Lavoratori ATI Group Bagheria, Culotta e Ribaudo (PD): “Il Ministero degli Interni convochi l’Agenzia dei beni confiscati”

Non prendono stipendio da sei mesi, i lavoratori dell’ATI Group di Bagheria, l’azienda edile dell’ex gruppo Aiello e confiscata alla mafia, che in questi giorni hanno alzato le grida della loro protesta.
“Serve che il Ministero degli Interni convochi l’Agenzia dei beni confiscati alla mafia in tempi rapidi, per capire la strategia comune da adottare e giungere velocemente ad una soluzione condivisa sulla vicenda Ati Group di Bagheria”. È quanto affermano i parlamentari del Partito Democratico, Magda Culotta e Franco Ribaudo in una nota. “Rischiamo di far passare il messaggio – hanno aggiunto i due deputati – che quando lo Stato interviene nella gestione delle imprese confiscate non sia in grado di sanare le vicende economiche. È necessario inoltre, guardare al futuro dei lavoratori e dare alle aziende confiscate strumenti competitivi per stare sul mercato”.
Per sollecitare una risposta da parte del Governo sull’imminenza della questione, i due parlamentari hanno scritto una lettera al Vice Ministro Bubbico, per chiedere un incontro tra le parti e ottenere un’accelerazione della revisione normativa sui beni confiscati alla mafia.

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