Punto Nascite Petralia Sottana: il testo dell’interpellanza urgente

Punto Nascite Petralia Sottana: il testo dell’interpellanza urgente

Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere – premesso che:
nel mese di settembre 2015 l’assessore alla salute della regione Siciliana, On. Baldo Gucciardi, ha reiterato al Ministero della salute la proposta di deroga per il mantenimento di alcuni punti nascita per particolari condizioni orografiche ed esattamente: Licata (AG), Mussomeli (CL), Bronte (CT), Nicosia (EN), Petralia Sottana (PA) e Santo Stefano di Quisquina (AG) con rassicurazioni circa l’intervento dello stesso assessorato sui direttori generali delle rispettive aziende per la messa in sicurezza dei punti nascita eventualmente in deroga;
il 31 dicembre 2015 il Ministero ha decretato, fra gli altri, la chiusura definitiva del punto nascite dell’ospedale di Petralia Sottana, non concedendo la deroga ai parametri nazionali, gettando così nello sconforto e nel panico l’intero territorio madonita;
tale deroga è stata invece concessa ai presidi ospedalieri collocati nei territori di Bronte e di Licata, subordinando la stessa al pedissequo rispetto delle prescrizioni contenute nel parere del comitato percorso nascita nazionale;
l’ospedale di Petralia ha da sempre rappresentato un punto strategico per tutte le Madonie;
oggi lo diventa maggiormente date le condizioni di assoluta precarietà di tutto il sistema stradale principale e secondario;
la distanza dagli altri presidi ospedalieri, l’altitudine dei centri che fanno riferimento all’unico ospedale della Sicilia, collocato a 1000 metri sul livello del mare, con difficoltà nella mobilità e rischio per la vita, in particolare modo nel periodo invernale ed in presenza di neve, rappresentano elementi oggettivi che fanno di Petralia Sottana una zona disagiata;
dalle deroghe concesse agli altri nosocomi si evince, una disparità delle scelte operate dal Ministero. La deroga, infatti, secondo il protocollo metodologico elaborato dal comitato percorso nascita nazionale per la valutazione delle richieste di mantenere in attività i punti nascita con volumi inferiori ai 500 parti/annui, può essere concessa ai centri in condizioni orogeografiche difficili (articolo 1 decreto ministeriale 11 novembre 2015);
la richiesta di mantenimento del punto nascita di Petralia non è assolutamente da intendersi (non lo è mai stato) come una richiesta di deroga alla sicurezza delle partorienti e dei loro figli; tale struttura peraltro, risulta già dotata di alcune forme di adeguatezza richieste dalle norme, compresa una sala operatoria dedicata alle emergenze;
i dati relativi al 2014 indicano:
Licata: 422 parti e alcuni disallineamenti, fra la cui mancanza di guardia attiva 24 ore su 24 di ginecologo, anestesista e neonatologo;
Bronte: 267 parti e alcuni disallineamenti fra cui la mancanza di guardia attiva 24 ore su 24 di ginecologo, anestesista e neonatologo;
Petralia Sottana: 128 parti e alcuni disallineamenti fra cui la mancanza di guardia attiva 24 ore su 24 di ginecologo, anestesista e neonatologo;

