Pari opportunità, parte da Pollina la prima rete europea di donne sindaco

Pari opportunità, parte da Pollina la prima rete europea di donne sindaco

Si scrive ‘WOMEN’, traduzione inglese di ‘donne’, ma si legge ‘WOman Mayors European Network’.

È la prima rete europea di donne sindaco in grado di favorire la cooperazione tra i rappresentanti e promuovere le pari opportunità. Il patto per la creazione della rete è stato firmato ieri pomeriggio nell’aula consiliare del comune di Pollina, dove il sindaco Magda Culotta, assieme alle prime cittadine di Ciudad Real (Spagna), Association of South-Western Municipalities-(Bulgaria), Labin (Croazia) e Tetovo (Macedonia) si sono riunite per la tappa conclusiva del progetto europeo POWER, di cui il borgo madonita è il Comune capofila. ll progetto, articolato in tre anni (2014-2016), con l’organizzazione di sei eventi in giro per l’Europa, ha permesso il confronto tra le diverse politiche di genere realizzate nei diversi Comuni, creando una ‘fotografia’ sulla reale situazione delle pari opportunità in Europa. “Siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo prefissato – commenta il sindaco Magda Culotta – e cioè quello di avviare, insieme alle altre colleghe, una rete di donne sindaco capaci di cooperare per la promozione delle pari opportunità, non solo a livello locale ma in tutta Europa”.

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PSR Sicilia 2014-2020 >>> Fondi per viabilità rurale – Bando e allegati

PSR Sicilia 2014-2020 >>> Fondi per viabilità rurale – Bando e allegati

Finalmente iniziano ad essere pubblicate le prime misure del P.S.R. Sicilia 2014 – 2020 dedicate ad aziende e ad enti pubblici. Nello specifico sono stati pubblicati il bando e le Disposizioni attuative dellaSottomisura 4.3 “Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura” Azione 1 – viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali.

La realizzazione di tale misura nasce dall’ innegabile fatto che l’economia rurale regionale è fortemente condizionata dalla inadeguatezza di strade interpoderali. Il PSR 2014-2020 vuole intervenire su questo aspetto promuovendo interventi di miglioramento dell’accesso ai terreni agricoli, mediante la costruzione o il miglioramento di strade di accesso.

Infatti le infrastrutture stradali previste dalla sottomisura 3 azione 1 dovranno mirare a sostenere lo sviluppo, l’ammodernamento e l’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura attraverso il potenziamento delle infrastrutture viarie a servizio di una pluralità di aziende, mediante l’utilizzazione di soluzioni progettuali atte a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e sul paesaggio.

Sono ammessi ad usufruire del regime di aiuti:

– Gli agricoltori e/o i silvicoltori associati che al momento della presentazione della domanda siano costituiti giuridicamente nei modi di legge in associazione con apposito atto, da cui si evince che fra gli scopi sociali connessi all’attività agricola/silvicola dei soci vi siano quelli della costruzione, ammodernamento, ristrutturazione e recupero, manutenzione di strade interaziendali agro-silvo-pastorali, pena l’inammissibilità della domanda.

– Gli enti pubblici, i comuni anche consorziati tra di loro e l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Per la realizzazione delle opere oggetto del bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 76 milioni di euro, è previsto:

-per gli agricoltori associati un aiuto in conto capitale nella misura massima, sulla spesa ritenuta ammissibile, del 90%;

-per gli Enti Pubblici un aiuto in conto capitale pari al 100% sulla spesa ritenuta ammissibile.

Sono ammessi i seguenti interventi:

– costruzione, acquisizione, sistemazione di terreni, lavori di scavi e riporti e di stabilizzazione delle terre per la realizzazione del corpo stradale;

– lavori relativi alla costruzione e/o ristrutturazione delle sovrastrutture stradali, opere di difesa e di presidio, opere di attraversamento stradale delle acque superficiali e di infiltrazione (drenaggi);

– opere di messa in sicurezza, di finitura ed ogni altra opera necessaria per ottenere la piena e completa funzionalità della strada da realizzare e/o da ristrutturare (quali: piantumazione ai bordi della strada con essenze vegetali tipiche dei luoghi interessati, la fornitura e messa in opera di barriera metallica di protezione lungo lo sviluppo della sede viaria nei punti più pericolosi per la circolazione veicolare, la fornitura e l’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale).

