Assoluzione Zambuto: “Bisogna rivedere legge Severino”

Assoluzione Zambuto: “Bisogna rivedere legge Severino”

“La sentenza di assoluzione di Marco Zambuto impone una seria riflessione sulla legge Severino. Se è vero che in Italia, per Costituzione, si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, bisogna assolutamente porsi il problema di una norma che stabilisce la sospensione dalle cariche pubbliche anche in presenza di una condanna di primo grado”. Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd e sindaco di Pollina, commentando la notizia dell’assoluzione in appello di Zambuto dall’accusa di abuso di ufficio. Dopo la condanna di primo grado Zambuto aveva scelto di dimettersi per evitare la sospensione dalla carica prevista dalla legge Severino. “L’assoluzione arrivata in appello – conclude Magda Culotta – dimostra che qualcosa in questa legge non funziona e impone una seria riflessione da parte del Governo e del Parlamento”.

IMGPress | Riforma giustizia, Culotta (PD): Necessaria per dimezzare i tempi e avviare ripresa economica

IMGPress | Riforma giustizia, Culotta (PD): Necessaria per dimezzare i tempi e avviare ripresa economica

(06/11/2014) “Finalmente avremo una riforma della giustizia che migliorerà la funzionalità del processo civile e sarà anche una spinta per gli investimenti e per la ripresa economica”. Lo dice la deputata del Pd Magda Culotta, commentando la riforma della giustizia civile, che dopo il voto di fiducia di martedì, oggi approda definitivamente alla Camera. “Il ministro della giustizia Orlando e la commissione parlamentare – continua la deputata del Pd – stanno facendo un ottimo lavoro. Questo è un primo tassello della riforma complessiva della giustizia che porterà a tempi certi per i processi, rendendoli più lineari e comprensibili e portando al dimezzamento dell’arretrato in tre anni”. Secondo quanto emerge da dati statistici, nel 2013 erano più di 5 milioni i procedimenti civili pendenti, mentre la lunghezza dei contenziosi e di tutti i processi definiti con sentenza, in Italia dura più di 1.100 giorni. Tempi che si allungano maggiormente (fino a 1.223 giorni) se la causa percorre la strada della Cassazione. “Abbiamo – conclude Magda Culotta – circa il 90 % di pendenze arretrate. Questa riforma non è solo necessaria ma indispensabile per smaltire gli arretrati e velocizzare i tempi. Senza dimenticare che restituirà, come ci chiede l’Europa, attenzione ai diritti della persona, dei minori e delle famiglie”