nel presidio ospedaliero in questione, nell’ultimo quinquennio (2010 – 2014) le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 1293, con una media annua di 258,6, mentre gli interventi di ginecologia ammontano a 249, 49,8 annui;
questa scelta pertanto, rappresenta un’ulteriore perdita di diritti delle donne, nel tempo acquisiti anche grazie alle tante battaglie femminili;
il territorio madonita è una delle cosiddette aree interne del Paese, selezionato come area prototipale per la Sicilia relativamente alla Strategia nazionale aree interne;
la mancata concessione della deroga al punto nascite di Petralia è in assoluta contrapposizione, con il lavoro svolto dal Dipartimento nazionale alla coesione territoriale e dall’assessorato regionale alla programmazione che hanno inserito la salute nei quattro assi fondamentali per il miglioramento della qualità della vita in aree come quella in questione;
se da un lato il Governo nazionale lavora perché le aree più depresse del Paese godano di uguali diritti rispetto alle zone più centrali, dall’altro, la chiusura di tale punto nascite rappresenta un ulteriore limite allo sviluppo di questo territorio nonché la palese negazione del diritto alla salute dei cittadini madoniti;
sul territorio è in atto una mobilitazione permanente;
alla lettera che è stata inoltrata dai sindaci del territorio al Ministro della salute sulla questione, questi ha giustamente e prontamente risposto, ma rispetto alle diverse valutazioni contenute nella missiva, non può non saltare all’occhio che in alcune delle deroghe accordate le condizioni non siano così diverse e migliori rispetto al punto nascita di Petralia;
l’assessore regionale alla salute proprio negli ultimi giorni ha ribadito la sua disponibilità, qualora venga accordata la deroga, a disporre attraverso il direttore provinciale dell’azienda, quanto necessario a mettere in sicurezza il centro;
nella giornata dell’8 gennaio 2016 i sindaci della zona sono stati ricevuti dal neo prefetto di Palermo, Antonella De Miro, la quale ha mostrato ampia disponibilità nel promuovere un tavolo di confronto tra l’assessorato regionale e il Ministro interrogato per tentare di superare le criticità sollevate dagli amministratori locali;
Il comitato pro ospedale, costituito per protesta rispetto alle scelte operate dal Ministero nella giornata del 31 dicembre 2015, ha avviato una petizione che ha già raccolto oltre tremila firme –:
quali siano, nel dettaglio, i parametri tecnico/scientifici attraverso i quali si è deciso di accordare la proroga ai centri siciliani sopra citati e di non concederla agli altri, poiché sulla scorta dei numeri gli interpellanti sono portati a pensare che la scelta definitiva sia scaturita da valutazioni di altro genere;
se intenda rivalutare tale scelta per le caratteristiche di cui al punto nascita di Petralia come unico centro ospedaliero collocato sopra i 1000 metri sul livello del mare, con difficoltà nella mobilità, sia per le condizioni della viabilità stradale – per il perenne rischio di innevamento durante il periodo invernale – sia per l’inserimento di tale contesto territoriale, come già citato, nella strategia nazionale aree interne, fermo restando l’obbligo per lo stesso di allinearsi ai requisiti lacunosi o mancanti, elaborati anche per gli altri centri dal comitato percorso nascita nazionale, sulla base del protocollo metodologico;
se non ritenga di concedere una deroga al punto nascite in questione legando quanto meno la stessa al periodo di sperimentazione della strategia nazionale aree interne, superando in tal modo una scelta contraddittoria circa gli obiettivi dello stesso Ministero;
se intenda accettare l’invito giunto dai sindaci del comprensorio a recarsi sui luoghi oggetto dell’interpellanza per rendersi conto di persona dei disagi che vivono quotidianamente le popolazioni che, con grande dignità, credono ancora possa essere un’opportunità abitare in alcune aree del nostro Paese.
(2-01220) «Culotta, Raciti, Ribaudo, Moscatt, Lauricella, Burtone, Piccione, Taranto, Causi, Albanella,Zappulla, Berretta, Schirò, Currò, Cardinale, Capodicasa, Iacono, Greco, Amoddio, Piccoli Nardelli,Minnucci, Boccuzzi, Porta, Massa, Coccia, Giovanna Sanna, Chaouki, Rostellato, Camani, Naccarato,Ventricelli, Paris».

Extraquotidiano.it | Maltempo e disagi stradali sulle Madonie: situazione intollerabile abbiamo portato la questione al Ministero

Extraquotidiano.it | Maltempo e disagi stradali sulle Madonie: situazione intollerabile abbiamo portato la questione al Ministero

[Extraquotidiano.it]
Il sindaco di Pollina e deputato del Pd: “Le piogge abbondanti e la scarsa manutenzione e cura del manto stradale hanno causato notevoli disagi, isolando addirittura alcune località come Piano Battaglia e le alte Madonie”

Una richiesta ai ministeri competenti di verificare le condizioni delle strade provinciali, specie dopo il maltempo degli ultimi giorni. “Sono pienamente consapevole della situazione in cui versano le strade provinciali – spiega il sindaco di Pollina e deputato del Pd Magda Culotta – tra dissesti, località isolate a causa di frane e smottamenti e lavori per il rifacimento del manto stradale spesso inadeguati. Per questo motivo – dice – ho condiviso l’interpellanza promossa dal collega Franco Ribaudo per chiedere, ai ministeri di competenza, di verificare lo stato delle strade provinciali su tutto il territorio nazionale e quali sono le iniziative che si intendono avviare per arginare l’emergenza”.

