Sicilia, Culotta (Pd): una proposta di legge per agevolazioni ai siciliani per viaggi da e per l’Isola

Sicilia, Culotta (Pd): una proposta di legge per agevolazioni ai siciliani per viaggi da e per l’Isola

La continuità territoriale del trasporto aereo, marittimo e terrestre della Sicilia. È l’oggetto della proposta di legge presentata, nei giorni scorsi alla Camera, da Magda Culotta, deputata del Pd e sindaco di Pollina, per migliorare la mobilità da e verso la Sicilia.

“La continuità territoriale per la Sicilia – si legge nel testo – torna ad essere oggetto di dibattito solo nei casi di gravi disservizi come il caro prezzi dei biglietti aerei in particolari periodi dell’anno e alla luce delle ultime vicende di alcune compagnie di volo low cost che hanno coinvolto migliaia di passeggeri causando disservizi”. La proposta di legge, che si accosta al provvedimento di continuità territoriale di cui già usufruiscono in Sardegna, focalizza l’attenzione sullo svantaggio geografico e strutturale della Sicilia, stabilendo il principio che “laddove il cittadino sia in una condizione permanente e oggettiva difficoltà a spostarsi da e verso la Sicilia, – si legge nel documento – sia lo Stato a garantire il diritto alla mobilità come per tutti gli altri cittadini italiani”. La deputata siciliana fa inoltre riferimento alle risorse economiche per affrontare l’impegno, riferendosi alla legge di Stabilità 2016 che ha attribuito alla Regione Sicilia 20 milioni di euro per il 2016 per i collegamenti aerei da e per la Sicilia, a favore del diritto alla mobilità insulare anche per i passeggeri non residenti, a cui si aggiungono ulteriori 20 milioni di euro per l’anno 2018. Le agevolazioni riguarderanno, come stabilito nella proposta di legge, i cittadini nati o residenti in Sicilia, i giovani fino ai 21 anni d’età e gli studenti fino ai 27 anni d’età, i disabili e gli anziani oltre i 70 anni.

PSR Sicilia 2014-2020 >>> Fondi per viabilità rurale – Bando e allegati

PSR Sicilia 2014-2020 >>> Fondi per viabilità rurale – Bando e allegati

Finalmente iniziano ad essere pubblicate le prime misure del P.S.R. Sicilia 2014 – 2020 dedicate ad aziende e ad enti pubblici. Nello specifico sono stati pubblicati il bando e le Disposizioni attuative dellaSottomisura 4.3 “Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura” Azione 1 – viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali.

La realizzazione di tale misura nasce dall’ innegabile fatto che l’economia rurale regionale è fortemente condizionata dalla inadeguatezza di strade interpoderali. Il PSR 2014-2020 vuole intervenire su questo aspetto promuovendo interventi di miglioramento dell’accesso ai terreni agricoli, mediante la costruzione o il miglioramento di strade di accesso.

Infatti le infrastrutture stradali previste dalla sottomisura 3 azione 1 dovranno mirare a sostenere lo sviluppo, l’ammodernamento e l’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura attraverso il potenziamento delle infrastrutture viarie a servizio di una pluralità di aziende, mediante l’utilizzazione di soluzioni progettuali atte a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e sul paesaggio.

Sono ammessi ad usufruire del regime di aiuti:

– Gli agricoltori e/o i silvicoltori associati che al momento della presentazione della domanda siano costituiti giuridicamente nei modi di legge in associazione con apposito atto, da cui si evince che fra gli scopi sociali connessi all’attività agricola/silvicola dei soci vi siano quelli della costruzione, ammodernamento, ristrutturazione e recupero, manutenzione di strade interaziendali agro-silvo-pastorali, pena l’inammissibilità della domanda.

– Gli enti pubblici, i comuni anche consorziati tra di loro e l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Per la realizzazione delle opere oggetto del bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 76 milioni di euro, è previsto:

-per gli agricoltori associati un aiuto in conto capitale nella misura massima, sulla spesa ritenuta ammissibile, del 90%;

-per gli Enti Pubblici un aiuto in conto capitale pari al 100% sulla spesa ritenuta ammissibile.

Sono ammessi i seguenti interventi:

– costruzione, acquisizione, sistemazione di terreni, lavori di scavi e riporti e di stabilizzazione delle terre per la realizzazione del corpo stradale;

– lavori relativi alla costruzione e/o ristrutturazione delle sovrastrutture stradali, opere di difesa e di presidio, opere di attraversamento stradale delle acque superficiali e di infiltrazione (drenaggi);

– opere di messa in sicurezza, di finitura ed ogni altra opera necessaria per ottenere la piena e completa funzionalità della strada da realizzare e/o da ristrutturare (quali: piantumazione ai bordi della strada con essenze vegetali tipiche dei luoghi interessati, la fornitura e messa in opera di barriera metallica di protezione lungo lo sviluppo della sede viaria nei punti più pericolosi per la circolazione veicolare, la fornitura e l’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale).

Qui potete scaricare il BANDO misura-4-3-azione-1_

Per leggere le disposizioni attuative clicca qui.

Un milione di euro per la A20 fra Castelbuono e Campofelice

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Lungo l’autostrada A/20 Messina – Palermo, ed in particolare in corrispondenza dello svincolo per Castelbuono (km 154+600) e subito dopo il viadotto denominato “Campofelice” (km 178+400), si sono avuti n. 2 distinti dissesti che hanno interessato la carreggiata di valle (direzione Palermo).

In corrispondenza dello svincolo per Castelbuono il dissesto è stato causato da un movimento franoso che si estende per lo più a valle dell’A/20, ma la cui nicchia di distacco raggiunge le piste autostradali per Palermo e per Castelbuono.

L’altro dissesto, ovvero quello posto subito dopo il viadotto “Campofelice”, ha interessato principalmente la corsia di sorpasso della carreggiata in direzione Palermo.

Per procedere alla messa in sicurezza dei dissesti di cui sopra è stato redatto un apposito progetto che prevede la realizzazione di due paratie drenanti (ovvero una per ogni dissesto) poste parallelamente al percorso autostradale dissestato.

In particolare, il dissesto in corrispondenza dello svincolo di Castelbuono (km 154+600) sarà stabilizzato mediante l’utilizzo di una paratia, avente lunghezza pari a 70,20 m, composta da una parte strutturale ed una drenante. La parte strutturale è costituita da due file di pali di diametro pari a 1.000mm, di lunghezza pari a 15m, disposti a “quinconce” collegati in testa con una trave in cemento armato. Sono previsti in totale n. 99 pali.

Anche per dissesto ubicato subito dopo il viadotto denominato “Campofelice” (km 178+400) si procederà in maniera analoga a quanto previsto sopra. In questo caso la paratia avrà, però, lunghezza complessiva pari a 35,20m e sarà costituita da n. 53 pali.

Oltre agli interventi di cui sopra saranno realizzate delle opere “complementari” finalizzate al ripristino delle normali condizioni di circolazione, ovvero:

– ripristino degli asfalti;

– ripristino della segnaletica orizzontale;

– ripristino dei sistemi di smaltimento delle acque;

– ripristino delle esistenti barriera di sicurezza.