Approvata legge “Piccoli Comuni”. In arrivo 100 milioni di euro

Approvata legge “Piccoli Comuni”. In arrivo 100 milioni di euro

PICCOLI COMUNI: CULOTTA “UN’ALTRA RISPOSTA CONCRETA DEL GOVERNO”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie alla legge approvata in Senato, il Governo nazionale stanziera’ cento milioni in favore dei piccoli comuni dal 2017 al 2023. Un ulteriore passo in avanti verso la valorizzazione di realta’ troppo spesso discriminate e un’opportunita’ non solo economica ma di rinascita per tutte le piccole comunita’ italiane”. Lo dice Magda CULOTTA, sindaco di Pollina e deputato del Pd, commentando la legge “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonche’ disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”, approvata in Senato. “Questa legge – continua CULOTTA – al di la’ degli incentivi economici, offre opportunita’ per il futuro di tanti giovani che oggi sono costretti a emigrare e soprattutto un sostegno per contenere lo spopolamento e incentivare il turismo. Il nostro Governo ha sempre lavorato per tutelare le piccole comunita’ e per favorire la rinascita dei mille campanili d’Italia. Questa misura e’ un’ulteriore risposta che si aggiunge a iniziative come la Strategia nazionale delle Aree Interne, che coinvolge anche le Madonie. Una serie di manovre che potranno favorire la implementazione di tutti quei servizi necessari a connettere le piccole comunita’ con il resto del mondo, come la banda larga, le migliorie nella rete dei trasporti e i servizi postali”. (ITALPRESS). sat/com 28-Set-17 13:14 NNNN

Lettera a Crocetta: le Madonie attendono una risposta per entrare nel futuro

Lettera a Crocetta: le Madonie attendono una risposta per entrare nel futuro

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Al Presidente della Regione Siciliana

On. Rosario Crocetta

Oggetto: Richiesta incontro per discussione su Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) – Aree Interne di Sicilia

Gentile Presidente,


quella postaci di fronte è una questione non centrale, ma esiziale al fine di poter gettare le basi per un nuovo modello di sviluppo delle Aree Interne. Questa sfida deve servire a ridare speranze concrete ai cittadini ma soprattutto a ristabilire in termini gerarchici le priorità degli obiettivi di investimento della politica in senso largo. Dobbiamo e vogliamo riscrivere un nuovo paradigma dello sviluppo locale ancorandoci alla storia dei singoli territori per traghettarli verso un chiaro orizzonte futuro.

Il percorso avviato dal Governo con la Strategia Nazionale delle Aree Interne, lancia una sfida ai territori individuati ma anche, e soprattutto, alle classi dirigenti di ogni ordine e livello coinvolti nella strategia stessa, pertanto non possiamo prescindere da un rapporto armonico con gli organi ed istituzioni che Voi rappresentate.

Al tal fine Le chiedo, in rappresentanza dei Sindaci delle Madonie,  Area Interna prototipale per la Sicilia, di concedere un incontro collegiale in maniera tale da poter programmare azioni sinergiche per la tematica posta in oggetto, coinvolgendo e convocando gli assessori regionali che hanno competenza in tale materia.

Sicuri di un suo accoglimento

Roma 08-11-2016

On. Magda Culotta

 

 

Pari opportunità, parte da Pollina la prima rete europea di donne sindaco

Pari opportunità, parte da Pollina la prima rete europea di donne sindaco

Si scrive ‘WOMEN’, traduzione inglese di ‘donne’, ma si legge ‘WOman Mayors European Network’.

È la prima rete europea di donne sindaco in grado di favorire la cooperazione tra i rappresentanti e promuovere le pari opportunità. Il patto per la creazione della rete è stato firmato ieri pomeriggio nell’aula consiliare del comune di Pollina, dove il sindaco Magda Culotta, assieme alle prime cittadine di Ciudad Real (Spagna), Association of South-Western Municipalities-(Bulgaria), Labin (Croazia) e Tetovo (Macedonia) si sono riunite per la tappa conclusiva del progetto europeo POWER, di cui il borgo madonita è il Comune capofila. ll progetto, articolato in tre anni (2014-2016), con l’organizzazione di sei eventi in giro per l’Europa, ha permesso il confronto tra le diverse politiche di genere realizzate nei diversi Comuni, creando una ‘fotografia’ sulla reale situazione delle pari opportunità in Europa. “Siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo prefissato – commenta il sindaco Magda Culotta – e cioè quello di avviare, insieme alle altre colleghe, una rete di donne sindaco capaci di cooperare per la promozione delle pari opportunità, non solo a livello locale ma in tutta Europa”.

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Bando per riqualificazione Aree Urbane degradate

Bando per riqualificazione Aree Urbane degradate

Pubblicato ieri il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di approvazione del Bando concernente le modalità e le procedure dei Progetti che costituiranno il Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.
Un Bando – rivolto a tutti i Comuni, senza distinzione territoriale o dimensionale – che consente di presentare richiesta di finanziamento per progetti di riqualificazione “costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”. Le domande devono essere inviate entro il termine perentorio del 30 novembre 2015 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le pari opportunità a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: areeurbane.po@pec.governo.it.
Per supportare i Comuni nella verifica dell’ammissibilità delle aree per il “Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate,  l’Anci, in collaborazione con Istat, ha raccolto tutte le variabili necessarie per il calcolo degli indicatori in 20 file (uno per ciascuna regione) denominati “dati_per_aree_degradate_SEZ [nome della regione].xls” Ciascun file contiene due fogli: TracciatoIl foglio contiene la descrizione di ciascuna variabile e la relativa etichetta
Sezioni [nome della regione]Il foglio raccoglie, per ciascuna sezione censuaria di ciascun comune della regione corrispondente, le variabili necessarie al calcolo degli indicatori.

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Trentino Alto Adige

Umbria

Valle d’Aosta

Veneto