“Le piogge abbondanti, unite alle scarsa manutenzione e cura del manto stradale – spiega Magda Culotta – hanno causato notevoli disagi, isolando addirittura alcune località siciliane, come Piano Battaglia e le alte Madonie”. Dopo le piogge incessanti degli ultimi giorni, infatti, la Provinciale 54, nel tratto che collega Isnello, Collesano e le località delle alte Madonie, a causa di un grosso movimento franoso è stata chiusa con il conseguente isolamento di intere comunità e della stazione sciistica di Piano Battaglia, con conseguenti, gravi danni per l’economia del territorio. La stessa strada è stata interessata da uno smottamento, all’altezza del km 22 (tra Pomieri e Piano Battaglia), dal lato di Petralia Sottana. “Abbiamo bisogno di risposte – conclude Magda Culotta – perché non è possibile che il normale alternarsi delle stagioni o le piogge invernali diventino emergenza, soprattutto in un’Isola già fortemente penalizzata dal punto di vista dei trasporti”.

Valtur Pollina: “Buone notizie dall’INPS per i lavoratori”

Valtur Pollina: “Buone notizie dall’INPS per i lavoratori”

Ho acquisito notizie sul fatto che l’INPS – dichiara l’onorevole Culotta – liquiderà entro un paio di settimane le mensilità insolute,
per cui gli stessi lavoratori avevano avanzato insinuazione al passivo dopo il fallimento di Valtur e che devono essere pagate, appunto, dal fondo di garanzia dell’INPS”.
“Dopo una lunga attesa – conclude la deputata siciliana – una piccola ma importante boccata d’ossigeno per i lavoratori della struttura che, a causa della chiusura della stessa, stanno attraversando una pesante crisi economica”.

Valtur, interpellanza urgente Al Ministero dello Sviluppo Economico

Valtur, interpellanza urgente Al Ministero dello Sviluppo Economico

Interpellanza urgente
Al Ministero dello Sviluppo economico – per Sapere – Premesso che:
 
– in data 18 ottobre 2011, Valtur S.p.A. è stata ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria a mente dell’art. 2, comma 2 del D.L. 23 dicembre 2003, n. 347, convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2004 n. 39, (“Legge Marzano”), e sono stati nominati quali Commissari Straordinari l’Avv. Stefano Coen, l’Avv. Daniele Discepolo e il Prof. Avv. Andrea Gemma;
 
 – Valtur S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, con sede in Milano, Via Inverigo n. 2 è società attiva nel settore del turismo e svolge, in particolare, attività alberghiera e di gestione di villaggi turistici, nonché di vendita di pacchetti viaggio e soggiorno;
 
– in data 4 aprile 2012, i Commissari hanno presentato al Ministero dello Sviluppo Economico a mente dell’art. 3, comma 3 della Legge Marzano, istanze di attrazione alla procedura di Amministrazione Straordinaria di Valtur per le società controllate di Valtur Villaggio degli Atleti S.r.l. , Villaggio di Ostuni S.r.l. , Villaggio di Marilleva S.r.l., e Mediterraneo Villages S.p.A., dette anche “Le Società Italiane”;
 
– in data 5 aprile 2012, i Commissari hanno presentato al Ministero, a mente dell’art. 4, comma 2 della Legge Marzano, il programma di cessione dei complessi aziendali di Valtur ex art. 54 D.Lgs. 270/99, predisposto secondo l’indirizzo di cui all’art. 27, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 270/99;
 
– in data 15 maggio 2012, le Società Italiane sono state ammesse alla procedura di Amministrazione Straordinaria a mente dell’art. 3, comma 3 della Legge Marzano e i Commissari sono stati nominati quali Commissari Straordinari;
 
– in data 27 giugno 2012, il Ministero ha autorizzato il Programma;
 