Qui potete scaricare il BANDO misura-4-3-azione-1_

Per leggere le disposizioni attuative clicca qui.

Agricoltura, Sicilia: dall’UE 111 milioni di euro per campagne di informazione che valorizzino i nostri prodotti

MICHELA GIUFFRIDA – COMMISSIONE AGRICOLTURA PARLAMENTO EUROPEO: “Il rilancio dell’Agricoltura siciliana parte da un forte sostegno alla sua competitività che arriva soprattutto dall’Europa. Dall’UE 111 milioni di euro per campagne di informazione che valorizzino i nostri prodotti”.

Sala stracolma, tanto da non poter ospitare tutti gli intervenuti, e grandissima attenzione di produttori, consorzi, associazioni e organizzazioni agricole all’incontro “Coltiviamo la Sicilia in Europa – Finanziamenti ed opportunita dell’UE per la promozione dei prodotti agricoli” organizzato da Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd e unico componente siciliano della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, all’hotel Excelsior Mercure di Catania.
“Le opportunità di finanziamento contenute nel bando europeo per la promozione dei prodotti agroalimentari sembrano scritte per i nostri agricoltori e ho voluto organizzare questo evento portando qui <un pezzo di Europa> – ha detto con una battuta Michela Giuffrida in apertura del suo intervento – favorendo il confronto diretto tra Istituzioni comunitarie e comparto agricolo siciliano grazie alla presenza di un alto funzionario della Commissione Europea, il dott. Diego Canga Fano, capo delle Relazioni multilaterali e politica di qualità e dell’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici.
Il Programma sulla promozione, con la sua importante dotazione finanziaria di 111 milioni di euro solo per il 2016 – precisa l’eurodeputato – e con stanziamenti che arrivano sino ai 200 milioni di euro nel 2019, può essere un’ottima opportunità per i nostri produttori consapevoli che l’agroalimentare siciliano è ricco di eccellenze che troppo spesso non trovano spazio sul mercato interno e che dunque è necessario aprirsi a nuovi mercati, come quelli esteri, molto più redditizi anche se più difficili da penetrare. Appare sempre più evidente – sottolinea Giuffrida – che il mondo agricolo, in particolare quello del Sud, si debba organizzare con una strategia di lungo periodo per essere competitivo sul mercato.
Un esempio? Il programma finanzia le azioni d’informazione che mettono in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola, in particolare sul piano della sicurezza degli alimenti, della tracciabilità, dell’autenticità, dell’etichettatura, come pure delle caratteristiche intrinseche dei prodotti agricoli e alimentari, e delle loro diversità e tradizioni. Sono tutti elementi su cui l’agroalimentare siciliano punta da sempre. Oggi, con questo regolamento e le sue misure – aggiunge l’eurodeputato – abbiamo i fondi necessari a pubblicizzare e mettere in evidenza all’estero i tratti distintivi dei nostri prodotti, e tutto ciò che costituisce, da sempre, l’eccellenza delle nostre produzioni.
Si possono fare progetti per rafforzare la consapevolezza dell’autenticità delle denominazioni d’origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite dall’Unione. La nostra Regione conta 29 tra DOP e IGP, dall’arancia rossa di Sicilia, alla ciliegia dell’Etna, passando per il pistacchio di Bronte e molte altre, che hanno adesso la possibilità di decollare sui mercati esteri dove c’è una forte domanda di <Made in Sicily>.
Partecipazione a manifestazioni – elenca l’eurodeputato – fiere ed esposizioni di importanza nazionale, europea o internazionale, pubbliche relazioni ed eventi stampa, configurazione, manutenzione, aggiornamento del sito web, pubblicità per stampa, TV, radio, servizi online, attività in ambienti esterni, cinema, kit mediatici, gadget promozionali, video promozionali, stand in fiere, seminari, workshop, incontri tra imprese, formazioni per la vendita/corsi di cucina, attività nelle scuole, settimane dei ristoranti, sponsorizzazione di eventi e viaggi di studio in Europa, promozione presso i punti vendita, giornate di degustazione e promozione nelle pubblicazioni destinate ai dettaglianti, pubblicità presso i punti vendita. Queste sono solo alcune delle idee su cui fondare un progetto di promozione che verrà finanziato dalla Commissione europea fino all’80% purché risponda – precisa Michela Giuffrida – a tre semplici, quanto fondamentali criteri: una struttura di gestione efficiente, una strategia chiara e una descrizione precisa dei risultati attesi sui mercati obiettivo. Criteri che possono essere soddisfatti grazie ad una necessaria aggregazione in Organizzazioni di Produttori, prime beneficiarie del bando e strumento individuato come capace di rilanciare il settore agricolo, e rendere i nostri produttori competitivi sul mercato globale. L´agroalimentare rappresenta il 34% del PIL della nostra Regione, le aziende agricole attive in Sicilia – elenca l’eurodeputato – sono 219.677 e coprono il 13,6% del totale nazionale. 83 mila imprese agricole attive, 150 mila lavoratori e 15 milioni di giornate lavorative l’anno. Siracusa, Ragusa e Catania insieme costituiscono il 44% del Pil Agri-siciliano.
La Sicilia ha tra l’altro un primato indiscusso: è la regione più biologica d’Europa. Un settore che viene ritenuto il futuro stesso dell’agricoltura e la cui domanda è in costante crescita. Sono tutti elementi che vanno messi a frutto – conclude l’eurodeputato – affidando agli attori principali del sistema agricoltura il ruolo della condivisione di un sistema strategico di sviluppo che veda la Sicilia finalmente protagonista del rilancio del suo settore economico più importante.

