Inaugurato il Pollina Resort | Foto e Video

Inaugurato il Pollina Resort | Foto e Video

“Questo splendido tratto di costa rischiava di cadere nel degrado e nell’abbandono, ma grazie ad Aeroviaggi siamo riusciti a far rivivere questa meravigliosa struttura. Il lavoro che ha portato alla sua rinascita restituisce vitalità e speranza a una comunità che ha dovuto fare i conti con la perdita di decine e decine di posti di lavoro. Adesso – conclude il sindaco – toccherà a tutti noi spendere le migliori risorse per rendere il nostro territorio sempre più appetibile al turismo internazionale, così che il Pollina Resort diventi la punta di diamante del rilancio dell’economia turistica del comprensorio.”

L’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha commentato in proposito: “Ancora una volta il Contratto di Sviluppo si dimostra uno strumento essenziale per lo sviluppo di aree importanti del Paese. In questo caso, l’incentivo gestito da Invitalia ha consentito di trasformare una struttura turistica dismessa in un moderno villaggio che si propone di tornare ad essere un’eccellenza del territorio. Dimostrando che il Sud, quando gli incentivi messi a disposizione dallo Stato sono efficaci, trasparenti e con tempi certi, può attrarre investimenti e imboccare traiettorie di sviluppo.”

“Sono orgoglioso di dare avvio alla stagione estiva 2017 con l’apertura al pubblico di una delle strutture che hanno fatto la storia di questo territorio, da sempre simbolo dell’eccellenza del turismo nella Regione” ha commentato il Presidente di Aeroviaggi, Antonio Mangia.

foto di Mario Indovina

Centro Nascite Petralia: “Ministro Lorenzin, c’è una comunità, un territorio che merita e attende una risposta”

Centro Nascite Petralia: “Ministro Lorenzin, c’è una comunità, un territorio che merita e attende una risposta”

Tratto da Siciliainformazione.com Magda Culotta, deputata PD, scrive al Ministo della Salute, Beatrice Lorenzin. Oggetto, il punto nascita di Petralia.

Ecco il testo:

Gentile Ministro,

in riferimento alla decisione di chiudere il punto nascite dell’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana (in Provincia di Palermo), considerando che sono passati dieci mesi dalla richiesta di deroga avanzata dal Comitato regionale per i punti nascita, Le chiedo di intervenire nel più breve tempo possibile e chiarire se ci siano sviluppi in merito alle sorti del reparto petralese.

Sono bene a conoscenza dei piani sanitari e delle motivazioni che hanno portato il Ministero a queste valutazioni ma, in qualità di rappresentante delle Istituzioni nazionali, devo ricordarLe alcuni aspetti fondamentali che portano ad una rinnovata richiesta di apertura del centro nascite di Petralia Sottana:

– le condizioni di grave disagio della viabilità interna delle Madonie, soprattutto con l’aggravante della pericolosità nei mesi invernali che mettono in pericolo la vita delle persone;

– il fatto che l’Ospedale di Petralia Sottana ricade nel cuore della cosiddetta SNAI (Strategie Nazionali per le Aree Interne) di cui le Madonie sono area prototipale, su cui il Governo Nazionale sta facendo un investimento economico per scongiurare lo spopolamento e rafforzare le istituzioni dello Stato al fine di garantire pieni diritti;

– in questi mesi, con grande coraggio e sfidando le scelte politiche, il reparto ostetrico è riuscito comunque ad assistere giovani madri per dare alla luce nuove vite. Auspico, gentile Ministro, che lo Stato si interessi di questa “porzione” di Sicilia,  dove le comunità locali sono il segno di una collettività che resiste a tutto e che non abbandona la propria terra e le proprie radici.

Concludo gentile Ministro affermando che sia io, sia i cittadini, ci attendiamo un Suo celere e positivo riscontro che possa finalmente mettere la parola fine a questa vicenda e che possa garantire il diritto alla salute per tutta la popolazione madonita.

Roma 18 novembre 2016

Su Ospedale Cefalù il territorio deve fare una battaglia compatta

Su Ospedale Cefalù il territorio deve fare una battaglia compatta

Sull’ospedale di #Cefalù si è aperto un dibattito legato alla nuove riorganizzazione della rete sanitaria che secondo l’assessore regionale Gucciardi non nasce dall’esigenza di risparmiare o tagliare risorse finanziarie, ma da quella ben più importante di assicurare a tutti i cittadini una efficace assistenza, specie nelle ipotesi di patologie acute gravi, a tutela della loro vita e della loro salute.

