Culotta (PD): “Approvata legge sui Beni Confiscati, così mai più casi Saguto”

Culotta (PD): “Approvata legge sui Beni Confiscati, così mai più casi Saguto”

Beni Confiscati – Culotta (PD) “Importante passo in avanti in risposta agli ultimi fatti di cronaca giudiziaria di Palermo”.

Paletti fissi per il ruolo di amministratore giudiziario non solo per l’obbligo di iscrizione nell’apposito albo ma anche per la limitazione del numero di incarichi, con l’intento di eliminare la possibilità di monopolio di alcuni soggetti in questo settore, oltre che divieto incompatibilità assoluta in caso di rapporti di parentela, affinità, convivenza o anche solo l’assidua frequentazione con un qualunque magistrato dell’ufficio giudiziario che conferisce l’incarico.

Sono questi alcuni degli elementi contenuti nel testo appena approvato alla Camera.

“Grazie a questa legge, Che ha anche ricevuto il contributo delle più importanti associazioni nazionali contro le mafie – dichiara la deputata Magda Culotta – non avremo più casi Saguto, colpiremo al massimo gli illeciti e tuteleremo al contempo le attività e i lavoratori sui territori in cui le stesse ricadono”

 

qui il testo

Resoconto prima riunione intergruppo parlamentare #cannabislegale

Resoconto prima riunione intergruppo parlamentare #cannabislegale

Cari colleghi,

oggi abbiamo tenuto la prima riunione dell’intergruppo parlamentare per la legalizzazione dei derivati della cannabis.

A beneficio degli assenti e per memoria dei presenti riassumo molto brevemente come abbiamo deciso di procedere.

Innanzitutto, dal punto di vista politico, abbiamo tutti convenuto sulla necessità di arrivare a un ddl trasversale e unitario e di porsi l’obiettivo concreto di iscriverne la discussione nell’agenda parlamentare. A questo fine, si è deciso per un verso di censire tutte le proposte finora presentate alla Camera e al Senato, che costituiranno la base iniziale del nostro lavoro e dei suo sviluppi, e per altro verso di avviare una ricognizione sulle esperienze internazionali, nonché sulla documentazione scientifica – giuridica, economica e sanitaria – utile a suffragare la nostra proposta. L’unità di intenti registrata nella riunione mi pare vada salutata come un primo e importante risultato politico della nostra iniziativa e una buona premessa per il suo allargamento a altri colleghi. Nel frattempo, gli aderenti sono diventati circa un centinaio, dopo l’adesione “in blocco” dei deputati di Sel.

Dal punto di vista organizzativo abbiamo deciso di affidare il lavoro di coordinamento e di raccolta del materiale giuridico sulle proposte presentate e “presentande” al mio ufficio. Per questo, il riferimento è Carmelo Palma (carmelopalma@gmail.com). Rispetto ai contatti e ai rapporti da avviare sul piano internazionale il riferimento è Piercamillo Falasca (pierfalasca@gmail.com). Ovviamente, ciascun parlamentare è vivamente inviato a mettere a disposizione contatti, esperienze e competenze utili all’iniziativa.

Abbiamo iniziato a lavorare a un sito dell’intergruppo, www.cannabislegale.org, che servirà solo ai fini di comunicazione esterna, come contenitore di documentazione sulle esperienze e sulle buone pratiche internazionali, oltre che su articoli, studi, proposte e testimonianze utili alla nostra iniziativa.

Dal punto di vista della comunicazione esterna, se unifichiamo l’hashtag relativo alla nostra campagna e usiamo tutti #cannabislegale, possiamo realizzare un buon effetto leva sui social network.

Abbiamo infine convenuto di tenere la prossima riunione nel tardo pomeriggio/serata di un martedì o di un mercoledì nella seconda metà di aprile. Per stabilire la data sarà necessario vedere il calendario dei lavori parlamentari. Dobbiamo inoltre riflettere su quello che potrebbe essere il più efficiente strumento di comunicazione interna e di coordinamento organizzativo per la prosecuzione del nostro lavoro. Nella prossima riunione, discuteremo anche di questo.

Questo è quanto. Buon lavoro e grazie a tutti.