– in data 20 luglio 2012, a seguito di autorizzazione del Ministero in data 17 luglio 2012, i Commissari hanno pubblicato sul “Financial Times” (Ed. Internazionale), su “Il Sole 24 Ore” e su “Il Corriere della Sera” il bando per la presentazione di offerte vincolanti per l’acquisto dei complessi aziendali e delle partecipazioni societarie di Valtur e dei complessi aziendali delle Società Italiane secondo le modalità, termini e condizioni previsti dal disciplinare di gara pubblicato sul sito internet di Valtur in medesima data, con scadenza in data 8 ottobre 2012;
 
– in data 7 settembre 2012, i Commissari hanno ripubblicato il bando in forma abbreviata per conferire maggiore visibilità alla procedura di vendita;
 
– in data 8 ottobre 2012, non sono pervenute offerte vincolanti;
 
– in data 28 novembre viene emesso nuovo bando con scadenza il 28 gennaio 2013, con possibilità di presentare offerte sia per l’intero perimetro che per parte di esso;
 
– a quella data il complesso aziendale di Valtur risulta comprendere (i) la sede amministrativa di Milano, (ii) i rami d’azienda aventi ad oggetto la gestione e commercializzazione dei villaggi “Baia di Conte” (Sardegna), “Colonna Beach” (Sardegna), “Santo Stefano” (Sardegna), “Capo Rizzuto” (Calabria), “Pollina” (Sicilia), (iii) gli accordi di contingentamento aventi ad oggetto i villaggi “Twiga Resort” (Kenya) e “Amarina Resort” (Madagascar) di proprietà di terzi, (iv) il ramo d’azienda avente ad oggetto la vendita di pacchetti viaggio e soggiorno, che comprende le agenzie viaggi site in Milano e Roma e (v) il marchio “Valtur” e gli altri marchi di propriet à di Valtur (gli elementi di cui ai punti (i), (ii), (iii), (iv) e (v), congiuntamente, il “Complesso Aziendale Valtur”). Il complesso aziendale di Villaggio degli Atleti comprende il ramo d’azienda del villaggio sito in Sestriere gestito e commercializzato da Valtur (il “Complesso Aziendale Villaggio degli Atleti”). Il complesso aziendale di Villaggio di Ostuni comprende il ramo d’azienda del villaggio sito in Ostuni gestito e commercializzato da Valtur (il “Complesso Aziendale Villaggio di Ostuni”). Il complesso aziendale di Villaggio di Marilleva comprende i rami d’azienda dei villaggi siti in Marilleva e in Pila gestiti e commercializzati da Valtur (il “Complesso Aziendale Villaggio di Marilleva”). Il complesso aziendale di Mediterraneo Villages comprende il ramo d’azienda del villaggio sito in Favignana gestito e commercializzato da Valtur (il “Complesso Aziendale Mediterraneo Villages”). Il Complesso Aziendale Valtur, il Complesso Aziendale Villaggio degli Atleti, il Complesso Aziendale Villaggio di Ostuni, il Complesso Aziendale Villaggio di Marilleva e il Complesso Aziendale Mediterraneo Villages costituiscono, congiuntamente, i “Complessi Aziendali Italiani”. Le partecipazioni di Valtur attualmente comprendono la partecipazione nella società Valtur Egypt LLC che gestisce il villaggio sito in Sharm el-Sheik commercializzato da Valtur (la “Partecipazione Egitto”) e la partecipazione nella società Blue Horizon Hotels LLC che gestisce il villaggio denominato “Le Flamboyant” sito nell’Isola di Mauritius commercializzato da Valtur (la “Partecipazione Mauritius”). La Partecipazione Egitto e la Partecipazione Mauritius costituiscono, congiuntamente, le “Partecipazioni Valtur ”. I Complessi Aziendali Italiani e le Partecipazioni Valtur costituiscono, congiuntamente, il “Perimetro Core”.
 
