disfida dei sindaci della provincia di Palermo candidati alle prossime elezioni su fronti decisamente opposti.
Magda Culotta, sindaco di Pollina e in corsa con il Pd, aveva stigmatizzato nel corso del forum di Si24 la scelta del collega di Alimena, Giuseppe Scrivano, di candidarsi con la Lega Nord. Questi a sua volta aveva provocato la Culotta, dicendo che la sua presenza in lista altro non era che l’effetto delle quote rosa. Oggi la piccata controreplica di Magda Culotta: “Il sindaco Scrivano forse non sa o non ricorda che la mia è una candidatura che ha superato le primarie del PD per la scelta dei candidati alla Camera e al Senato, ottenendo il primato in provincia di Palermo. Altro che semplice rispetto delle quote rosa. Lui piuttosto, in base a quali criteri è stato scelto?”
Frase, quest’ultima, propedeutica al quarto round.

“Con le mie idee, voglio rappresentare il popolo di centrosinistra”.

Non ho mai nascosto la mia natura un po’ sfacciata che ha una qualità che spesso alla politica da fastidio: dire le cose, in faccia, per come sono realmente.

Ho sempre espresso la mia idea di sviluppo per il mio territorio e la visione della Sicilia e d’Italia che ho, senza nascondermi o pescare fra idee trite e ritrite di una politica che non c’è più.

Sento che abbiamo il dovere, noi cittadini eletti, di rappresentare le esigenze della nostra gente.

Come Sindaco, ho imparato che la sintesi la puoi raggiungere quando percepisci qual è l’unità di intenti collettiva.

Credo che il mio Partito, debba essere rappresentato da uomini e donne che non guardino in faccia alle appartenenze o ai nepotismi politici, ma che riesca a comprendere, come fanno tanti democratici nei territori, che le differenze interne vengono superate con l’unità d’intenti per il bene comune.

Sto liberamente dentro un partito che oggi offre alla mia terra una possibilità democratica, quella di scegliere i propri eletti, in barba ad una legge elettorale vergognosa..

Io lavorerò per il mio territorio, a prescindere dalle sue differenze, economiche sociali e soprattutto politiche.
Lavorerò, lavoreremo, peché crediamo che la Sicilia e l’Italia siano davvero primarie.