Più di 7 mil € per investimenti in Sicilia in infrastrutture ed investimenti nelle energie rinnovabili

Più di 7 mil € per investimenti in Sicilia in infrastrutture ed investimenti nelle energie rinnovabili

Pubblicato anche il bando della misura 7.2 del PSR Sicilia dal titolo “Sostegno a investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico”, che rende attiva la misura (ve ne avevamo dato notizia nel nostro articolo del 13/05/2017) .

Sono i 7,1 i milioni messi a disposizione nella misura 7.2 fruibili da Enti locali ed amministrazioni, enti pubblici, partenariato pubblico–privato con il fine di incrementare il livello di servizi per la popolazione rurale che spesso si trova a vivere delle condizioni di disagio determinate dall’assenza di facilities basilari a livello socio – economico.

In altre parole l’obiettivo della sottomisura è quello di favorire lo sviluppo dei servizi essenziali finalizzati al miglioramento della qualità della vita e delle attività dei territori per le imprese e le popolazioni attraverso il ripristino delle strade comunali o di ponti, ripristino del sistema fognario o di alimentazione idrica, miglioramento di opere di accumulo e distribuzione dell’acqua per uso civile
e potabile da destinare a utenze ubicate in aree rurali.

La sottomisura sostiene anche investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture per produrre e utilizzare energia rinnovabile nei comuni rurali delle aree C e D attraverso la realizzazione di reti di riscaldamento urbano per utilizzare il calore del processo degli impianti di bio-energia. Verranno incentivate inoltre l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, realizzare impianti di produzione di energia termica alimentati da biomasse agro-forestali e di impianti fotovoltaici ed eolici per la produzione di energia elettrica destinata al riscaldamento ed all’alimentazione di edifici pubblici come ad esempio scuole, ospedali. La sottomisura prevede, inoltre, interventi per la riqualificazione del patrimonio storico e naturale.

Gli interventi dovranno riguardare spazi e edifici pubblici accessibili alla popolazione rurale. Inoltre, gli investimenti relativi alle infrastrutture devono rispettare le caratteristiche di “infrastruttura su piccola scala” con un investimento il cui importo non superi 500.000 euro .Per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili la spesa ammessa a contributo non puo‘ essere superiore a 1.000.000 di euro

Il sostegno viene erogato in base ai costi realmente sostenuti ed è concesso per un importo pari al 100% delle spese ammesse a finanziamento.

Per leggere il bando completo e quali sono i territori appartenenti alle macro aree C e D cliccando qui sotto sugli allegati.

bando sotto misura 7.2

disposizioni specifiche sottomisura

allegato-6 elenco comuni aree

fonte: http://incentivisicilia.it/?r=6d

Riqualificazione e riuso di immobili pubblici

Riqualificazione e riuso di immobili pubblici

CAMMINI E PERCORSI è il nuovo progetto a rete dell’Agenzia del Demanio, promosso da MIBACT e MIT che, dopo il successo di Valore Paese Fari, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. L’obiettivo del progetto è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel.
L’operazione vuole agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni che potranno partecipare al bando di gara, previsto per la prossima estate, per avviare le proprie attività all’interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a crescere e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente.
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Concorso Vigili del fuoco 2017 | 250 posti

Concorso Vigili del fuoco 2017 | 250 posti

FONTE QUI
Il concorso per Vigili del Fuoco è finalmente realtà.

Infatti, nella Gazzetta Ufficiale, sezione “Concorsi ed Esami” è stato pubblicato il bando con tutte le informazioni su requisiti, prove, posti disponibili e date da ricordare per il concorso per il reclutamento di nuove unità per i Vigili del Fuoco.

Non ci sono state sorprese riguardo ai posti disponibili nel concorso pubblico per Vigili del Fuoco.

I posti a disposizione sono 250, ma solo una parte di questi sono riservati anche ai civili. Nel dettaglio, come vedremo di seguito, anche se il concorso dei Vigili del Fuoco è aperto ai civili i posti a disposizione per chi non ha sostenuto il periodo da volontario in ferma prefissata non sono molti.

Il 31 gennaio 2017 sulla Gazzetta Ufficiale verrà data comunicazione della sede, della data e dell’ora e delle modalità della prova preselettiva. Ci sono comunque delle anticipazioni che riguardano la sede in cui si sosterrà il test preselettivo. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico, e della Difesa Civile, infatti, avrebbe individuato la Fiera di Roma come luogo perfetto presso il quale far svolgere le prove preselettive per il concorso pubblico che dovrebbe tenersi nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2017.

Quindi, tra pochi giorni molti giovani italiani avranno la possibilità di entrare a far parte del Corpo dei Vigili del Fuoco, di cui questi giorni si è molto parlato per l’impegno, l’eroismo e la professionalità mostrati nelle zone colpite dal terremoto.

Se sognate di diventare Vigili del Fuoco, di seguito trovate tutte le informazioni sul nuovo bando di concorso valido per l’assunzione di 250 nuove unità: ripartizione dei posti, requisiti, prove e invio della domanda.

Bando che ricordiamo è finalmente uscito sulla Gazzetta Ufficiale sezione “Esami e Concorsi” (clicca qui per consultarlo).

Vigili del Fuoco: come sono ripartiti i 250 posti?

Il concorso pubblico dei Vigili del Fuoco ha dei posti riservati ai civili che non hanno fatto il VFP1. A differenza del concorso per la Polizia di Stato, dove ai civili verrà riservato il 50% dei posti, qui i posti a disposizione saranno molti meno.

Infatti ai cittadini che non appartengono né al Corpo dei Vigili del Fuoco né alle Forze Armate, sono riservati 25 posti su scala nazionale, ovvero il 10%.

Il 45% dei posti è riservato ai volontari in ferma breve o prefissata delle Forze Armate, mentre il 25% al al personale volontario dei Vigili del Fuoco che, alla data di apertura del bando, sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio.

Infine, il restante 20% dei posti è riservato a coloro che hanno prestato servizio civile per almeno un anno presso i Vigili del Fuoco.

Concorso Pubblico Vigili del Fuoco per 250 unità: requisiti

I requisiti sono gli stessi di quelli richiesti negli precedenti concorsi dei Vigili del Fuoco. Quindi, i requisiti per poter partecipare al prossimo concorso sono i seguenti:

  • possesso della cittadinanza italiana e godimento dei diritto politici;
  • età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 30;
  • per gli iscritti da almeno un anno agli elenchi del personale volontario C.N.VV.F. il limite massimo di età passa a 37 anni;
  • idoneità culturale, fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia;
  • titolo di studio di scuola media dell’obbligo;
  • possesso delle qualità morali e di condotta previste
  • non essere stati destituiti, né dispensati, dall’impiego presso una pubblica amministrazione;

Concorso Pubblico Vigili del Fuoco per 250 unità: come inviare la domanda?

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sul sito dei Vigili del Fuoco verrà messo a disposizione un modello per la compilazione online per la domanda. Il termine per l’iscrizione è di 30 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi potete iscrivervi entro il 15 dicembre.

Dopo aver inviato la domanda d’iscrizione dovrete stamparla ricordandovi di presentarla firmata il giorno della prova.

La domanda di partecipazione al nuovo concorso per Vigili del Fuoco va compilata dichiarando:

  • cognome e nome;
  • luogo e data di nascita;
  • residenza anagrafica;
  • codice fiscale;
  • possesso della cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti politici;
  • possesso della licenza media;
  • di non essere stati espulsi dalle forze armate e dai corpi militarmente organizzati
  • di non avere riportato condanne a pena detentiva per delitti non colposi;
  • di non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • la lingua straniera prescelta per il colloquio (una a scelta tra inglese, francese, spagnolo e tedesco);
  • l’eventuale possesso di titoli preferenziali;
  • eventuale diritto alle riserve dei posti di cui all’art. 1 del presente bando (“I posti riservati, non coperti, sono conferiti, secondo l’ordine della graduatoria, agli altri candidati idonei”);
  • di essere a conoscenza del testo integrale del bando di concorso.

Concorso Vigili del Fuoco per 250 unità: come sarà la prova preselettiva

Per il Concorso Pubblico dei Vigili del Fuoco si attende un alto numero di iscritti. Tant’è che, stando alle anticipazioni, le prove preselettive dureranno per circa due settimane.

La prova preselettiva sarà articolata in due sedute giornaliere della durata di 4 ore. Quella mattutina è prevista nella fascia oraria 9:00-13:00, mentre quella pomeridiana dalle 14:00 alle 18:00. A ciascuna delle sessioni parteciperanno circa 6 mila iscritti al concorso. Saranno ammessi alle prove successive i candidati che si classificheranno nelle prime 5.000 posizioni della graduatoria.

I candidati che supereranno la prova preselettiva sosterranno successivamente una prova motorio-attitudinale e un colloquio. Infine, dopo la fase di valutazione dei titoli ce ne sarà una dedicata all’accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica e attitudinale. In totale verranno assegnati 100 punti; 50 per la prova motorio-attitudinale, 35 con il colloquio e 15 con la valutazione dei titoli.

Per il colloquio vi consigliamo di prepararvi nelle seguenti materie:

  • organizzazione e competenze del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • discipline tecnico-scientifiche applicative, correlate al titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso, finalizzate a verificare la conoscenza degli elementi di base relativi all’attività del Vigile del Fuoco;
  • elementi di informatica di base e conoscenza di base di una lingua straniera scelta dal candidato tra quelle indicate nel bando di concorso;
  • infine, vi ricordiamo che nel colloquio verrà attestato il vostro livello di conoscenza su una lingua straniera. Non sappiamo quale, ma nell’ultimo concorso era possibile scegliere tra Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.

Per prepararvi al meglio in vista di questo concorso, sia per il colloquio che per il test di selezione, vi consigliamo di cominciare ad approfondire gli argomenti d’esame già da questi giorni. A tal proposito potrebbe esservi d’aiuto un manuale di preparazione al concorso come quello che trovate di seguito.

PSR Sicilia 2014-2020 >>> Fondi per viabilità rurale – Bando e allegati

PSR Sicilia 2014-2020 >>> Fondi per viabilità rurale – Bando e allegati

Finalmente iniziano ad essere pubblicate le prime misure del P.S.R. Sicilia 2014 – 2020 dedicate ad aziende e ad enti pubblici. Nello specifico sono stati pubblicati il bando e le Disposizioni attuative dellaSottomisura 4.3 “Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura” Azione 1 – viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali.

La realizzazione di tale misura nasce dall’ innegabile fatto che l’economia rurale regionale è fortemente condizionata dalla inadeguatezza di strade interpoderali. Il PSR 2014-2020 vuole intervenire su questo aspetto promuovendo interventi di miglioramento dell’accesso ai terreni agricoli, mediante la costruzione o il miglioramento di strade di accesso.

Infatti le infrastrutture stradali previste dalla sottomisura 3 azione 1 dovranno mirare a sostenere lo sviluppo, l’ammodernamento e l’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura attraverso il potenziamento delle infrastrutture viarie a servizio di una pluralità di aziende, mediante l’utilizzazione di soluzioni progettuali atte a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e sul paesaggio.

Sono ammessi ad usufruire del regime di aiuti:

– Gli agricoltori e/o i silvicoltori associati che al momento della presentazione della domanda siano costituiti giuridicamente nei modi di legge in associazione con apposito atto, da cui si evince che fra gli scopi sociali connessi all’attività agricola/silvicola dei soci vi siano quelli della costruzione, ammodernamento, ristrutturazione e recupero, manutenzione di strade interaziendali agro-silvo-pastorali, pena l’inammissibilità della domanda.

– Gli enti pubblici, i comuni anche consorziati tra di loro e l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Per la realizzazione delle opere oggetto del bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 76 milioni di euro, è previsto:

-per gli agricoltori associati un aiuto in conto capitale nella misura massima, sulla spesa ritenuta ammissibile, del 90%;

-per gli Enti Pubblici un aiuto in conto capitale pari al 100% sulla spesa ritenuta ammissibile.

Sono ammessi i seguenti interventi:

– costruzione, acquisizione, sistemazione di terreni, lavori di scavi e riporti e di stabilizzazione delle terre per la realizzazione del corpo stradale;

– lavori relativi alla costruzione e/o ristrutturazione delle sovrastrutture stradali, opere di difesa e di presidio, opere di attraversamento stradale delle acque superficiali e di infiltrazione (drenaggi);

– opere di messa in sicurezza, di finitura ed ogni altra opera necessaria per ottenere la piena e completa funzionalità della strada da realizzare e/o da ristrutturare (quali: piantumazione ai bordi della strada con essenze vegetali tipiche dei luoghi interessati, la fornitura e messa in opera di barriera metallica di protezione lungo lo sviluppo della sede viaria nei punti più pericolosi per la circolazione veicolare, la fornitura e l’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale).

Qui potete scaricare il BANDO misura-4-3-azione-1_

Per leggere le disposizioni attuative clicca qui.

Super ammortamento e crediti d’imposta per le imprese del Sud. Ecco le novità 2016

Super ammortamento e crediti d’imposta per le imprese del Sud. Ecco le novità 2016

Il super ammortamento e il credito d’imposta investimenti per le aree svantaggiate del Sud Italia sono cumulabili dalle imprese. Ecco le nuove agevolazioni fiscali per le imprese meridionali.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una duplice agevolazione per le imprese del Sud. Il super ammortamento, infatti, è compatibile con il credito d’imposta per le aree svantaggiate.
Non è possibile, invece, cumulare i suddetti bonus fiscali con la Legge Sabatini.

Ecco nel dettaglio le misure di rilancio agli investimenti delle imprese del Sud introdotti dalla Legge di Stabilità 2016.

Super ammortamento per le imprese meridionali

Il super ammortamento consiste in un’agevolazione fiscale sugli investimenti in beni strumentali strettamente connessi al core business aziendale.
Il super ammortamento consente di dedurre una quota di ammortamento maggiorata del 40%, attraverso una variazione in diminuzione della base imponibile (variazione fiscale extra contabile).
Il super ammortamento vale per gli acquisti effettuati nel periodo compreso tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016, con la sola eccezione di quei beni soggetti a coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% (per una visione completa dei coefficienti di ammortamento civilistici vedi il decreto ministeriale 31 dicembre 1988).

Nell’applicazione del super ammortamento occorre prestare particolare attenzione a casi particolari quali:

  1. il super ammortamento su auto, autoveicoli e motocicli aziendali;
  2. il super ammortamento per gli acquisti effettuati dai contribuenti titolari di partita IVA con il regime dei contribuenti minimi.

Il credito d’imposta investimenti al Sud

Sempre la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un’altra agevolazione fiscale sugli investimenti ovvero il credito d’imposta per le imprese che investono nelle aree svantaggiate (ex area obiettivo convergenza 1.a) ovvero Basilicata, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il nuovo credito d’imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate del Sud Italia spetta sugli acquisti di beni strumentali nuovi e utilizzabili nell’ambito dell’attività principale svolta dall’azienda.
Il periodo di riferimento è il quadriennio compreso tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2019.

I soggetti beneficiari del credito d’imposta investimenti aree svantaggiate sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla forma giuridica utilizzata.

Gli investimenti agevolabili sono i seguenti:

  • per gli investimenti che raggiungono un importo massimo di 1,5 milioni, con riferimento alle imprese di piccole dimensioni;
  • per gli investimenti di importo pari a 5 milioni, invece, per le imprese di medie dimensioni;
  • per gli investimenti che arrivano a 15 milioni per le imprese più grandi.

Per sapere come richiedere il credito d’imposta e per scaricare il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate leggi: Credito d’imposta per investimenti al Sud: come fare domanda

Nessuna incompatibilità tra super ammortamento e credito d’imposta investimenti aree svantaggiate

Le imprese meridionali potranno quindi beneficiare, contemporaneamente, di entrambe le agevolazioni fiscali sui nuovi investimenti (fermo restando, ovviamente, il rispetto dei requisiti previsti dalla vigente normativa).
Non esiste, infatti, alcun ostacolo giuridico alla fruizione di entrambi i bonus fiscali, che potranno dunque essere applicati anche sul medesimo investimento.

Nessuna possibilità, infine, di cumulare le due agevolazioni fiscali sopra riportate con la Legge Sabatini, in quanto costituisce un aiuto di Stato non cumulabile con il credito d’imposta investimenti.