 – L’offerente, come da bando,  aveva facoltà di escludere:  fino a 5 dei 9 rami d’azienda dei villaggi turistici italiani e per finalità legate alle procedure di Amministrazione Straordinaria, non poteva invece escludere entrambi i rami d’azienda dei villaggi turistici di Capo Rizzuto (Calabria) e di Favignana (Sicilia); e i rami d’azienda dei villaggi turistici di Marilleva, Ostuni e Pila in via disgiunta fra loro, in quanto i relativi immobili sono oggetto del medesimo contratto di locazione, salvo che l’Offerente non concluda accordi diversi con il locatore prima della presentazione dell’Offerta Vincolante, come di seguito definita, dandone evidenza a Valtur a semplice richiesta di quest’ultima;
 
– in particolare sul ramo d’azienda del villaggio di Pollina (Sicilia) appartenente al Complesso Aziendale Valtur  si segnalava nel bando che alla data di pubblicazione del Disciplinare di Gara, Valtur non aveva un valido titolo di detenzione dell’immobile ove è sito il villaggio di Pollina in ragione della intervenuta risoluzione del relativo contratto di locazione. Pertanto il relativo ramo d’azienda risultava composto solo dagli arredi, dalle attrezzature e dai dipendenti.
 
– A far data dal 16 aprile scorso ho iniziato a partecipare a tutti i tavoli che il MISE ha convocato sulla vicenda, in quanto parlamentare della Repubblica Italiana;
 
– il 7 maggio u.s. i Commissari depositano c/o il Mise l’istanza circa l’ammissione alla vendita;
 
– il 31 maggio scorso i Commissari straordinari  emettono un Comunicato stampa di apertura delle strutture Italia per l’Estate 2013 che così recitava: ‘I Commissari Straordinari della Valtur S.p.A. in A.S. comunicano l’apertura in data odierna delle strutture di Favignana ed Ostuni.
Seguiranno le aperture dei villaggi di Baia di Conte (Alghero), Capo Rizzuto e Marilleva.
Ai clienti che hanno già prenotato pacchetti vacanza per le destinazioni di Pollina e Santo Stefano, villaggi per i quali non è ¨ prevista l’apertura, verranno proposte soluzioni alternative’, a cui ha avuto seguito una importante mobilitazione territoriale;
 
– da quel momento, si sono susseguiti incontri formali e informali con tutte le parti coinvolte nella vicenda Valtur fino ad ottenere la disponibilità di Invitalia e Unicredit Leasing per l’eventuale apertura di Pollina, per sgombrare il campo dal fatto che potesse essere il contenzioso fra le stesse a comportare problemi, circa l’apertura della struttura di Pollina;
 
– il 7 giungo u.s., data del sit – in davanti al MISE, indetto da tutte le sigle sindacali, si è appreso l’impegno da parte dello stesso ministero, espresso dal  Sottosegratario, Senatrice Simona Vicari a ricercare soluzioni utili per evitare la chiusura delle due strutture rimaste chiuse;
 
–  il 18 giugno scorso il Tavolo Ministeriale si concludeva con l’impegno del MiSE nel confermare la disponibilità a riconvocare un incontro nel più breve tempo possibile non appena sarebbe stata ufficializzata la proposta di assegnazione anche al fine di ospitare la trattativa sindacale ai sensi della procedura ex. art. 47 legge n. 428/90 che le parti dovranno formalizzare, nonché di verificare la disponibilità dell’acquirente di gestire le strutture su cui in prima battuta non emergeva un interesse;
 
– il 26 giugno i Commissari straordinari annunciano la decisione del Mise: la Cessione ad Orovacanze riguarda il Marchio, la sede di Milano, i villaggi di Capo Rizzuto, Favignana, Marilleva, Ostuni, Pila, Sestriere, gli accordi di contingentamento relativi ai villaggi di Twiga (Kenya) e Amorina (Madagascar);
Mentre i Commissari avvieranno le formalità per addivenire al perfezionamento dell’aggiudicazione e all’avvio delle consultazioni sindacali, Valtur in AS proseguirà fino al termine della stagione estiva la gestione del perimetro oggetto di cessione e dei villaggi di Baia di Conte e Tiran Beach (Sharm El Sheikh), secondo le modalità operative e commerciali sinora attuate.
 
Tutto ciò premesso e considerato
 
 
Si chiede fra quanto tempo il MISE ha in programma la trattativa sindacale ai sensi della procedura ex. Art. 47  legge n. 428/90 e soprattutto quali sono le azioni che  lo stesso Ministero vuole mettere in campo per scongiurare una crisi occupazionale in regioni come la Sicilia e la Sardegna in cui il turismo rimane ancora il settore economico principale.