Vi condivido la mia riflessione uscita su ANSA.it

Sanita’: Culotta, dialogo con ministero per ospedale Cefalu’
(ANSA) – PALERMO, 8 SET – “Sull’ipotesi di ridimensionamento dell’Ospedale Giglio ho già chiesto un incontro all’assessore Gucciardi a nome di tutti i sindaci del comprensorio, per affrontare con lui la questione e verificare se ci sono margini di deroga aprendo un’interlocuzione con il Ministero”. Lo dice Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd, commentando le notizie degli ultimi giorni sulla chiusura di alcuni reparti dell’ospedale cefaludese. “E’ pero’ importante – aggiunge – che questo percorso sia condiviso da tutto il territorio e che ci sia unanimita’ di intenti e di proposte. Perché una battaglia così importante e delicata si vince solo mettendo da parte personalismi e logiche di appartenenza”.
(ANSA). COM-FI/GIU 08-SET-16 16:29 NNNN

Punto Nascite Petralia Sottana: il testo dell’interpellanza urgente

Punto Nascite Petralia Sottana: il testo dell’interpellanza urgente

Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere – premesso che:
nel mese di settembre 2015 l’assessore alla salute della regione Siciliana, On. Baldo Gucciardi, ha reiterato al Ministero della salute la proposta di deroga per il mantenimento di alcuni punti nascita per particolari condizioni orografiche ed esattamente: Licata (AG), Mussomeli (CL), Bronte (CT), Nicosia (EN), Petralia Sottana (PA) e Santo Stefano di Quisquina (AG) con rassicurazioni circa l’intervento dello stesso assessorato sui direttori generali delle rispettive aziende per la messa in sicurezza dei punti nascita eventualmente in deroga;
il 31 dicembre 2015 il Ministero ha decretato, fra gli altri, la chiusura definitiva del punto nascite dell’ospedale di Petralia Sottana, non concedendo la deroga ai parametri nazionali, gettando così nello sconforto e nel panico l’intero territorio madonita;
tale deroga è stata invece concessa ai presidi ospedalieri collocati nei territori di Bronte e di Licata, subordinando la stessa al pedissequo rispetto delle prescrizioni contenute nel parere del comitato percorso nascita nazionale;
l’ospedale di Petralia ha da sempre rappresentato un punto strategico per tutte le Madonie;
oggi lo diventa maggiormente date le condizioni di assoluta precarietà di tutto il sistema stradale principale e secondario;
la distanza dagli altri presidi ospedalieri, l’altitudine dei centri che fanno riferimento all’unico ospedale della Sicilia, collocato a 1000 metri sul livello del mare, con difficoltà nella mobilità e rischio per la vita, in particolare modo nel periodo invernale ed in presenza di neve, rappresentano elementi oggettivi che fanno di Petralia Sottana una zona disagiata;
dalle deroghe concesse agli altri nosocomi si evince, una disparità delle scelte operate dal Ministero. La deroga, infatti, secondo il protocollo metodologico elaborato dal comitato percorso nascita nazionale per la valutazione delle richieste di mantenere in attività i punti nascita con volumi inferiori ai 500 parti/annui, può essere concessa ai centri in condizioni orogeografiche difficili (articolo 1 decreto ministeriale 11 novembre 2015);
la richiesta di mantenimento del punto nascita di Petralia non è assolutamente da intendersi (non lo è mai stato) come una richiesta di deroga alla sicurezza delle partorienti e dei loro figli; tale struttura peraltro, risulta già dotata di alcune forme di adeguatezza richieste dalle norme, compresa una sala operatoria dedicata alle emergenze;
i dati relativi al 2014 indicano:
Licata: 422 parti e alcuni disallineamenti, fra la cui mancanza di guardia attiva 24 ore su 24 di ginecologo, anestesista e neonatologo;
Bronte: 267 parti e alcuni disallineamenti fra cui la mancanza di guardia attiva 24 ore su 24 di ginecologo, anestesista e neonatologo;
Petralia Sottana: 128 parti e alcuni disallineamenti fra cui la mancanza di guardia attiva 24 ore su 24 di ginecologo, anestesista e neonatologo;