Benedetto della Vedova

Di seguito l’appello della Nazionale Antiproibizionista su Facebook

Appello per la creazione della Nazionale AntiProibizionisti

Cosa penseremmo di un Paese in recessione che impedisce per legge non solo le libertà personali, ma anche lo sviluppo di un intero settore produttivo che potrebbe portare alla collettività enormi vantaggi economici, fiscali e sociali? Questa è l’occasione che sta perdendo l’Italia rifiutandosi di adeguare la sua legislazione sulla coltivazione e sull’uso della cannabis, e questo è ciò che scriveva Rolling Stone al termine dello scorso anno fiscale: “Marijuana: il Colorado non sa più che fare dei suoi soldi”.
Il Colorado, insieme ad Alaska, Oregon e Washington, è uno dei quattro stati americani che hanno modificato la sua legislazione e completamente legalizzato l’uso ricreativo della cannabis. Con vantaggi evidenti, e non solo in termini di lotta al narcotraffico e di riduzione dell’illegalità.
Come ha illustrato Roberto Saviano in un articolo pubblicato su Repubblica lo scorso 12 febbraio, analizzando i dati provenienti dai quattro stati americani sui risultati del primo anno di legalizzazione è finalmente possibile verificare e quindi smentire tutte quelle affermazioni sui risultati sociali e medici della legalizzazione che sono state alla base delle politiche proibizionistiche degli ultimi 50 anni.
La normativa sugli stupefacenti in vigore in Italia risulta quindi ormai superata dalle esperienze internazionali e dalla nuova visione di “riduzione del danno” invece della passata “guerra alla droga”.
Per tutte queste ragioni, sottoponendo questo appello alla libera sottoscrizione, proponiamo di creare un gruppo permanente di lavoro su questi temi, una Nazionale AntiProibizionista (NAP).
I sottoscrittori di questo appello si impegnano a:
– Affrontare il tema in parlamento con una nuova prospettiva, più aggiornata e coerente, che porti a sperimentare nuove forme di legislazione, che contemplino la depenalizzazione completa del consumo (con le stesse limitazioni dell’alcol), e della auto-produzione.
– Una regolamentazione dell’eventuale produzione, commercio e autorizzazioni relative.
– Il completo divieto di uso per i minori di 18 anni.
Più in generale, prendendo spunto dalla relazione finale della “Global commission on drugs” quasiasi tipo di politica che abbia come obiettivo i seguenti scopi:
– Terminare con la criminalizzazione, l’emarginazione e la stigmatizzazione delle persone che fanno uso di droghe ma che non fanno alcun male agli altri.
– Sfidare i luoghi comuni sbagliati, circa i mercati della droga, l’uso di droga e la tossicodipendenza, invece di rafforzarli.
– Incoraggiare i governi a sperimentare modelli di regolamentazione giuridica della droga per minare il potere del crimine organizzato e salvaguardare la salute e la sicurezza dei loro cittadini.

Scuola distrutta dai vandali, Culotta (Pd): “Ad Alimena clima di tensione insostenibile”

“L’escalation di danneggiamenti e avvertimenti che si sta registrando nel Comune di Alimena preoccupa e impone un intervento deciso di tutte le istituzioni presenti nel territorio. Mi auguro che anche la Prefettura accenda i riflettori sul piccolo centro delle alte Madonie, dove da mesi ormai il clima di tensione è diventato insostenibile”. Lo dice Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd, commentando la notizia degli ultimi danneggiamenti che si sono registrati ad Alimena, dove l’ex scuola dell’infanzia — chiusa da qualche anno e recentemente risistemata con un contributo pubblico — è stata completamente distrutta da un raid vandalico. Quello di ieri purtroppo è solo uno dei tanti episodi di violenza che, nel tempo, si sono concentrati anche sugli arredi del Parco Urbano (completamente distrutti) e perfino sull’auto del sindaco Alvise Stracci, incendiata nella notte del 13 marzo scorso. “Ad Alvise — prosegue Magda Culotta — va tutta la mia solidarietà, personale innanzi tutto e poi anche da collega. Gli ultimi fatti, compreso l’attentato al sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, purtroppo sono un’ulteriore conferma di quanto sia difficile il ruolo di amministratore locale e quanta forza sia necessaria, ogni giorno, per fronteggiare non solo le emergenze, ma anche l’attività ordinaria di una comunità”.

Avvertimento all’assessore Provenzano: “Domenica tutti a Partinico”

Avvertimento all’assessore Provenzano: “Domenica tutti a Partinico”

“Domenica sarò a Partinico per manifestare la mia vicinanza e la mia solidarietà all’assesore Provenzano. Spero che tutta la comunità si stringa attorno a Gianlivio per dare un chiaro segnale a chiunque pensa di turbare l’attività amministrativa con gesti che nulla hanno a che vedere con le regole democratiche del vivere civile”. Lo dice Magda Culotta, deputata del PD e sindaco di Pollina, annunciando la sua presenza, domenica prossima, alla manifestazione di solidarietà organizzata dall’associazione antiracket LiberJato, per ripiantare gli alberi di ulivo che sono stati spezzati nell’azienda agricola dell’assesore comunale del Pd.
Nei giorni scorsi la famiglia Provenzano è stata al centro di un preoccupante raid e di una pesante intimidazione: nell’azienda agricola di contrada Albachiara sono stati infatti spezzati 70 alberelli di ulivo, distruggendo così l’uliveto che era stato piantato lo scorso anno. “Chiunque abbia pensato di lanciare in questo modo un messaggio all’assessore Provenzano – conclude Magda Culotta – ha sicuramente scelto il ‘mezzo di comunicazione’ sbagliato. Sono sicura che Gianlivio non indietreggerà di un passo e che proseguirà, serenamente, la sua attività amministrativa. Anche perché, è bene che lo sappiano tutti, non è solo”.