Infrastrutture: 1,8 miliardi buona notizia per Sud e Paese

Infrastrutture: 1,8 miliardi buona notizia per Sud e Paese

La Commissione europea ha adottato oggi il programma operativo “Infrastrutture e reti” 2014-2020 dell’Italia. La dotazione di bilancio ammonta a 1,84 miliardi di euro di cui 1,38 miliardi di euro provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il programma prevede investimenti in tre settori: le infrastrutture ferroviarie, le infrastrutture portuali e i sistemi di trasporto intelligenti.

2015/07/29

Corina Creţu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: “Questo programma contribuirà a rendere il settore dei trasporti in Italia più sostenibile e competitivo. Gli investimenti previsti rispettano le priorità della politica relativa alle infrastrutture di trasporto “TEN-T” e contribuiranno a migliorare i collegamenti di trasporto multimodale. Ritengo che una migliore connettività sia di vitale importanza per un paese. Questi investimenti avranno un effetto positivo, renderanno l’Italia un mercato attraente per le imprese e miglioreranno la qualità della vita quotidiana.”

Il programma si concentrerà su due priorità principali:

  • sostenere la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nella TEN-T – finanziamento totale: 1 095 milioni di euro pari al 62% del bilancio del programma;
  • sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente, a bassa rumorosità e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile — finanziamento totale: 684,2 milioni di euro pari al 38 % del bilancio del programma

Contesto

Ripartizione del bilancio del programma operativo “Infrastrutture e reti”:

  • Valore totale:    1 843 733 334 EUR
  • FESR:     1 382 800 000EUR (75%)

Alcuni obiettivi del programma:

  • incrementare l’uso delle ferrovie come mezzo di trasporto merci, passando da 11,8 tonnellate per 100 abitanti a 23,6 tonnellate per 100 abitanti
  • migliorare la capacità delle principali direttrici (linee ferroviarie Catania – Palermo e Napoli – Bari) passando da 80 a 200 treni al giorno
  • ridurre i tempi di viaggio lungo le direttrici principali:

da 185 a 167 minuti sulla Napoli – Bari

da 165 a 153 minuti sulla Catania – Palermo

  • ridurre le emissioni di gas a effetto serra
  • dimezzare i tempi di sdoganamento (da 16 a 8 ore)
  • aumentare l’attività dei porti:

traffico container: da 4 115 100 teu a 4 423 700 teu

altro traffico marittimo: da 248 696 tonnellate per 1 000 abitanti a 67 348 tonnellate per 1 000 abitanti

 

Per ulteriori informazioni

La politica di coesione e l’Italiapdf

Sintesi del programma operativo per i fondi della politica di coesione 2014-2020

Accordo di partenariato con l’Italiapdf