Piano nazionale per la Promozione della cultura del Made in Italy

Piano nazionale per la Promozione della cultura del Made in Italy

Entro il 10 dicembre le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado potranno proporre progetti originali e innovativi in grado di ricostruire e valorizzare le radici culturali del proprio territorio attraverso le arti, il cinema, il teatro, la musica, il design, la moda, l’artigianato locale, la cucina, i prodotti agroalimentari e audio-video, oltre le usuali e riconosciute categorie del marchio Made in Italy.

26/11/2015 – Piano nazionale per la Promozione della cultura del Made in Italy
Avviso pubblico rivolto alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado statali, e loro reti costituite territorialmente, per la presentazione di specifici progetti inerenti il Piano nazionale per la Promozione della cultura del Made in Italy, riferiti al Programma “MADE IN ITALY – UN MODELLO EDUCATIVO”. L’espletamento delle attività progettuali dovrà concludersi improrogabilmente entro il 31 dicembre 2016

ALLEGATO 1 Made in Italy Specifiche del programma

ALLEGATO 2 Made in Italy Formulario candidatura

ALLEGATO 3 Made in Italy Scheda composizione rete

ALLEGATO 4 Made in Italy Dichiarazione d’intenti ATS

ALLEGATO 5 Made in Italy Esperienze partner esterno

ALLEGATO 6 Made in Italy Budget finanziario

MADE IN ITALY_DPIT REGISTRO_DECRETI_DIPARTIMENTALI 0001275 25-11-2015

“Scuole Belle”: edilizia scolastica‬, imprese in difficoltà e zone colpite dall’‪‎alluvione‬.

“Scuole Belle”: edilizia scolastica‬, imprese in difficoltà e zone colpite dall’‪‎alluvione‬.

Il provvedimento “Disposizioni urgenti in materia economico-sociale”, approvato oggi alla Camera, ha lo scopo di sbloccare alcune situazioni bisognose di un intervento urgente.

Quattro, nel dettaglio, le questioni affrontate:

1.       EDILIZIA SCOLASTICA

Garantita l’immediata disponibilità degli stanziamenti  necessari per la prosecuzione del programma #scuolebelle:  110 milioni di euro saranno erogati in 2 anni per permettere alle scuole di fare  interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale degli edifici. Le scuole riceveranno i finanziamenti direttamente dal MIUR e saranno i dirigenti scolastici a pianificare gli interventi.

2.       LAVORI SOCIALMENTE UTILI

Colmato un vuoto normativo che impediva alle pubbliche amministrazioni di utilizzare i lavoratori titolari di ammortizzatori sociali per lo svolgimento di attività socialmente utili se il progetto su cui erano impegnati era iniziato prima della data di adozione della convenzione che regioni e province autonome stipulano  con le PA operanti sul proprio territorio (in base alle nuove norme contenute nel decreto legislativo n. 150/2015 sui servizi per l’impiego, in attuazione della delega Jobs Act).

3.       GRANDI IMPRESE INSOLVENTI

Consentita alle grandi imprese commerciali insolventi che non hanno concluso, nei termini vigenti, l’attuazione dei programmi previsti per la cessione dei complessi aziendali, la possibilità di usufruire di una proroga di 12 mesi sulla base di una specifica relazione predisposta dal commissario straordinario e sentito il comitato di sorveglianza, prima dell’automatica conversione in fallimento.

4.       CALAMITA’ NATURALI

Ridotti gli obiettivi finanziari del patto di stabilità interno per l’anno 2015 in favore delle provincie e dei  comuni  di Parma e Piacenza colpiti dall’alluvione del 13 e 14 settembre 2015.

#scuolesicure: sblocco patto per i cofinanziamenti degli enti locali

#scuolesicure: sblocco patto per i cofinanziamenti degli enti locali

24 Giugno 2015

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 140 il Decreto Legge numero 78/2015 (Enti Locali) che prevede – all’art. 1 comma 4 – la possibilità per i Comuni di escludere dal Patto di Stabilità Interno le spese derivanti da interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Il fondo di cui all’art.1 comma 2 del medesimo Decreto Legge opera per un valore minimo di 20 milioni fino ad un massimo di 40 milioni.

Sono candidabili le spese derivanti da stanziamenti di bilancio e/o contrazione di mutuo per gli interventi finanziati con delibera CIPE n.22 del 30 giugno 2014.

Come previsto all’art.1 comma 4 la Struttura di Missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica comunica le modalità per accedere allo Sblocco del Patto di Stabilità Interno.

I Comuni interessati ad accedere allo sblocco del Patto di Stabilità Interno sono invitati a compilare il modulo “Sblocco patto Comuni DL ENTI LOCALI”, trasmettendolo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro le ore 24:00 del giorno30/06/2015 all’indirizzoediliziascolastica@pec.governo.it, secondo le modalità descritte nel documento Nota Struttura di Missione Prot. SMES 199.

Fonte: Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica