LA RIFORMA DELLA RAI | Com’era, come sarà

LA RIFORMA DELLA RAI | Com’era, come sarà

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LA RIFORMA DELLA RAI

Dopo l’approvazione alla Camera, ora il testo passa al Senato.
Ecco cosa prevede:

1. la Rai diventa una vera e propria Spa
2. l’AD è un vero capo azienda
3. la Vigilanza non nomina più i vertici

IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
OGGI
9 membri: 7 eletti dalla Commissione di Vigilanza e 2 nominati dal Tesoro (tra cui il Presidente).

CON LA RIFORMA
7 membri: 2 eletti dalla Camera, 2 dal Senato, 2 nominati dal Governo, 1 dai dipendenti dell’azienda. Il Presidente è eletto dal CDA e confermato dai 2/3 della Vigilanza.

DAL DIRETTORE GENERALE ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO
OGGI
Il Direttore Generale è indicato dal Governo e nominato dal CDA: partecipa al CDA ma non vota.

CON LA RIFORMA
L’Amministratore Delegato è indicato dal Governo e nominato dal CDA: fa parte del CDA e vota.

I POTERI
OGGI
Il CDA nomina, su proposta del DG, Direttori di rete, testata e canale. Il DG firma contratti aziendali fino a 10 milioni di euro solo con l’assenso del Presidente.

CON LA RIFORMA
L’AD nomina Direttori di rete, testata, canale e dirigenti di seconda fascia. Il CDA esprime solo un parere (obbligatorio ma non vincolante). Per i Direttori di testata il parere è vincolante se contrari alla nomina i 2/3 (5 membri su 7). L’AD firma autonomamente contratti fino a 10 milioni.

ALTRE NOVITÀ
• Il contratto di servizio durerà 5 anni.
• Viene introdotto il “Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale” (online i compensi dei dirigenti che guadagnano più di 200mila euro lordi annui).
• Nel 2016 si terrà una consultazione pubblica in vista della nuova concessione.
• Delega al Governo per riassetto della normativa in materia di servizi di media audiovisivi e radiofonici (entro 12 mesi).

#‎ViadottoHimera‬ ‪#‎Sicilia‬: Culotta (Pd), da M5S populismo ­sulle spalle dei siciliani

#‎ViadottoHimera‬ ‪#‎Sicilia‬: Culotta (Pd), da M5S populismo ­sulle spalle dei siciliani

Ieri i grillini si sono astenuti dal vo­to in commissione alla Camera della riso­luzione sulla viabilità dell’Isola

Palermo, 30 lug. (AdnKronos)­
(Man/AdnKronos)­

“Quello approvato ieri è un documento d­i straordinaria importanza per la viabil­ità siciliana, ma è stata anche l’occasi­one per stanare chi fa solo demagogia e ­populismo (M5S) sulla pelle dei sicilian­i, spacciando per risolutoria una trazze­ra che incide in maniera irrisoria sui p­roblemi dei cittadini, salvo poi dimenti­care le sorti della Sicilia quando c’è l­’occasione e l’opportunità di incidere s­ulle scelte del governo”. È quanto affer­ma il deputato del Pd Magda Culotta, pri­ma firmataria della risoluzione sulla vi­abilità siciliana approvata ieri dalle c­ommissioni Trasporti e Ambiente.

Il documento ha incassato il sì di quas­i tutti i componenti, con unici astenuti­ i deputati del Movimento Cinque Stelle.­ Nella risoluzione, in cui si fa riferim­ento anche ai lavori per la costruzione del bypass sotto il viadotto Himera sull­’autostrada Palermo-Catania, si chiede a­nche al ministro “di accertare le respon­sabilità e di adottare tutti gli interve­nti di competenza necessari ad impedire ­ulteriori frane, cedimenti o crolli sul ­reticolo stradale e autostradale dell’is­ola” e di “garantire la realizzazione de­gli interventi individuati dal commissar­io delegato entro i tempi previsti nel c­ronoprogramma predisposto”. Il documento­ è stato inviato a tutti i sindaci del c­omprensorio madonita.

FRANA A19: CULOTTA (PD) «Rimpallo responsabilità non risolve nulla»

FRANA A19: CULOTTA (PD) «Rimpallo responsabilità non risolve nulla»

R/SIC

FRANA A19: CULOTTA «RIMPALLO RESPONSABILITÀ NON RISOLVE NULLA»

PALERMO  (ITALPRESS) – «La viabilità non si ripristina nè con gli slogan, nè con le polemiche. Si può litigare su tutto, e ognuno può decidere di cercare la ribalta mediatica sfruttando un momento drammaticamente difficile per la Sicilia e per i siciliani. Ma se veramente vogliamo lanciare un segnale forte bisogna fare fronte unico e far arrivare a Roma una sola voce».

È quanto afferma Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd, relativamente al crollo del viadotto Himera sull’A19. «A quasi 70 giorni dal crollo – prosegue Magda Culotta – assistiamo a un continuo scaricabarile ed a un inutile scontro tra forze politiche in cui ciascuno cerca solo visibilità o consenso, infischiandone dei problemi reali della gente. La Regione, come mi ha confermato il ministro Delrio, ha le sue responsabilità nei

ritardi, avendo presentato la richiesta di stato di emergenza solo dopo un mese. Ma continuare a litigare e a rimpallarsi colpe o accuse non è certamente il modo migliore per risolvere il problema. Adesso – conclude il deputato del Pd – ognuno è chiamato a fare la propria parte e a dare il proprio contributo, non per dimostrare che è più bravo o migliore degli altri, ma solo perchè ha a cuore la soluzione del problema».

(ITALPRESS).

ave/com

18-Giu-15 15:25

NNN