nel presidio ospedaliero in questione, nell’ultimo quinquennio (2010 – 2014) le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 1293, con una media annua di 258,6, mentre gli interventi di ginecologia ammontano a 249, 49,8 annui;
questa scelta pertanto, rappresenta un’ulteriore perdita di diritti delle donne, nel tempo acquisiti anche grazie alle tante battaglie femminili;
il territorio madonita è una delle cosiddette aree interne del Paese, selezionato come area prototipale per la Sicilia relativamente alla Strategia nazionale aree interne;
la mancata concessione della deroga al punto nascite di Petralia è in assoluta contrapposizione, con il lavoro svolto dal Dipartimento nazionale alla coesione territoriale e dall’assessorato regionale alla programmazione che hanno inserito la salute nei quattro assi fondamentali per il miglioramento della qualità della vita in aree come quella in questione;
se da un lato il Governo nazionale lavora perché le aree più depresse del Paese godano di uguali diritti rispetto alle zone più centrali, dall’altro, la chiusura di tale punto nascite rappresenta un ulteriore limite allo sviluppo di questo territorio nonché la palese negazione del diritto alla salute dei cittadini madoniti;
sul territorio è in atto una mobilitazione permanente;
alla lettera che è stata inoltrata dai sindaci del territorio al Ministro della salute sulla questione, questi ha giustamente e prontamente risposto, ma rispetto alle diverse valutazioni contenute nella missiva, non può non saltare all’occhio che in alcune delle deroghe accordate le condizioni non siano così diverse e migliori rispetto al punto nascita di Petralia;
l’assessore regionale alla salute proprio negli ultimi giorni ha ribadito la sua disponibilità, qualora venga accordata la deroga, a disporre attraverso il direttore provinciale dell’azienda, quanto necessario a mettere in sicurezza il centro;
nella giornata dell’8 gennaio 2016 i sindaci della zona sono stati ricevuti dal neo prefetto di Palermo, Antonella De Miro, la quale ha mostrato ampia disponibilità nel promuovere un tavolo di confronto tra l’assessorato regionale e il Ministro interrogato per tentare di superare le criticità sollevate dagli amministratori locali;
Il comitato pro ospedale, costituito per protesta rispetto alle scelte operate dal Ministero nella giornata del 31 dicembre 2015, ha avviato una petizione che ha già raccolto oltre tremila firme –:
quali siano, nel dettaglio, i parametri tecnico/scientifici attraverso i quali si è deciso di accordare la proroga ai centri siciliani sopra citati e di non concederla agli altri, poiché sulla scorta dei numeri gli interpellanti sono portati a pensare che la scelta definitiva sia scaturita da valutazioni di altro genere;
se intenda rivalutare tale scelta per le caratteristiche di cui al punto nascita di Petralia come unico centro ospedaliero collocato sopra i 1000 metri sul livello del mare, con difficoltà nella mobilità, sia per le condizioni della viabilità stradale – per il perenne rischio di innevamento durante il periodo invernale – sia per l’inserimento di tale contesto territoriale, come già citato, nella strategia nazionale aree interne, fermo restando l’obbligo per lo stesso di allinearsi ai requisiti lacunosi o mancanti, elaborati anche per gli altri centri dal comitato percorso nascita nazionale, sulla base del protocollo metodologico;
se non ritenga di concedere una deroga al punto nascite in questione legando quanto meno la stessa al periodo di sperimentazione della strategia nazionale aree interne, superando in tal modo una scelta contraddittoria circa gli obiettivi dello stesso Ministero;
se intenda accettare l’invito giunto dai sindaci del comprensorio a recarsi sui luoghi oggetto dell’interpellanza per rendersi conto di persona dei disagi che vivono quotidianamente le popolazioni che, con grande dignità, credono ancora possa essere un’opportunità abitare in alcune aree del nostro Paese.
(2-01220) «Culotta, Raciti, Ribaudo, Moscatt, Lauricella, Burtone, Piccione, Taranto, Causi, Albanella,Zappulla, Berretta, Schirò, Currò, Cardinale, Capodicasa, Iacono, Greco, Amoddio, Piccoli Nardelli,Minnucci, Boccuzzi, Porta, Massa, Coccia, Giovanna Sanna, Chaouki, Rostellato, Camani, Naccarato,Ventricelli, Paris».

#Petralia #PuntoNascite. Iniziamo l’anno nuovo nel segno di una battaglia sacrosanta.

#Petralia #PuntoNascite. Iniziamo l’anno nuovo nel segno di una battaglia sacrosanta.

 

#Petralia #PuntoNascite @GDS_it
Iniziamo l’anno nuovo nel segno di una battaglia sacrosanta.“Pensavamo fosse naturale che alle Madonie, essendo considerate per la ‘Strategia Nazionale Aree Interne’ un territorio prototipale, potesse essere garantito un servizio essenziale come il punto nascite, ma evidentemente ci siamo sbagliati. Il Partito Democratico non può deporre le armi di questa battaglia esistenziale per il nostro territorio. Continueremo a lottare affinché con l’avvio della Snai, si possa far capire al Ministro Lorenzin quanto sia importante questo presidio sanitario per un territorio come le Madonie”. lo trovi anche su Magda Culotta http://ift.tt/1OCtErg