Precari, bene l’emendamento del governo perché da continuità occupazionale ai lavoratori precari ma lavoriamo per soluzioni definitive.

Precari, bene l’emendamento del governo perché da continuità occupazionale ai lavoratori precari ma lavoriamo per soluzioni definitive.

“L’Approvazione da parte della commissione bilancio della Camera dell’emendamento, riformulato dai relatori della Legge di stabilità, che prevede la proroga dei rapporti di lavoro dei cosiddetti precari della pubblica amministrazione, anche per il 2016, rappresenta un risultato positivo che, nell’immediato, garantisce la continuità occupazionale a migliaia di lavoratori precari impiegati nelle pubbliche amministrazioni siciliane. “Tale soluzione, pur non avendo il carattere risolutivo che molti si attendevano e per il quale abbiamo lavorato con la presentazione di diversi atti, ha comunque il merito, in una difficile situazione economica e finanziaria, di salvaguardare e garantire non solo migliaia di posti di lavoro ma anche l’erogazione di servizi indispensabili per le nostre comunità da parte di numerosi Enti Locali.”

In questi anni, abbiamo cercato, con la collaborazione di tecnici esperti della materia e grazie alle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali e degli stessi lavoratori, di trovare soluzioni definitive in grado di riconoscere la specificità della questione siciliana ed aprire percorsi di stabilizzazione certa per i precari utilizzati nelle nostre amministrazioni.”
“Pertanto, pur nella consapevolezza che la proroga rappresenti uno strumento di continuità occupazionale, continueremo a chiedere al Governo ed alla Regione Sicilia di attuare , nel più breve tempo possibile, tutte le soluzioni normative in grado di costruire effettivi percorsi di fuoriuscita dal precariato.”
“Inoltre, il Governo ha garantito che nel prossimo decreto mille proroghe, la cui emanazione è fissata entro la fine dell’anno, saranno adottate tutte le misure in grado di estendere la proroga anche per i lavoratori dei Comuni in dissesto o sotto piano di rientro.”

Roma li 16.12.2015

CINGHIALI: CULOTTA «SERVE LEGISLAZIONE OMOGENEA SU TERRITORIO NAZIONALE»

CINGHIALI: CULOTTA «SERVE LEGISLAZIONE OMOGENEA SU TERRITORIO NAZIONALE»

CINGHIALI: CULOTTA «SERVE LEGISLAZIONE OMOGENEA SU TERRITORIO NAZIONALE»

PALERMO (ITALPRESS) – «Non si può ipotizzare che la leggeche consente l’abbattimento controllato dei cinghiali, possa essere una soluzione definitiva a un problema che da troppo tempo affligge il Parco delle Madonie. Necessitiamo di una legislazione omogenea in materia, che possa essere estesa dai parchi nazionali a quelli regionali». Lo ha detto il sindaco di Pollina e deputato del Pd, Magda Culotta, al termine del consiglio del Parco delle Madonie, riunitosi a Petralia Sottana, stamane, per discutere anche delle somme stanziate dalla Regione Siciliana per l’abbattimento selettivo dei suidi, così come stabilito da una legge regionale, votata lo scorso agosto.

«Le soluzioni che stiamo adottando rappresentano un piccolo passo avanti – ha aggiunto Magda Culotta – ma sono solo un intervento tampone che non porranno fine al problema. In linea con la proposta degli onorevoli Borghi e Realacci, sono convinta che bisogna individuare a livello nazionale una soluzione che affronti definitivamente la questione della proliferazione incontrollata dei cinghiali».

(ITALPRESS).

vbo/com

09-Dic-15 17:59

NNN

Targa Florio riaccenda la luce sullo stato della viabilità siciliana

Targa Florio riaccenda la luce sullo stato della viabilità siciliana

La Targa Florio storica “sbarca” sulle Madonie

“Il 2016 sarà l’anno del centenario della Targa Florio, la corsa italiana più famosa al mondo, patrimonio madonita dal fascino senza tempo. Un’occasione unica per le Madonie, che possono trasformare questo evento in una opportunità per il rilancio del turismo e dell’economia del territorio”. Lo dice Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd.

