Legge Agricoltura per il rilancio del settore agricolo

Legge Agricoltura per il rilancio del settore agricolo

LeggeAgricoltura_20150805

LEGGE AGRICOLTURA

Approvate dal Senato in via definitiva le nuove norme per il rilancio dei settori agricoli in crisi, il sostegno alle imprese colpite da eventi di carattere eccezionale e la razionalizzazione delle strutture ministeriali.

  • LATTE: INTERVENTI URGENTI PER LA GESTIONE DELLA FINE DELLE QUOTE
    • Attuazione della rateizzazione in 3 anni senza interessi per le multe dell’ultima campagna
    • Compensazione delle quote dell’ultima campagna
    • Contratti di vendita scritti e con durata minima di un anno
    • Creazione dell’Interprofessione del latte per organizzare la filiera
    • Rafforzamento del contrasto alle pratiche sleali di mercato con Antitrust
  •  OLIO: VIA AL PIANO NAZIONALE PER AUMENTO DELLA PRODUZIONE DEL 25%
    • Stanziati 32 milioni di euro per il triennio 2015-2017 per contrastare la crisi del settore olivicolo e oleario
    • Obiettivo 650 mila tonnellate di olio d’oliva prodotto in Italia, pari ad un aumento del 25% delle quantità nei prossimi 5 anni
  • XYLELLA: DEROGA PER L’ATTIVAZIONE DEL FONDO SOLIDARIETÀ NAZIONALE
    • 11 milioni di euro stanziati per interventi compensativi a favore dei produttori che hanno subito danni dalla Xylella fastidiosa
    • 10 milioni di euro per il 2016 per altre emergenze fitosanitarie come cinipide del castagno e flavescenza dorata
    • È la prima volta che il Fondo di Solidarietà Nazionale si applica a emergenze fitosanitarie provocate da infezioni degli organismi nocivi
  • PIOGGE ALLUVIONALI 2014 E 2015: PROROGA DEI TERMINI PER AIUTI
  • OLTRE 2 MILIONI DI EURO PER IL FONDO SOLIDARIETÀ PER LA PESCA
  • RAZIONALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE MINISTERIALI
    • Soppressione ex Agensud per razionalizzare e garantire la realizzazione delle strutture irrigue
    • Riforma SIAN gestita da AGEA direttamente o con affidamento a terzi tramite gara pubblica
    • Istituzione delle Commissioni Uniche Nazionali (CUN) per le filiere maggiormente rappresentative del sistema agroalimentare
Divorzio Breve: finalmente una legge che sposa la civilità

Divorzio Breve: finalmente una legge che sposa la civilità

La legge sul c.d. divorzio breve, approvata oggi in via definitiva con 398 voti a favore e 28 contrari, interviene sulla disciplina dello scioglimento del matrimonio con la finalità di ridurre i tempi necessari ad ottenere il divorzio.

A quarantun anni dall’anniversario della vittoria del referendum sul divorzio, la legge appena approvata è il frutto di una mediazione non sempre semplice tra le forze politiche e recepisce le osservazioni di magistrati, esperti e associazioni; una legge attesa da almeno due legislature e finalizzata a rendere più snelle le procedure legali e a ridurre i contenziosi.

Questa legge ha un importante significato culturale, accogliendo l’esigenza di una maggiore coerenza tra la giurisprudenza e la società.

Viene ridotto da tre anni ad un anno di durata minima il periodo di  separazione ininterrotta dei coniugi per la legittimazione alla domanda di divorzio.

Il termine decorrerà dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

Ai fini della riduzione del termine non si tiene conto della presenza o meno di figli minori. Ciò è stato previsto anche in seguito all’approvazione della legge sulla filiazione che prevede che i figli siano tutti uguali in tutte le situazioni e in tutti gli effetti.

È, inoltre, ulteriormente ridotto nelle separazioni consensuali a sei mesi la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che permette la proposizione della domanda di divorzio e viene riferito il termine più breve anche alle separazioni che, inizialmente contenziose, si trasformano in consensuali, e anche in tal caso il termine viene fatto decorrere dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

Il ddl prevede che la comunione venga meno già nel momento in cui il giudice autorizza la coppia a vivere separata. Precedentemente, invece, il momento effettivo dello scioglimento della comunione avveniva solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione personale.

La nuova disciplina sulla riduzione dei tempi di proposizione della domanda di divorzio e quella che anticipa lo scioglimento della comunione legale si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame; ciò anche quando sia pendente a tale data il procedimento di separazione personale che ne costituisce il presupposto.