Lettera a Crocetta: le Madonie attendono una risposta per entrare nel futuro

Lettera a Crocetta: le Madonie attendono una risposta per entrare nel futuro

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Al Presidente della Regione Siciliana

On. Rosario Crocetta

Oggetto: Richiesta incontro per discussione su Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) – Aree Interne di Sicilia

Gentile Presidente,


quella postaci di fronte è una questione non centrale, ma esiziale al fine di poter gettare le basi per un nuovo modello di sviluppo delle Aree Interne. Questa sfida deve servire a ridare speranze concrete ai cittadini ma soprattutto a ristabilire in termini gerarchici le priorità degli obiettivi di investimento della politica in senso largo. Dobbiamo e vogliamo riscrivere un nuovo paradigma dello sviluppo locale ancorandoci alla storia dei singoli territori per traghettarli verso un chiaro orizzonte futuro.

Il percorso avviato dal Governo con la Strategia Nazionale delle Aree Interne, lancia una sfida ai territori individuati ma anche, e soprattutto, alle classi dirigenti di ogni ordine e livello coinvolti nella strategia stessa, pertanto non possiamo prescindere da un rapporto armonico con gli organi ed istituzioni che Voi rappresentate.

Al tal fine Le chiedo, in rappresentanza dei Sindaci delle Madonie,  Area Interna prototipale per la Sicilia, di concedere un incontro collegiale in maniera tale da poter programmare azioni sinergiche per la tematica posta in oggetto, coinvolgendo e convocando gli assessori regionali che hanno competenza in tale materia.

Sicuri di un suo accoglimento

Roma 08-11-2016

On. Magda Culotta

 

 

Pari opportunità, parte da Pollina la prima rete europea di donne sindaco

Pari opportunità, parte da Pollina la prima rete europea di donne sindaco

Si scrive ‘WOMEN’, traduzione inglese di ‘donne’, ma si legge ‘WOman Mayors European Network’.

È la prima rete europea di donne sindaco in grado di favorire la cooperazione tra i rappresentanti e promuovere le pari opportunità. Il patto per la creazione della rete è stato firmato ieri pomeriggio nell’aula consiliare del comune di Pollina, dove il sindaco Magda Culotta, assieme alle prime cittadine di Ciudad Real (Spagna), Association of South-Western Municipalities-(Bulgaria), Labin (Croazia) e Tetovo (Macedonia) si sono riunite per la tappa conclusiva del progetto europeo POWER, di cui il borgo madonita è il Comune capofila. ll progetto, articolato in tre anni (2014-2016), con l’organizzazione di sei eventi in giro per l’Europa, ha permesso il confronto tra le diverse politiche di genere realizzate nei diversi Comuni, creando una ‘fotografia’ sulla reale situazione delle pari opportunità in Europa. “Siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo prefissato – commenta il sindaco Magda Culotta – e cioè quello di avviare, insieme alle altre colleghe, una rete di donne sindaco capaci di cooperare per la promozione delle pari opportunità, non solo a livello locale ma in tutta Europa”.

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Bando per riqualificazione Aree Urbane degradate

Bando per riqualificazione Aree Urbane degradate

Pubblicato ieri il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di approvazione del Bando concernente le modalità e le procedure dei Progetti che costituiranno il Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.
Un Bando – rivolto a tutti i Comuni, senza distinzione territoriale o dimensionale – che consente di presentare richiesta di finanziamento per progetti di riqualificazione “costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”. Le domande devono essere inviate entro il termine perentorio del 30 novembre 2015 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le pari opportunità a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: areeurbane.po@pec.governo.it.
Per supportare i Comuni nella verifica dell’ammissibilità delle aree per il “Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate,  l’Anci, in collaborazione con Istat, ha raccolto tutte le variabili necessarie per il calcolo degli indicatori in 20 file (uno per ciascuna regione) denominati “dati_per_aree_degradate_SEZ [nome della regione].xls” Ciascun file contiene due fogli: TracciatoIl foglio contiene la descrizione di ciascuna variabile e la relativa etichetta
Sezioni [nome della regione]Il foglio raccoglie, per ciascuna sezione censuaria di ciascun comune della regione corrispondente, le variabili necessarie al calcolo degli indicatori.

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Trentino Alto Adige

Umbria

Valle d’Aosta

Veneto

Approvata Riforma Pubblica Amministrazione. Ecco come funziona.

Approvata Riforma Pubblica Amministrazione. Ecco come funziona.

Approvato in via definitiva il Disegno di Legge in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Di seguito alcuni dei punti salienti della riforma. 

Una rivoluzione digitale nell’erogazione dei servizi. Un diritto dei cittadini diventa un dovere per le amministrazioni. Basta un click per richiedere e ricevere documenti. Accesso a qualunque servizio online con un solo Pin.

  • Silenzio assenso tra le amministrazioni e con i cittadini. Stop ai ritardi sulle richieste. Regole certe per avviare un’attività.
  • Trasparenza: la migliore politica contro la corruzione a costo zero. Si sciolgono i nodi della burocrazia: risparmio, qualità dei servizi, controllo sociale contro il malaffare.
  • Riorganizzazione dell’Amministrazione dello Stato: politiche pubbliche più coordinate e valutazioni per decisioni più rapide. Eliminazione delle duplicazioni, forme più snelle di funzionamento. Gestione associata dei servizi delle Forze di Polizia. Accorpati PRA e Motorizzazioni (documento unico di circolazione e proprietà dei veicoli)
  • Riforma delle Camere di commercio: nuova mission e più efficienza. Più sostegno concreto alle imprese. Costi ridotti grazie ad una razionalizzazione della presenza sul territorio (riduzione da 105 ad un massimo di 60 Camere in tutta Italia).
  • Enti di ricerca pubblici più efficienti ed europei: meno burocrazia per la ricerca, maggiore flessibilità nella gestione delle risorse, regole più semplici. Definizione del ruolo dei ricercatori nel rispetto della Carta europea.
  • Maggiore flessibilità organizzativa per garantire una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Incentivi per modelli organizzativi che favoriscano il lavoro remoto, lo smart-working e il co-working.
  • Forte riduzione del numero delle Società Partecipate: razionalizzazione del sistema delle partecipazioni pubbliche. Rafforzamento dei criteri pubblicistici nella gestione: tetto alle retribuzioni e trasparenza.
  • Organizzazione e gestione dei servizi pubblici: incentivi e premi a enti locali che scelgono di aggregare attività di gestione per favorire efficienza e risparmio. Tariffari che tengano conto di produttività per ridurre aggravio su cittadini e imprese. Maggiore trasparenza nei contratti di servizio. Strumenti di rilevazione e obbligo di standard di qualità nazionali.