La premiazione è prevista nella cornice dell’Abbazia Santa Anastasia, tra Pollina e Castelbuono. “In questi giorni – spiega – le strade delle province di Trapani e Palermo stanno rivivendo i fasti del passato con la rievocazione storica della mitica corsa che arriverà domani sulle Madonie. L’auspicio è che il governo nazionale, in sinergia con quello regionale, intervengano con un piano straordinario di opere. Il centenario può rappresentare anche un’opportunità per avviare la manutenzione delle strade e del circuito storico della Targa Florio, potenziando e migliorando così anche la viabilità. Non solo turismo, dunque, ma anche servizio per la comunità madonita, lanciando un segnale forte di cambiamento in un’isola martoriata da frane e smottamenti e in cui la questione viabilità rappresenta ormai una delle emergenze principali. Ho già parlato con l’assessore Maurizio Croce – conclude Magda Culotta – per riavviare la discussione e definire una serie di azioni operative da portare avanti con l’assessorato regionale Territorio e Ambiente. Da tempo ci battiamo per migliorare e sistemare le strade provinciali e statali, specie negli ultimi mesi in cui l’emergenza ha toccato il suo culmine anche a causa del crollo del viadotto Himera. E quella del centenario, è un’ulteriore opportunità che le Madonie non possono assolutamente farsi sfuggire”.

FONTE:http://www.palermotoday.it/cronaca/targa-florio-madonie.html

TRASPORTI: CULOTTA «IN SICILIA SITUAZIONE IMBARAZZANTE»

TRASPORTI: CULOTTA «IN SICILIA SITUAZIONE IMBARAZZANTE»

PALERMO (ITALPRESS) – «La chiusura di ieri, per più di quattro ore, della tratta ferroviaria Leonforte-Enna e l’incendio, oggi, di un camion sulla strada statale per Polizzi Generosa, uniche vie di collegamento da e per Catania, dopo il crollo del viadotto Himera, impongono una riflessione costante a tutte le istituzioni».

Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd e sindaco di Pollina, nel palermitano. «Già domani – prosegue – presenterò un’interrogazione urgente in Commissione Trasporti per verificare le ragioni che hanno portato alla chiusura della tratta ferroviaria. Bisogna lavorare duramente affinchè l’imbarazzante situazione dei collegamenti siciliani possa essere costantemente all’attenzione del Governo, per ridurre al minimo i disservizi e rispettare il cronoprogramma stabilito per il ripristino della viabilità autostradale. Pretendere che i mezzi pesanti si inerpichino sulle strade delle Madonie, soprattutto con questo caldo – sottolinea la parlamentare del Partito democratico – è pericoloso sia per i conducenti dei camion sia per tutti gli automobilisti che quotidianamente sono costretti a percorre la statale per Polizzi.

Non è più rinviabile la manutenzione di tutta la viabilità siciliana per garantire la sicurezza necessaria», ha concluso Culotta.

(ITALPRESS).

ave/com

21-Lug-15 18:07

NNN

Concorsi pubblici, dalla direzione siciliana del Pd allarme per l’emendamento Meloni

Concorsi pubblici, dalla direzione siciliana del Pd allarme per l’emendamento Meloni

“Ci dissociamo da questa proposta e lavoreremo insieme affinché venga soppresso l’emendamento al disegno di legge della Pubblica Amministrazione. Il merito non si tocca”. Lo dicono i deputati nazionali del Pd, Magda Culotta, Antonino Moscatt e Franco Ribaudo che, assieme al segretario regionale Fausto Raciti, riuniti per la direzione siciliana del partito all’Hotel delle Palme di Palermo, si oppongono e prendono le distanze dall’emendamento presentato dal collega Marco Meloni alla Camera. Approvato lo scorso giovedì, l’emendamento prevede “il superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso nei concorsi pubblici” e “la possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato”. “Non condividiamo – affermano gli esponenti siciliani del Pd – lo spirito di questo emendamento perché non fa altro che amplificare il divario tra nord e sud del Paese, adesso anche a livello universitario”. Alla protesta dei Dem siciliani fa eco la collega Liliana Ventricelli: “la riformulazione dell emendamento – aggiunge la deputata pugliese – prevede una grossa stortura: un conto è l’abolizione del voto minimo di laurea per la partecipazione ai concorsi pubblici, altro è l’introduzione di un criterio che differenzia gli atenei in base a fattori inerenti all’istituzione”. “Accogliamo la volontà del Ministro Marianna Madia – concludono i deputati Dem – di ritirare l’emendamento in questione e vigileremo affinché si evitino ingiustizie assurde”.